Estratto da Uroboros di Matteo Varalli – L’immagine residua di sé
Un estratto da Uroboros di Matteo Varalli che esplora l’immagine residua di sé, la proiezione inconscia e il potere trasformativo della consapevolezza nel momento presente.
L’energia vitale dispersa
Nonostante io avessi potuto riconoscere in me le mie emozioni base, la loro origine, e avessi potuto sentirle nel mio corpo sotto forma di sintomi fisici reali, c’era ancora qualcosa di me che non avevo avuto modo di scoprire. Sentivo che mi ci stavo avvicinando, ma non ne avevo preso contatto. Non ero ancora completamente connesso e centrato con me stesso, nella mia essenza.
L’arte è di gran lunga una meravigliosa forma per esorcizzare ciò che abbiamo dentro, qualsiasi essa sia. Che sia la pittura, la musica, la poesia, la prosa. Purché sia qualcosa che risuoni con quello che abbiamo dentro di noi, strettamente connesso con ciò che siamo.
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Ma cos’è che c’era dentro di me da non poter vedere la dispersione della mia stessa energia vitale, a discapito degli altri e allontanandomi dalla mia autenticità?
L’ologramma inconscio: “Io non sono amabile”
Quest’immagine è:
IO NON SONO AMABILE, IO NON VALGO NULLA.
In base all’energia emanata da questo ologramma, e messa nel campo della vita, mi affidai sempre di più a scelte che miravano inconsapevolmente alla conferma di quell’immagine.
Scelte che avevano come scopo quello di agire e reagire, in relazione agli altri, creando una realtà che avrebbe potuto soddisfare l’esigenza disperata di sentirmi amato a ogni costo, credendo di non meritarmi la vita.
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Vittimismo e proiezione
La vittima è per eccellenza il più grande dei megalomani. La vittima è colui che non potendo osservare le proprie vulnerabilità incolpa il mondo fuori per confermare di sentirsi debole.
È la massima espressione della conseguenza dell’immagine residua di sé di non essere amabile e di non valere nulla, con la profonda angoscia di non meritare di esistere per colpa degli altri.
Più ci sentiamo vittime, più il campo asseconderà e attrarrà energeticamente la nostra esigenza di sentirci vittime.
Ogni vittima ha bisogno del proprio carnefice.
Legge dell’attrazione.
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Il punto di scelta
È un attimo. È proprio in quel sottilissimo istante che entra in gioco il mio potere di creare la realtà, attraverso due possibilità:
rimanere sconnesso dal mio Sé e continuare a proiettare, con le mie ombre dell’immagine residua di me, quel 75% di energia oscura che agisce inconsciamente, creando il campo nel quale la materia plasmerà la mia realtà, senza alcuna possibilità di trasformazione;
oppure riconoscere le mie ombre, osservarle ascoltando i miei dolori profondi e guardare negli occhi quell’immagine di me che crede di non essere amabile […]
Connettermi con la mia Luce e lasciare che la mia Anima possa trasformare l’energia del campo.
La trasformazione attraverso la consapevolezza
Quando parliamo di proiezione psicologica, dobbiamo sempre aver presente che la proiezione è un processo preconscio che opera, agisce, soltanto finché rimane inconscio.
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Ora che ho trovato la Pace nel mio cuore posso permettermi di affermare che è stato un viaggio meraviglioso e fantastico attraverso i mari e le tempeste del mio inconscio, dei miei stati emotivi e dei miei comportamenti e delle mie attitudini.
È stato molto doloroso andare a toccare le parti più oscure e profonde della mia esistenza.
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Sono grato di aver condiviso con voi un po’ del mio vissuto e della mia esperienza.
[…]
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Matteo Varalli terrà la presentazione del libro Uroboros lunedì 23 febbraio 2026. Per tutte le informazioni, vai a questo link.
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