Relazioni e salute nel modello biopsicosociale

Estratto da Anatomia dell’interazione di Luca Davico — Relazioni e co-creazione della salute

Un estratto da Anatomia dell’interazione di Luca Davico: il modello biopsicosociale e la salute come proprietà emergente delle relazioni.

Il modello biopsicosociale

Da quando George Engel, nel 1977, propose il modello biopsicosociale, la medicina cominciò a spostare lo sguardo dall’organo al sistema, dalla malattia alla persona.

L’idea, semplice e rivoluzionaria, era che la salute non potesse essere spiegata solo in termini biologici, ma nascesse dall’interazione tra fattori fisici, psicologici e sociali.

Un sintomo, dunque, non è mai solo un evento del corpo: è la risposta di un intero sistema vivente al contesto in cui si trova.

Il corpo non è una macchina che si rompe, è un ecosistema che comunica.

[…]

La connessione, l’amicizia, la fiducia hanno effetti misurabili sulla fisiologia. Una relazione di sostegno riduce il cortisolo, regola il battito cardiaco, stimola l’ossitocina – l’ormone della coesione.

Ristabilire la salute significa ripristinare la comunicazione, ricomporre la sinfonia.

Sincronizzazione tra persone

Esperimenti condotti con tecniche di hyperscanning EEG hanno mostrato che, durante la cooperazione o l’ascolto empatico, i cervelli dei partecipanti si sincronizzano.

Quando due persone comunicano in modo autentico, le loro onde cerebrali tendono ad allinearsi […]

Lo stesso accade per il ritmo cardiaco e respiratorio: il fenomeno è noto come HRV coupling.

I sistemi nervosi autonomi entrano in una danza sottile, in cui l’equilibrio di uno influenza l’altro.

La regolazione emotiva non è un processo esclusivamente interno, è co-regolazione.

Ogni incontro può riequilibrare – o disorganizzare – il sistema nervoso di entrambi.

Interazioni con l’ambiente

Non solo le persone, ma anche l’ambiente influenza i nostri ritmi interni.

La luce, i suoni, le forme naturali […] modulano i nostri stati fisiologici.

Il termine entrainment descrive proprio questa capacità di sincronizzarsi con stimoli esterni.

La natura stessa, con i suoi ritmi – giorno e notte, stagioni, maree – è un gigantesco metronomo biologico a cui la vita si accorda da milioni di anni.

Ritrovare salute significa, allora, ristabilire questa sintonia: tornare a vibrare insieme alla vita.

La salute come proprietà emergente

Tutto ciò ci conduce a una visione radicale: la salute non è una qualità dell’individuo, ma una proprietà emergente delle relazioni.

Non si trova dentro un corpo, ma tra i corpi; non è possesso, ma scambio.

Quando questa rete di interazioni è coerente, l’energia fluisce; quando si rompe, compare il disordine che chiamiamo malattia.

Ogni atto di presenza autentica, ogni gesto di cura, ogni relazione sincera è un’onda di coerenza che si propaga nel campo umano.

La vita non si sostiene nell’isolamento, ma nella relazione.
La salute è la misura di questa apertura.

Luca Davico

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Luca Davico è autore di Anatomia dell’interazione

 


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