Un estratto da La donna dei sassi di Marina Demetra dedicato al dolore e alla possibilità di trasformarlo, attraverso un parallelo con la formazione dei cristalli. L’autrice intreccia la propria esperienza personale al rapporto con le pietre, la natura e il lavoro con le persone, raccontando come la sofferenza l’abbia portata a interrogarsi sulla propria identità e sul desiderio di ricominciare. Tratto dalla sezione Inizio.

Inizio

A cosa serve tutto questo dolore? Me lo sono chiesta spesso. C’è un vecchio detto che fa: più volte colpisci la pietra, più splendente sarà il diamante.

Le pietre preziose nascono dal fuoco e dall’acqua, e gli elementi che le formano si combinano e si ricombinano grazie a temperature estreme e ad alte pressioni. In questo modo i vari elementi si mescolano e si muovono interagendo tra loro per sviluppare una nuova configurazione chimica. Una nuova combinazione che crea un altro cristallo, di volta in volta.

Per questo i cristalli sono l’incarnazione fisica della trasformazione: prima di diventare ciò che sono oggi esistevano in una forma diversa, e attraverso la pressione o il grande calore non potevano più esistere come erano e sono diventati ciò che troviamo oggi. E questo ci insegnano: non a evitare il dolore, ma a passarci attraverso e a trasformarlo. Nessuna pressione, nessun diamante. Da pietra a cristallo, da pietra a luce.

I cristalli come compagni e maestri di vita

Io questo lavoro non lo volevo fare. Quando ho iniziato come pranoterapeuta sono passata dalla libertà più assoluta dei boschi, del mare, delle colline a una stanza chiusa insieme ai malati. Ho pianto per un anno intero, e poi ho detto vabbè, questo è. Me lo faccio andare bene, voglio fidarmi di quello che succede.

I miei cristalli, compagni e maestri di vita, mi hanno aiutata a crescere e nei momenti di disperazione a vedere una nuova strada per me: libera, nuova e pulita. Sono stati il mio rifugio.

Li sogno spesso, e ogni volta che sto male sogno dei cristalli sconosciuti. Ho saputo dare loro ascolto. Forse ho visto in loro la potenza divina. E i miei clienti sognano spesso me; attraverso i cristalli mi collego a loro: una raccomandata che non costa niente.

Scrivo tutto questo perché il mondo è pieno di sofferenze. Scrivo per chi non sa come fare a uscire dalle proprie sofferenze. Così come ce l’ho fatta io, possono farcela tante altre persone. Mi sento grata per tutto quello che ho attraversato, per quello che sono diventata nonostante e grazie a tutto; dietro l’ostacolo c’è tanto altro, bisogna proseguire anche quando non si vede un filo di luce.

[…]

Un nuovo inizio

Se non vivo intensamente le situazioni non le posso capire, e se non sento, con le mani e con il cuore, non sono più nessuno. E arrivata fin qui, non so più chi sono.

Vorrei lasciare in queste pagine tutto questo dolore, e sostituirlo con la gioia di esserci, inaugurare un nuovo inizio per tutti i giorni da questo punto in poi.

Tema: un nuovo inizio. Svolgimento: come lo voglio? Scaletta:

Fare le cose con calma, senza obbligo, con leggerezza. È la mia priorità.

Ascoltare le persone, la loro storia. Ognuno è un maestro da cui prendere spunto.

Fare i mandala, costruire le nuove scene della mia vita, creare quadri che guariscono l’anima con i quali sento che posso aiutare tante persone a sbloccare energia; sono l’espressione della mia anima in una nuova dimensione, in un nuovo talento.

Yoga, i canti armonici.

Creare, perché creare è il potere femminile, il potere della luna.

Dedicare il tempo necessario alla natura.

E continuare a cambiare, finché non troviamo cosa ci fa stare bene, finché non troviamo la nostra strada, senza mollare mai.

Chi è questa Marina? So solo che voglio essere nel qui e ora, e che mi deve interessare solo questo, perché non si può spendere tutta la vita a lottare. Mi sto rendendo conto che sono molto più forte se entro nella mia dolcezza, nella mia fragilità. Mi rendo conto di essere più forte se mi arrendo.

E allora è arrivato il momento di non controllare più niente, ok, sono pronta. Che nuova combinazione sarò io?

Am me chiemen la dòna d’i sas.

La gente mi chiama la donna dei sassi.

Vuoi leggere gratuitamente l’estratto iniziale di La donna dei sassi?

Scaricalo gratuitamente QUI

 

Marina Demetra è ricercatrice spirituale, pranoterapeuta, cristalloterapeuta e operatrice olistica con oltre ventisette anni di esperienza. Pratica tecniche quali riflessologia plantare e coppettazione, integrando approcci energetici e corporei. Cresciuta tra le colline della Romagna, ha sviluppato fin dall’infanzia un legame profondo con la terra: già a cinque anni raccoglieva geodi e minerali tra le zolle sollevate dall’aratro del padre, riconoscendo nei cristalli maestri e compagni di cammino. Le esperienze di vita, anche le più intense, sono divenute per lei strumenti di evoluzione e risveglio del proprio dono. Negli ultimi anni ha approfondito l’arte del mosaico-mandala e lo studio dei canti armonici. Oggi accompagna le donne in percorsi dedicati al femminile, alla crescita personale e alla liberazione dagli schemi limitanti.


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