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Coronavirus: l’occasione di un importante lavoro alchemico

Se c’è un momento in cui bisogna mettere in pratica la sapienza spirituale ed esoterica, è proprio quando si attraversa una difficoltà…

 

Sembra lo scenario di un film apocalittico e invece è quanto sta accadendo davvero: frontiere bloccate, emergenze sanitarie, persone che vanno in panico. Il nuovo Coronavirus si è guadagnato il primo posto dell’attenzione mondiale. Non voglio riassumere qui i dati che riguardano questa epidemia e le varie raccomandazioni suggerite, così come le ipotesi più o meno ufficiali sulla sua nascita e diffusione. Possiamo trovare tutto abbastanza facilmente in rete (consiglio comunque di visitare i siti di divulgazione scientifica e medica, invece di affidarsi agli articoli allarmisti dei giornalisti).

In questa sede voglio invece focalizzarmi sugli aspetti “sottili” della situazione. Se c’è un momento in cui bisogna mettere in pratica la sapienza spirituale ed esoterica, è proprio quando si attraversa una difficoltà, cioè in momenti come questo.

La legge dell’attrazione

La legge dell’attrazione afferma che ciò su cui ci focalizziamo è ciò che è destinato a crescere. Se tale legge funziona – e funziona – significa che più proviamo paura e più aumentano le probabilità che l’oggetto della nostra paura cresca e diventi potente. Non c’è bisogno che io sottolinei come questa azione venga enormemente amplificata quando avviene a livello collettivo: centinaia, migliaia o milioni di persone che vibrano tutte sulla stessa frequenza diventano potenti creatori, nel bene e nel male.

La paura, inoltre, abbassa l’intelligenza del cervello, predispone all’essere manipolati, e demolisce, tanto per cambiare, anche le difese del sistema immunitario.

Abbiamo inondato Facebook con post di ogni tipo sulla legge dell’attrazione, con pseudo-guru che spuntavano come funghi a ogni angolo della rete, e ora stiamo inondato i social con post dedicati al Coronavirus, molti dei quali pieni di ansia, paura e previsioni apocalittiche. Che fine ha fatto tutta la nostra fiducia nella legge dell’attrazione? Abbiamo imparato o no il significato di questa legge o stavamo solo ripetendo una teoria a pappagallo, usandola per alimentare il nostro bisogno di controllare la vita? È questo il vero momento per parlare della legge dell’attrazione e metterla in azione in modo costruttivo!

Abbracciare ciò che si teme

Questo virus ci offre l’occasione per fare un importante lavoro alchemico. Grazie a lui, infatti, possiamo diventare coscienti della paura e di come condizioni la nostra vita, possiamo contattare i nostri timori, mettere alla prova ciò in cui crediamo davvero e far emergere nuova luce.

Sì, lo so, la paura ha sempre una spiegazione “sensata” per esistere, infatti non è da demonizzare, perché il suo intento è quello di aiutarci. Tuttavia esiste una paura sotto la paura, che è la paura esistenziale, alimentata dalla mancanza di fiducia verso l’esistenza, per il fatto che non siamo ancora pienamente uniti alla dimensione dell’anima. Tutti noi stiamo cercando la nostra via per ricollegarci alla divinità e per farlo dovremo prima o poi affrontare le nostre ombre.

Se non abbiamo paura, bene, manteniamoci in questo stato. Ma se, in fondo, temiamo che gli scenari peggiori debbano ancora accadere, approfittiamone per fare un salto coscienziale. Come? Lavorando alchemicamente. Tutto quello che dobbiamo fare è fermarci un attimo e contattare la sensazione di paura: restiamo presenti, diamole tutta la nostra attenzione, e poi, abbracciamola. Accogliamola nel nostro cuore, così com’è, senza opporci a lei, senza avere la pretesa di cambiarla. Accogliamola e basta.

Nel mio libro AAA cercasi guru disperatamente scrivo:

Se una notizia riguardante una disgrazia collettiva ti provoca un forte stato di preoccupazione, puoi aiutarti a ritrovare la serenità con questo piccolo esercizio.
Porta l’attenzione alla preoccupazione che stai provando.
C’è tensione? Ansia? Paura?
Tutto questo è il risultato del tuo opporti alla situazione. Pensa che ogni cosa ha il diritto di esistere, anche se si tratta di qualcosa di negativo, dunque lascia che sia. Dedica qualche minuto a radicare questo intento.
Poggia ora la tua attenzione al corpo e alle zone in cui è più teso. Fai alcuni respiri profondi e con ogni respiro lascia che il corpo sciolga le sue tensioni.
Con le mani sul petto (o se preferisci unite in preghiera), recita la seguente affermazione: 
L’amore è più grande della paura. Io mi connetto all’amore e attraverso di esso mi connetto alle soluzioni e all’abbondanza, nella certezza che ogni aiuto mi viene dato al momento opportuno.
Lascia che attraverso queste parole una rinnovata sensazione di pace e di speranza si faccia spazio dentro di te.

Benedire

Ciò che malediciamo, ciò a cui ci opponiamo, cresce e persiste. Benediciamo il nemico, l’ostacolo, l’oscurità. Benediciamo la paura. Benediciamo il Coronavirus. Ciò che benediciamo non ha più potere su di noi. La benedizione ci libera a livello spirituale, interiore, mettendoci a contatto con frequenze altre. Se esisterà una nuova realtà, questa sarà sempre, prima di tutto, la conseguenza di una nuova frequenza. Tutto nasce dal piano delle energie.

Se proprio non riusciamo a benedire quel che temiamo, facciamo una preghiera, chiediamo aiuto dentro di noi richiamando le forze spirituali. Invitiamo con il pensiero tali forze affinché sostengano tutti noi, ognuno col suo ruolo, nell’attraversare questa crisi e nel trovare una soluzione.

Sempre nel mio libro AAA cercasi guru disperatamente scrivo:

Quando benedici una situazione negativa non significa che la stai avallando o che ne vorresti ancora di più; significa solo che ti sottrai dalle frequenze in cui l’ostacolo vorrebbe trattenerti – frequenze di paura, rabbia, sfiducia, scoramento, frustrazione, impotenza, odio – per sintonizzarti su emozioni e pensieri diversi. Quando benedici ti sottrai dal ruolo di giudice e da quello di vittima, rinunci alla seduzione della paura e al gioco dell’odio, e affermi la tua piena fiducia nella natura divina di ogni situazione. Tutto questo non esclude la necessità di azioni concrete di fronte a circostanze disfunzionali, ma tali azioni saranno il frutto di una consapevolezza maggiore, di un’anima che sa e non di una personalità che reagisce. La prossima volta che senti di voler maledire qualcuno o qualcosa, non assecondare l’impulso, fai invece l’unica cosa saggia da fare: trasformalo. Prendi tutta quell’energia reattiva e convogliala in una benedizione.

Visualizzare

Noi visualizziamo in continuazione, anche quando pensiamo di non farlo. Se non usassimo i processi di visualizzazione, non potremmo riconoscere la strada per tornare a casa o trovare un oggetto che stiamo cercando.

Se ci ascoltiamo nel profondo, possiamo riconoscere come a ogni paura accompagniamo lo scenario di quanto potrebbe accadere, così come a ogni forte speranza associamo lo scenario che vorremmo vivere (arrivando anche a “sognare a occhi aperti”, quando cioè siamo presi dal film dei nostri desideri). In modo più o meno esplicito, più o meno consapevole, tutti i nostri processi di pensiero sono accompagnati da immagini, e viceversa. Ecco che “dirigere” la visualizzazione significa dirigere i nostri pensieri e quindi, come ogni buon esoterista sa, dirigere le nostre energie e il loro potere creatore.

Ciò che possiamo fare con la diffusione del Coronavirus è visualizzare uno scenario in cui l’emergenza è stata risolta. Con stato d’animo sereno e centrato il più possibile, visualizziamo l’emergenza rientrata, con le persone che festeggiano serene e le frontiere che tornano a comunicare fra di loro. Facciamolo ogni volta che possiamo o quando ci accorgiamo che le immaginazioni peggiori prendono il sopravvento dentro di noi. Con l’occasione, visualizziamo inoltre come questa situazione lasci un’importante voglia di solidarietà e riscatto fra le persone, per cui ne deriveranno iniziative sociali che cambieranno in meglio i rapporti umani.

Questo processo di visualizzazione non va intenso come un modo per negare quanto in corso di accadimento, ma come un modo per dare “supporto energetico” a quella realtà che invece vorremmo manifestare: le diamo energia per nutrirla e accrescerla, affinché da forma pensiero possa trasformarsi in manifestazione tangibile.

Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo

Ho’Oponopono è una filosofia di vita hawaiana portata in auge dal dottor Ihaleakala Hew Len. Molto brevemente, secondo tale filosofia, tutto quello che accade nella nostra vita o di cui comunque siamo testimoni è “creato” da noi, consciamente e inconsciamente. Siamo creatori che creano con tutto il loro essere, a livelli che la mente razionale non può neanche concepire.

Possiamo prenderci la piena responsabilità di tutto quello che abbiamo creato cioè di tutto quello di cui facciamo esperienza. L’atto di prenderci la responsabilità (che non è prendersi la colpa…) è il primo passo per pulirci da tutte quelle informazioni e «memorie» negative che risiedono in noi e che hanno dato origine a una manifestazione distorta della realtà. L’assunto è che non esiste nessuna separazione tra noi e ciò che è là fuori: siamo parte di un’unica essenza.

Il passo successivo è ripetere il mantra «Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo». Possiamo farlo pensando a una situazione negativa che vorremmo guarire o semplicemente quando ne sentiamo il desiderio (il mantra opererà comunque sulle nostre memorie inconsce).

Il significato del mantra è il seguente:

Mi dispiace – Riconosco la mia responsabilità per quanto ho creato.
Ti prego perdonami – Non ero cosciente di quel che ho creato dentro di me e di riflesso fuori di me.
Grazie – Perché ho l’opportunità di mettere a posto le cose e ripulire le memorie negative.
Ti amo – Amo la divinità che è ovunque, anche dentro di me, e così facendo affermo la potenza e la supremazia dell’amore di cui sono parte.

Pensiamo al Coronavirus, alla situazione mondiale, e poi ripetiamo: «Mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo». In questo modo puliamo quelle memorie che si trovano dentro di noi e che hanno contribuito alla manifestazione del problema.

Conclusione

Ciò di cui ho parlato in questo post deve accompagnare – e non sostituire – le misure igieniche e di buon senso raccomandate per affrontare la diffusione del Coronavirus. Aggiungo, con l’occasione, il suggerimento di rafforzare il proprio sistema immunitario. Io mi aiuto con tanta vitamina C, mangiando bene e anche con la musicoterapia.

A proposito, vi segnalo il brano Guru is one di Patrick Bernard, che unisce mantra spirituali a sonorità moderne, sollecitando l’energia di tutti i chakra, da quelli superiori a quelli inferiori. Mi piace perché richiama energie sia spirituali sia materiali. E noi abbiamo bisogno di tutte le nostre risorse, anima e corpo, unite insieme.


(Se non si vede il video, cliccare qui per ascoltarlo su YouTube)

Molto ispirante e soprattutto armonizzante è l’antico canto nordico The frozen call di Jonna Jinton. Adoro la neve, il freddo, il vento del nord, per cui ho particolarmente apprezzato questo suo video:


(Se non si vede il video incorporato, cliccare qui per vederlo su YouTube)

A Dio,
con tutto il mio cuore

Camilla Ripani

Fonte: SQ – Spiritualità Quotidiana

 

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4 commenti su “Coronavirus: l’occasione di un importante lavoro alchemico”

  1. Luca Filippi

    Articolo fantastico sotto tutti i punti di vista, sia energetico che mentale.

    Ogni situazione va vissuta esattamente così.

    Bravissima Camilla!

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