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In Finlandia a scuola si studierà per argomenti e non per materie

Nel 2016 la Scuola finlandese attiverà una nuova riforma che prevede l’insegnamento basato su “argomenti” e non su “materie scolastiche”.

 

La Finlandia ha ricevuto di recente l’attenzione dei media dopo aver dichiarato di voler sostituire nel suo sistema scolastico le classiche “materie” con macrotemi o argomenti trasversali, dove al centro dell’insegnamento non sia la materia in sé ma il contenuto (che può toccare più materie insieme).

In realtà, le scuole finlandesi continueranno a insegnare delle materie scolastiche, ma altre saranno sostituite da temi multidisciplinari e attuali, nei quali si affronteranno argomenti come l’Unione europea, la comunità e il cambiamento climatico, o i 100 anni di indipendenza della Finlandia, dove per esempio si studierà lingue, geografia, scienze ed economia insieme.

È importante sottolineare due caratteristiche fondamentali del sistema educativo finlandese, al fine di averne un’immagine reale. In primo luogo, la struttura scolastica è molto decentrata e lascia ai diversi comuni notevole libertà di organizzare la scuola secondo le circostanze, pur restando ferma una linea generale di orientamento.

In secondo luogo, il sistema scolastico lascia agli insegnanti e agli educatori la libertà di trovare il modo migliore per insegnare e far apprendere ai bambini. Pertanto, le applicazioni e i metodi variano da scuola a scuola e sono spesso personalizzati per esigenze e situazioni locali.

In pratica, nell’agosto del 2016 entrerà in vigore la nuova riforma scolastica che, oltre a stabilire obiettivi e linee guida, propugna un allontanamento da un insegnamento basato solo sulle materie, per indirizzarsi verso un insegnamento basato su argomenti multidisciplinari, nei quali più di una materia può essere trattata contemporaneamente.

Di fatto la scuola finlandese per gli studenti della fascia di età 7-16 anni dovrà obbligatoriamente prevedere insegnamenti multidisciplinari con al centro il “contenuto”, che riguarderà o sarà collegato con tematiche attuali, e non più la “materia”.

Questa riforma rispecchia il pensiero di diversi educatori finlandesi, i quali credono che i giovani necessitino di avere una conoscenza integrata sui problemi e sulle competenze del mondo reale. Gli alunni, d’altro canto, saranno invitati a partecipare attivamente nella pianificazione dell’insegnamento.

 

Fonti:
theconversation.com
www.eticamente.net
www.news.com.au.

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