Previsioni astrologiche 2020

Previsioni astrologiche per l’anno 2020 a cura di Elisabeth Mantovani.

Le danze e incontri reciproci, e le conversioni e le processioni delle loro orbite su sé stesse, e nelle congiunzioni quali dèi si mettano gli uni vicini agli altri e quali in opposizione, quali di loro vadano gli uni dopo gli altri e in quali momenti si nascondano e poi ricompaiano incutendo paura e dando presagi del futuro a coloro che sono incapaci di calcolare i tempi. (Platone, Timeo)

Cari amici che mi leggete, desidero che l’oroscopo annuale per il 2020 non sia banale, perché ci troviamo in un momento importante e decisivo. Viviamo un momento storico nel quale i cambiamenti si stanno susseguendo rapidi e il cielo di quest’anno riflette verso di noi questa rapida trasformazione con eventi straordinari. Da diversi anni il respiro del cielo, che forma e disfa i disegni del tessuto del tempo, indica che ci troviamo ora nel bel mezzo di un cambiamento epocale. L’uomo spesso impiega molto tempo prima di essere cosciente e rendersi conto dei cambiamenti che avvengono nel suo corpo, nella sua psiche e tanto più nell’ambiente in cui è calato. Possiamo dire di essere in ritardo sul tempo? Sicuramente lo siamo, ma anche nel bel mezzo di un ribaltamento colossale si può ancora cambiare il punto di arrivo.

Il nostro sguardo al cielo del 2020 si soffermerà dunque sull’astrologia mondiale ovvero sulle tecniche dell’astrologia che ci permettono di analizzare il periodo che la Terra e l’umanità intera stanno attraversando. L’astrologia storica e l’astrologia mondiale analizzano rispettivamente il carattere, l’origine e la causa degli eventi storici relativi a cambi di governo, dinastie e governanti; l’astrologia mondiale cerca di comprendere la situazione di una società in un determinato momento storico. Questo tipo di previsioni si basano anch’esse sulla redazione di un oroscopo, ovvero sulla lettura astrologica del cielo in un determinato momento. Gli oroscopi presi in considerazione possono riguardare il cielo dell’equinozio di primavera, ovvero il momento in cui il Sole, visto dalla Terra, attraversa il punto vernale, 0° Ariete; il momento in cui avviene una determinata congiunzione di pianeti oppure il momento della sizigia (congiunzione del Sole e della Luna) che precede la congiunzione dei pianeti. L’astrologia storica e quella mondiale si basano sul ritorno ciclico di alcuni aspetti, in particolare sulla congiunzione dei pianeti superiori i quali, essendo i più lontani, impiegano più anni a ritornare nelle stesse posizioni e dunque a ripetere gli stessi aspetti. In base al ritorno di determinate congiunzioni sono state elaborate numerose ricostruzioni della storia del mondo che individuano, nelle congiunzioni dei pianeti superiori, l’origine dei fatti maggiori che hanno marcato migliaia di anni di storia dell’umanità.

Perché gli oroscopi segno per segno non sono veritieri?

Quest’anno ho deciso di recidere del tutto le previsioni segno per segno: esse sono una pratica futile, molto recente e del tutto estranea a chi si interessa e desidera praticare con metodo e profondità l’astrologia. Non c’è nessuna precisione di calcolo né alcuna veridicità negli oroscopi segno per segno: si potrebbe, come fatto negli anni scorsi, procedere per decadi, ma anche questa pratica sarebbe comunque lontana dal dare indicazioni che possano anche solo avvicinarsi a qualcosa che riguardi la situazione o il destino di una persona. Ogni segno zodiacale consta infatti di 30° ed è diviso in decadi. Ad esempio, il segno dell’Ariete va dal 21 marzo al 20 Aprile circa e copre la porzione dell’eclittica che va dai 0° ai 30 gradi: avremo così la prima decade dell’Ariete che va dai 0° ai 10° e riguarda i nativi dal 21 al 31 marzo; la seconda decade dai 10° ai 20° e riguarda i nativi dal 31 marzo al 10 di aprile; la terza decade dai 20° ai 30° e riguarda i nativi dal 10 al 20 aprile e così via per tutti i segni zodiacali. Questo metodo di previsione annuale basato sulle decadi è piuttosto noioso e avrebbe senso utilizzarlo se fornisse risultati abbastanza precisi, ma purtroppo anche in questo modo si accomunerebbero destini e persone che in realtà non hanno spesso nulla a che vedere gli uni con gli altri, perché, sebbene i pianeti intraprendano sempre la stessa rotta e ritornino con moti regolari al punto di partenza, essi compiono il loro cammino, così come li vediamo dal nostro pianeta, ognuno con tempi diversi a seconda della loro distanza dalla Terra e dal Sole. Per questo motivo il cielo di ogni mese, a cui corrisponde grossomodo un segno zodiacale, è diverso in ogni anno: il cielo di marzo 2019 è completamente diverso dal cielo di marzo 2020. Va da sé che a nascite avvenute nello stesso giorno ma di anni diversi corrispondono due cieli completamente diversi tra di loro. A questo si aggiunge il diverso orientamento della mappa celeste calcolato sul luogo e sull’ora di nascita.

Possiamo dunque immaginarci come ogni persona, pur essendo nata nello stesso giorno, possa essere completamente diversa da un’altra nata nella stessa data ma di un anno diverso, ad un’ora diversa e a una diversa latitudine, e non si possano assolutamente applicare gli stessi parametri per la prognosi. Persino per due persone nate nello stesso giorno, nello stesso luogo e alla stessa ora una pratica astrologica seria prevede distinzioni, ma non è lo scopo di questo articolo indagare su questo caso. La cosa che ci interessa è il fatto che gli oroscopi segno per segno siano un mero svago, un gioco a cui non prestare troppa fede: se si desidera approfondire l’analisi personale occorre il calcolo del proprio tema di nascita, una mappa complessa e dettagliata come è complessa, unica e dettagliata ogni persona.

Il Cielo del 2020

L’anno 2020 ci porta un aspetto abbastanza raro chiamato “congiunzione media” di Giove e Saturno. Sulle congiunzioni di Giove e Saturno, gli astrologi hanno basato la storia del mondo identificando, in alcuni di questi eventi astronomici, la causa di nascite importanti come quella di Gesù Cristo o di Martin Lutero; di fatti storici rilevanti come l’incoronazione di Carlo Magno; di catastrofi naturali e persino di importanti epidemie che hanno decimato la popolazione mondiale. I cicli delle congiunzioni di Giove e Saturno sono conosciuti sin dall’antichità e sembra siano stati utilizzati in Mesopotamia già nel secondo millennio a.C., ma è indubbiamente grazie all’astrologia persiana del periodo sasanide (III – VIII secolo d.C.) che questa tecnica si è affinata e venne sempre più utilizzata nelle previsioni che riguardano il destino di governi, sovrani, popoli e nazioni. Le congiunzioni di Giove e Saturno furono utilizzate da importanti filosofi, teologi e astronomi anche in Occidente: tra questi ricordiamo Pietro D’Ailly, Alberto Magno, Marsilio Ficino, Luca Gaurico e più recentemente Johan Keplero, il quale sulla base delle congiunzioni di Giove e Saturno arrivò a stabilire la data di nascita di Cristo.

Le congiunzioni di Giove e Saturno stabiliscono un ciclo completo che copre un arco di 960 anni. Questa specie di “grande anno cosmico” è suddiviso in quattro macro-stagioni di 240 anni basate sulle triplicità dei segni zodiacali ovvero sulla loro divisione in base ai quattro elementi. L’inizio di un ciclo avviene quando la congiunzione tra Giove e Saturno si verifica nel segno dell’Ariete che è il primo segno dello zodiaco e appartiene all’elemento Fuoco. Per circa 240 anni Giove e Saturno tornano a congiungersi ogni vent’anni in un segno di Fuoco: dopo vent’anni in Sagittario, poi in Leone e poi di nuovo in Ariete. Al termine di 240 anni le congiunzioni si ripetono nell’elemento successivo, la Terra, cominciando dal Toro; dopo altri 240 anni le congiunzioni se verificano nell’elemento Aria cominciando dall’Acquario; infine l’ultima stagione di questo anno cosmico avviene con le congiunzioni di Giove e di Saturno nei segni dell’elemento Acqua partendo dal Cancro. Alla fine del ciclo di congiunzioni nell’elemento Acqua, Giove e Saturno torneranno a congiungersi nel primo segno l’Ariete, dando vita ad un nuovo “grande anno cosmico” e attraversando di nuovo tutti e quattro gli elementi.

L’inizio di questo grande ciclo con la congiunzione nell’Ariete è detto congiunzione massima o grande congiunzione; il passaggio da un elemento all’altro dà luogo a una media congiunzione; infine le congiunzioni che si verificano ogni vent’anni all’interno dello stesso elemento sono dette “piccole congiunzioni” e riguardano eventi minori.

All’interno di questo grande anno ci troveremo nel 2020 ad attraversare il ponte tra un elemento e l’altro ovvero, dopo essersi congiunti per 240 anni nell’elemento Terra, Giove e Saturno si congiungeranno nell’Acquario, elemento Aria, dando vita a una congiunzione media che si verifica appunto ogni 240 anni.

Ciò significa che siamo circa a metà di un grande anno cosmico calcolato sulle congiunzioni di Giove con Saturno in quanto, dopo essersi congiunti per altri 240 anni nell’elemento Aria, a partire dal 2020, i due pianeti superiori attraverseranno, con le loro congiunzioni ventennali, tutto l’elemento Acqua per altri 240 anni per passare poi di nuovo nel primo segno l’Ariete, e nell’elemento di partenza, il Fuoco, dando origine a un nuovo ciclo di 960 anni. L’attuale anno cosmico, basato sulle congiunzioni di Giove e Saturno, è iniziato intorno alla prima metà del XVI secolo; la macro-stagione che stiamo vivendo all’interno di questo largo periodo è invece iniziata nella seconda metà del XVIII secolo e si concluderà nel 2020; la fine dell’attuale anno cosmico invece avverrà tra 480 anni circa.

Alle grandi congiunzioni vengono attribuiti cambiamento drammatici e totali del pianeta e dell’umanità come diluvi, carestie mondiali ma anche mutamenti politici che cambiano totalmente i confini degli stati e le caratteristiche dei popoli. Le piccole congiunzioni che avvengono ogni vent’anni, sono relative al sorgere di proteste, di leader politici, di piccoli profeti e di movimenti di destabilizzazione sociale. Le medie congiunzioni, infine, come quella del 2020, marcano mutamenti profondi del credo, della mentalità dei popoli e sono significativi per le zone della Terra che le riguardano pur coinvolgendo la totalità del pianeta.

La congiunzione media di Giove e Saturno avverrà esattamente il giorno del solstizio d’inverno del 2020 intorno alle 19 T.U. e si verificherà a 0° 29’ del segno dell’Acquario, ovvero a 330°29’ sull’eclittica, quando, entrambi i pianeti saranno entrati nel segno dell’Acquario.

Per comprendere la natura dei cambiamenti che porterà la congiunzione media di Giove e Saturno vediamo ora gli eventi significativi che caratterizzeranno l’anno in corso.

Il pianeta Giove è entrato in Capricorno il 4 dicembre 2019 e resterà in questo segno fino al 20 dicembre 2020. Questa non è una buona posizione per Giove poiché le caratteristiche proprie del pianeta sono qui atrofizzate e faticano a esprimersi. In astrologia questa posizione è chiamata “caduta”: qui il pianeta della magnanimità, della fede e dell’accrescimento biologico si trova a esprimere caratteristiche estranee alla sua natura manifestandosi nei modi meno desiderabili. Giove in Capricorno porta egotismo, ambizione, autoritarismo, predominio sulle masse e in qualche caso anche austerity che può provenire da una cattiva distribuzione delle ricchezze a vantaggio di pochi prepotenti. In questa posizione Giove andrà dunque ad accentuare la durezza e l’intransigenza creata negli ultimi due anni dalla congiunzione di Saturno con Plutone nel Capricorno.

A marzo anche Marte raggiungerà questo segno creando una situazione di durezza che potrebbe avere risvolti drammatici. Intorno alla data dell’equinozio, Giove e Marte si troveranno esattamente a 23° del Capricorno in larga congiunzione con Saturno a 29° e vicini a Plutone a 24° del Capricorno. Gli aspetti che si formano intorno all’equinozio di primavera sono molto significativi per l’analisi astrologica in quanto, secondo la tradizione, determinano l’andamento dell’interno anno. Anche l’analisi del cielo dei solstizi può darci informazioni sull’andamento del periodo.

Così vediamo che nel 2020 abbiamo alcuni eventi significativi proprio intorno a queste date: la congiunzione di Giove, Marte, Saturno e Plutone in Capricorno intorno alla data dell’equinozio primaverile e la media congiunzione di Giove e Saturno nell’Acquario il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno. Si tratta dunque di un anno non semplice da affrontare: la situazione nel mondo è tesa, la mentalità dei potenti che tirano le redini dei governi dispotica e poco incline al bene comune, ma verso la fine dell’anno un cambiamento ci attende che marcherà un’importante trasformazione della mentalità delle persone e il sorgere o il consolidarsi di nuovi credi o movimenti. Secondo l’astrologia antica le congiunzioni medie che avvenivano nei segni d’Aria riguardavano i territori dell’ex Impero romano e dunque anche l’attuale Europa. Essendo l’Europa, in questo momento, l’ago della bilancia mondiale, importanti riforme e movimenti innovativi potrebbero partire o consolidarsi proprio in questa parte del mondo.

Un altro evento importante del 2020 è il passaggio di Saturno dal Capricorno all’Acquario che avverrà il 23 Marzo. Saturno resterà nel segno dell’Acquario fino al 7 marzo 2023 contribuendo a caratterizzare la trasformazione sociale portata dalla congiunzione con Giove. Questo passaggio è positivo perché va ad allentare la morsa che si era creata negli ultimi due anni a causa della congiunzione tra Saturno e Plutone nel Capricorno, inoltre l’Acquario costituisce una dimora meno dispotica per questo pianeta i cui effetti sono già di per sé rigidi e autoritari. Gli effetti meno desiderabili potrebbero trovarsi nella quadratura che Saturno, ai primi gradi dell’Acquario, andrà a formare con Urano nel Toro, posizione che sarà attiva da febbraio 2021 e che non porterà buone notizie per l’ambiente.

Per determinare la natura dei cambiamenti che riguardano la congiunzione media di Giove e Saturno è anche utile osservare le posizioni del cielo alla data del novilunio che precede questa congiunzione. Il novilunio che precede il 22 dicembre 2020 è marcato da un’eclissi totale di Sole che sarà però visibile solo nel sud del Pacifico, nell’America del Sud e specialmente in Argentina e in Cile. Possiamo dire dunque che, specialmente queste aree del pianeta potrebbero soffrire gli effetti negativi di questa congiunzione media con il nascere di rivolte e movimenti popolari in conflitto con l’autorità, ma che l’aspetto rivoluzionario potrebbe riguardare tutto il mondo. Il cambiamento di mentalità delle persone potrebbe supportare il sorgere di leader stravaganti e poco efficaci nel volgere in positivo il destino del pianeta. Da un lato dunque ci troveremo a combattere la rigidità, l’oppressione, l’autoritarismo, dall’altra potremo essere vittime di qualche illusione e della genuina stravaganza di alcuni predicatori.

Queste indagini astrologiche, effettuate su calcoli complessi e accurati, e interpretazioni che si sono arricchite nei secoli degli apporti di diversi astronomi, filosofi e pensatori, non devono creare allarmismo: esse sono un’interessante indagine storica e costituiscono in primo luogo un importante spunto di riflessione sulla ciclicità degli eventi che si ripetono, come le posizioni dei pianeti, mai nello stesso ordine. L’uomo spesso impiega molto tempo prima di essere cosciente e rendersi conto dei cambiamenti che avvengono nel suo corpo, nella sua psiche e tanto più nell’ambiente in cui è calato: riflettere sui cambiamenti del cielo ci rende partecipi del cambiamento e forse aiuta qualcuno a esserne cosciente. Cosicché, seppure nel bel mezzo di un ribaltamento colossale, possiamo ancora cambiare il punto di arrivo.

Retrogradazioni e soste di Mercurio

Concludiamo questa breve analisi con i periodi di retrogradazione di Mercurio e l’elenco delle eclissi solari e lunari del 2020.

I moti di Mercurio sono sempre utili e da tenere in considerazione per chi viaggia, muove affari, per chi si occupa di comunicazione e, più in generale per tutti, per avere un’idea dei rallentamenti o dei possibili disagi in questi campi.
Nel 2020 Mercurio sosterà e sarà retrogrado in tre diversi segni portando, per alcuni periodi, rallentamenti e disagi nelle comunicazioni e nella circolazione. I moti retrogradi di Mercurio infatti insistono sulle comunicazioni e sui viaggi causando spesso ritardi, rallentamenti e impedimenti. Questi moti riguardano e sono maggiormente avvertiti da coloro che hanno pianeti o angoli intorno ai gradi sui quali Mercurio si sofferma e durante i periodi di sosta e di retrogradazione. Meglio dunque evitare di viaggiare, se proprio non si è costretti, o di stipulare affari nei suddetti momenti poiché qualcosa potrebbe non essere chiaro, sfuggire di mano o creare difetti di causa che potrebbero poi protrarsi nel tempo.

Mercurio sarà retrogrado dal 17 febbraio al 10 marzo e sosterà prima intorno ai 12° dell’Acquario poi intorno ai 28° dell’Acquario. Dal 18 giugno al 12 luglio avremo la seconda retrogradazione di Mercurio durante la quale il pianeta sosterà a 14° del Cancro, nella terza settimana di giugno, poi a 5° del Cancro nelle prime due settimane di luglio.

Infine Mercurio compirà un’ultima retrogradazione dal 14 ottobre al 3 novembre: sosterà prima intorno ai 11° Scorpione, intorno alla metà di ottobre, poi intorno agli 26° Scorpione a inizio novembre.

Chi ha pianeti o punti sensibili nei segni e intorno ai gradi sopra menzionati potrà avvertire con più solerzia gli effetti della retrogradazione nei termini di rallentamenti, blocchi, inceppi negli ambiti e nelle situazioni indicate dalle posizioni e dagli aspetti di Mercurio nel tema di nascita.

Le eclissi che si verificheranno nel 2020

Nella tradizione astrologica le eclissi sono notevolmente prese in considerazione e in antichità costituivano un elemento primario nell’elaborazione di oroscopi storici e personali.

Esse sembrano bloccare il flusso dell’energia solare o lunare a un determinato livello causando oscuramenti della parte conscia o dell’inconscio, veri e propri momenti di vuoto in cui si può essere prepotentemente “sbalzati fuori” dal proprio centro vitale. Nell’esperienza astrologica poi si è potuto verificare come le eclissi abbiano influenza soprattutto per i paesi (e gli individui che vi risiedono in quel momento) dove esse risultano visibili, nonostante ciò questi fenomeni possono toccare blandamente anche la condizione mondiale essendo ogni essere umano e ogni luogo della Terra interconnessi tra di loro.

Nel 2020 ci saranno 3 eclissi penumbrali di Luna e due eclissi di Sole di cui una totale il 14 dicembre, di cui abbiamo già accennato.

La prima eclissi del 2020 avrà luogo il 10 gennaio 2020 sarà un’eclissi penumbrale di Luna che si manifesterà intorno alle 19 T.U. a 20° del segno del Cancro. Sarà visibile in Europa e anche in Italia.

Il 5 giugno 2020 alle ore 19 T.U. a 15° del segno del Sagittario (255° eclittici) ci sarà un’altra eclissi di Luna penumbrale visibile in Europa, in Italia e in alcuni paesi dell’America Latina.

La terza sarà un’eclissi di Sole anulare si verificherà in occasione del solstizio d’estate il 21 giugno 2020 alle 6.41 T.U. e avverrà non appena il Sole entrerà in Cancro per dare inizio all’estate astronomica, esattamente a 0°21’ del Cancro.

La quarta eclissi avverrà il 5 luglio 2020 alle 5 T.U. intorno ai 13° Capricorno (283° eclittici) e sarà un’eclissi lunare di penombra. La visibilità riguarderà le Americhe, il sud-ovest Europa e l’Africa occidentale.

Un’altra eclissi avrà luogo il 30 novembre 2020 alle ore 9.44 T.U. e si tratterà ancora di un’eclissi lunare penumbrale che toccherà gli 8° del segno dei Gemelli.

Un’eclissi totale di Sole avrà luogo infine il 14 dicembre 2020 alle 16.13 e sarà visibile, come già menzionato, nel sud del Pacifico, nell’America del Sud e specialmente in Cile e Argentina.

Le eclissi totali di Sole e di Luna hanno, secondo la tradizione, gli effetti più incisivi.

Il consiglio migliore per affrontare un’eclissi resta sempre quello di aspettare ed evitare in quel momento di dare inizio a situazioni importanti o di esprimersi in modo decisivo poiché alcune facoltà della coscienza (ma in alcuni casi anche funzioni correlate della mente e del corpo) sono adombrate e può risultare difficile vedere o agire con chiarezza.

Dall’elenco riportato possiamo notare come nel 2020 le eclissi marchino sia l’equinozio di primavera che i due solstizi, ovvero l’inizio delle stagioni astronomiche, che in astrologia è tenuto in grande considerazione per determinare l’andamento del periodo in corso. Equinozi e solstizi marcati dalle eclissi sembrano segnare, secondo la tradizione astrologica, momenti di grave crisi, violenza e, nel caso delle eclissi totali, possibili omicidi e attentati.

Più che mai in questo momento queste indagini possano portare tutti alla riflessione senza allarmismo o fatalità. L’astrologia consta di una storia millenaria e la sua pratica si è arricchita dell’apporto di grandi scienziati, filosofi, antropologi e pensatori. Essa riflette il desiderio umano di comprendere l’universo e di esserne parte. In questa ricerca la comprensione della ciclicità degli eventi e l’osservazione di come gli stessi aspetti tornino ciclicamente, ma mai nello stesso contesto, ci apre la visuale verso l’andamento delle vicende umane dove altrettanto ogni cosa si ripete ma mai nello stesso ordine. Da questa riflessione si deduce come lo studio astrologico non sia tanto l’individuazione del dominio degli astri sull’uomo, bensì la ricerca dei tempi propizi. Anche i pianeti e le stelle combattono la loro battaglia nel cielo per la sopravvivenza insieme agli uomini della Terra. Con il loro grandi moti ci indicano i tempi presenti e futuri.

Possiamo dunque, guardando il cielo e riflettendo sulla ciclicità grandi moti degli astri, trovare con serenità la via da seguire per costruire, noi, con la nostra coscienza e con le nostre mani, un futuro, un presente e anche un passato migliori.

Buon anno

Elisabeth Mantovani

Potete contattare Elisabeth Mantovani scrivendo a: info@elisabethmantovani.com – sito web: www.elisabethmantovani.com

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