Un estratto da Mai come te, mamma di Līlādevi Marialaura Bonfanti dedicato al rapporto madre-figlia e al “mai-come-te”, il voto che può nascere nella primissima infanzia e legarsi a giudizi, opposizioni e lealtà inconsce. L’autrice esplora questo legame e il percorso necessario per riconoscere la propria unicità e andare per la propria strada.
Mai come te, mamma
Stiamo comprendendo che ognuna di noi (nessuna esclusa, no… neanche tu che stai leggendo ora e quasi quasi pensi di tirarti fuori…) ha preso quel voto nella sua primissima infanzia, da molto molto piccola.
In quegli anni in cui la neocorteccia ancora non è attiva e quindi ogni parola è un vero e proprio incantesimo, hai guardato la tua mamma in una scena solita quotidiana, in uno dei suoi momenti topici (piangeva? Veniva umiliata da papà e stava zitta? Stava cucinando controvoglia? Alle casse del supermercato era infastidita e arrabbiata? Mentre subiva un abbraccio indesiderato?) e senza pronunciare alcuna parola hai solennemente giurato a te stessa: “non sarò mai come te!”.
Io non sarò mai come te.
E in un istante hai tracciato la tua strada fatta di irretimenti, lealtà al suo destino, scelte non tue, opposizioni e ribellioni inconsce, lontananze, giudizi, litigi e sfuriate, congelamenti e frecciate velenose.
[…]
Secoli di dolore alle spalle
Abbiamo secoli di dolore alle spalle. Conviene dircelo subito per evitare inutili scappatoie e divagazioni. Ancora oggi fatico a vedere donne che davvero stanno bene. Mi lacera vedere donne così disconnesse, disperate e inconsapevolmente trascinate in storie vecchie a cui non appartengono più.
[…]
Ci vuole tempo, pazienza e compassione.
Alle nostre spalle ci sono montagne di amarezza, colpa, sacrificio, sopportazione, rabbia e mutilazione a tutti i livelli. Per questo guardando indietro fatichiamo a trovare un modello da seguire.
Una donna sana, felice, libera, indipendente ma nello stesso tempo capace di legame… insomma guardandoci alle spalle ci viene più che mai da rafforzare quel terribile mai-come-te, mamma.
Ma esprimendo questo voto, ci leghiamo ancora di più, con una lealtà inconscia, al destino di donne che sono venute prima di noi continuando a rimbalzare tra fuga e allineamento e mai permettendoci un passo veramente libero.
Il lato positivo del mai-come-te e perché è necessario
Il mai-come-te è in realtà un passo necessario per l’individuazione e per la crescita di ogni donna. È un momento importante quello in cui guardiamo le nostre figure di riferimento e diciamo: «Io vedo anche la mia unicità, io scelgo per me, io ora posso andare per la mia strada».
Anzi è un momento necessario senza il quale non riusciamo a diventare chi siamo.
Oggi purtroppo questo passaggio avviene molto raramente.
Perché una cosa è ripetere quelle parole, con gratitudine e consapevolezza che, anche se siamo diverse, qualcosa di loro rimane in noi, un’altra è prendere un voto pieno di disprezzo, dolore, rabbia e disgusto, che esce dalla nostra carne quando neanche conosciamo il significo logico delle parole. Ancora prima di parlare. Questo voto inconscio crea distanza, ma non libera. È sempre amore, ma cieco; incatena ancora di più al passato, a vecchi copioni e alla ripetizione di storie piene di dolore.
Fintanto che questo voto sarà in essere nelle nostre ossa, saremo vincolate alla lealtà a destini da cui vorremmo scappare a gambe levate.
Proprio come nell’Edipo Re, il destino ti attende sulla strada che hai fatto per evitarlo.
[…]
Parole che curano
Pronuncia lentamente e in piena presenza incarnata queste parole:
«Mamma, ti ho giudicata così tanto. Oggi lo vedo e inizia il mio cammino per tornare da te, come figlia. Sono così stanca di questa lunga orfanezza».
Queste parole aprono strade dentro di te: ripetile più e più volte e senti le emozioni che suscitano. Poi lasciale agire nelle tue ossa con fiducia.
Non cercare di interpretare ciò che hai sentito.
Lascia che emergano nuove consapevolezze nei gesti quotidiani, nelle scelte semplici.
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LīlāDevi Marialaura Bonfanti è pioniera nell’incarnazione femminile e fondatrice nel 2020 della Scuola del Ben-Essere Femminile®, scuola certificata a livello nazionale con oltre 350 donne formate. Laureata in Psicologia del Linguaggio, è counselor immaginale e sistemica certificata, naturopata olistica e costellatrice secondo l’approccio di Bert Hellinger. È operatrice del benessere femminile, consulente nelle 5 leggi biologiche e insegnante di yoga e meditazione certificata YACEP/E-RYT 500. Con quasi vent’anni di esperienza, ha ideato la Via Shri Devi Yoga® e accompagna le donne in percorsi di guarigione, riconnessione e risveglio della propria verità interiore.
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