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SARS-CoV-2: Fobia da coronavirus e danni della paura

La paura stressa il primo Chakra e ne nutre il lato oscuro… Articolo di Gloria di Capua e Maurizio Lambardi

Social e mezzi di informazione (e fake news) ci stanno bombardando di messaggi terrorizzanti. Le Istituzioni reagiscono con provvedimenti di chiusura di attività e scuole e con annullamento di eventi e raduni. La paura cresce e diventa fobia di massa: supermercati presi d’assalto, prezzi dei disinfettanti che salgono alle stelle, aggressioni e violenze che ricordano i proclami contro gli “untori” di secoli orsono. Difficile comprendere cosa stia effettivamente accadendo, soprattutto alla luce dell’innegabile contraddizione tra la descrizione di una “normale influenza” e dei provvedimenti istituzionali di contenimento che di ordinario non hanno nulla.

Sicuramente in Italia e a livello internazionale stiamo assistendo alla crescita della paura, alla diffusione esponenziale di quella che in ambito ermetico-esoterico si chiama egregora (o pendolo), vale a dire una forma-pensiero collettiva super energizzata proprio dalle emozioni forti come la paura, che aggancia le vittime e sottrae loro energia vitale (e quindi anche potenza sessuale). Chi viene “agganciato” dall’egregora si trova sottomesso a schemi di pensiero ossessivo, restandovi imprigionato. L’egregora cresce finché viene nutrita dall’attività psichica che stimola; in questo caso più si diffonde la paura e più questa forma-pensiero diventa grande.

Si tratta di una forma-pensiero (o di un’emozione di massa, se preferite), che agisce pesantemente sul primo Chakra, sia perché ne alimenta il lato oscuro (costituito proprio dalla paura, emozione dominante di tutta la vicenda connessa alla diffusione di questo virus), sia perché ne mina le fondamenta, facendo leva proprio sulla minaccia alla possibilità di sopravvivenza, che è la più potente e primordiale delle nostre esigenze istintuali. Si tratta di una vera e propria “battitura” ripetuta e costante di questo fondamentale centro energetico vitale.

Il primo Chakra, che è localizzato alla base della spina dorsale, nel perineo, fra l’ano e gli organi genitali, rappresenta infatti le nostre radici, la connessione con la terra e le forze della natura, i bisogni primordiali, materiali e fondamentali per la sopravvivenza. È la dimora dell’energia vitale/sessuale e conseguentemente uno dei più importanti per la salute fisica e lo sviluppo personale. Senza una base sicura non si può esplorare con gioia il mondo, senza radici non si può volare.

Il lato oscuro del primo Chakra è la paura. La stessa etimologia della parola la ricollega alla terra e ci fa comprendere come agisce sul primo Chakra. Paura viene infatti dal latino “pavere”, affine a “pavire”, percuotere la terra, da cui anche origina pavimentum (terra battuta).

La paura è un’emozione funzionale, molto importante per la sopravvivenza, che protegge dai pericoli. Ognuno di noi ha un suo personale sistema di riferimento per la paura, che dipende dal nostro specifico vissuto, dalla nostra cultura e dai nostri condizionamenti familiari e ambientali e, soprattutto nella nostra epoca, dalla rappresentazione della realtà che ci forniscono i mezzi di comunicazione di massa e i social. I media ci aiutano a definire cosa è pericoloso e cosa non lo è. Sono causa e cura delle paure collettive.

Quando il nostro sistema di riferimento per la paura riceve una sollecitazione, che percepisce come minaccia, attiva l’amigdala, che scatena una serie di risposte a livello motorio, ormonale e del sistema nervoso. ll cervello si fa ipervigile, pupille e bronchi si dilatano, respiro e battito cardiaco diventano più frequenti, aumenta la pressione sanguigna e i muscoli si contraggono. Ci prepariamo ad affrontare la minaccia: a fuggire, ad attaccare o a difenderci. A questo punto entra in funzione la parte razionale, per analizzare la situazione e comprendere se il pericolo sia reale. Se questo esame è rassicurante, l’amigdala viene inibita e il timore si spegne, se l’esame concorda con l’emozione, lo stato di allarme perdura. Stimolare in modo ossessivo e fuori contesto uno stato di costante terrore sconvolge il nostro equilibrio elettrico, chimico, muscolare ed emotivo. Un costante stato di allarme rosso ci renderigidi, fragili, cagionevoli, deconcentrati e aggredibili dalla malattia.

La paura ha inoltre gravi conseguenze sulla vita sessuale, perché impedisce l’innesco dell’eccitazione erotica e spegne il desiderio, come spieghiamo dettagliatamente nel nostro ultimo libro Orgasmo quantico. In questa sede ci limitiamo a evidenziare che la paura determina la produzione di ADH (ormone della paura, appunto) impedendo la possibilità di produrre ossitocina (ormone dell’amore e del piacere). Se siamo spaventati non possiamo eccitarci. Paura e sessualità sono in antitesi.

Nutrire il lato oscuro del primo Chakra significa bloccare l’energia vitale, irrigidendo in modo specifico gli organi genitali, l’ano e le gambe. Il corpo rigido non è in grado di percepire il tocco erotico e una mente in preda alla paura non autorizzerà mai l’eccitazione e l’attività erotica. Nella migliore delle ipotesi si riuscirà a sperimentare un orgasmo minimale e profondamente depotenziato, nello scenario peggiore i risvolti sono l’anorgasmia e la disfunzione erettile.

Ma allora cosa dobbiamo fare?

Informarsi è giusto, ma osservate le vostre emozioni, siate spettatori di quello che accade nel vostro corpo nel momento in cui ascoltate o leggete le informazioni. Se sentite paura, angoscia, terrore, rigidità muscolari, batticuore, etc., non nutrite la paura. Non condividete messaggi allarmistici, di terrore, di panico. Stabilite un tetto di informazione soddisfacente il vostro desiderio di essere informati e non andate oltre. Selezionate le notizie utili. Per ogni notizia domandatevi: questa informazione mi è utile? Se la risposta è negativa, cestinatela. Quando ne parlate con parenti, amici, colleghi, separate le emozioni dai fatti. Va bene dire “ho paura”, perché reprimere le emozioni non è mai positivo, ma una volta riconosciuta l’emozione, riportate il discorso sui fatti e se non ci sono nuove informazioni utili da discutere, strategie da pianificare, passate oltre. Recuperate altri argomenti di conversazione.

Liberatevi della carica emotiva che non vi appartiene e che ci sta soffocando. Un respiro profondo. Richiamate la consapevolezza che in tutto quello che avete letto e ascoltato c’è un carico di paura che non è vostro. Chi segue discipline energetiche o meditative effettui un bel “rilascio emozionale”, chi conosce una meditazione, mediti. Chi è pratico di danzaterapia balli, chi ama leggere legga. Lo yoga va benissimo, soprattutto gli esercizi mirati al primo chakra, così percosso e stressato. La respirazione consapevole, magari unita al Mudra della vita, unendo cioè le punte di pollice, anulare e mignolo, tenendo distese le altre dita. Ciascuno applichi le tecniche che conosce per rilassarsi ed accrescere la vitalità, meglio ancora se all’aria aperta (tempo permettendo). Una volta placata la paura: fate l’amore. Non c’è medicina migliore per rafforzare l’organismo.

Gloria di Capua, Maurizio Lambardi

Life & Relationship coach

Counselor relazionali

https://www.corpo-anima.it

https://liferelationshipcoaching.it

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