Un estratto da Dalla Psicologia al QTR di Ileana Rotella dedicato alla psicologia cognitiva e al rapporto tra pensieri, emozioni e percezione della realtà. Nel suo percorso dalla conoscenza intellettuale verso il QTR, l’autrice si sofferma sul modo in cui convinzioni e schemi di pensiero possono influenzare il comportamento e la relazione con se stessi e con l’ambiente. Tratto dal capitolo Tappa numero 2 – La conoscenza intellettuale

Gli occhiali attraverso i quali guardiamo la realtà

Quindi, dopo aver accennato alla psicanalisi e alla psicologia analitica, parliamo ora di psicologia cognitiva, che è un’altra corrente di pensiero all’interno della psicologia che nasce intorno agli anni Sessanta.

Questa scuola di pensiero ha attratto molto il mio interesse perché analizza come le idee dell’individuo possano influenzare la sua risposta in termini di emozione e comportamento: è stato rilevato che le convinzioni o i pensieri influiscono e determinano il comportamento della persona. (Tu che stai leggendo segnati questo concetto: è importante!).

Quindi le emozioni che l’individuo prova nell’affrontare la vita risultano essere quegli occhiali attraverso i quali guardare la realtà e che condizionano perciò la sua relazione con se stesso e l’ambiente. (Segnati anche questo!).

Convinzioni e schemi di pensiero

Oltre a questo, cioè all’analisi di pensiero e comportamento, è estremamente importante giungere alla risoluzione di eventuali situazioni disfunzionali create proprio dalla propria visione di sé e della vita.

(NB: la propria disfunzionale visione di sé e della vita crea situazioni disfunzionali). L’approccio riequilibrante tali stati disfunzionali passa attraverso l’identificazione delle convinzioni e degli schemi di interazione derivanti da tali credenze (che determinano una difficoltosa relazione con l’ambiente), per cercare di metterli in discussione tramite un dibattito che ha lo scopo di mettere in dubbio tali convinzioni.

Si ritiene infatti che quando la persona è in grado di trovare e mettere in dubbio le proprie stesse idee, sarà pronta a cambiarle e a creare nuove idee più facilitanti il suo inserimento nella realtà. (Ti sei segnato questi concetti? Li ritroverai nella tappa sette chiaramente con altre soluzioni!).

La presa di coscienza degli schemi di pensiero dell’individuo sono quindi una premessa importante, una tappa fondamentale per la vita della persona che, grazie a questo risveglio di coscienza, si avvia su un cammino migliorativo di benessere. (Segna: il cammino migliorativo di benessere si ha con un risveglio di coscienza che passa attraverso l’identificazione degli schemi di pensiero dell’individuo).

La mente e l’elaborazione delle informazioni

L’approccio del cognitivismo è un approccio di analisi degli schemi di pensiero per poi poter comprendere il comportamento umano e per poterlo indirizzare successivamente verso una via di miglioramento ed equilibrio.

Alla luce di tutto questo è da rilevare che la mente umana viene considerata una specie di computer, capace di elaborare le informazioni provenienti dall’ambiente esterno e dare quindi una risposta che si traduce in comportamento. (Ti sei segnato questi concetti?).

È chiaro che, come ogni computer, è dotata di un sistema operativo di elaborazione dati, basato su tutto quello che in essa è registrato. Questo computer, che ha in sé una propria programmazione, dà risposte in funzione di ciò e quindi, per un approccio di risoluzione, devono essere studiati i processi mentali all’interno della mente umana che elaborano le informazioni e che influenzano il comportamento.

[…]

Il pensiero che crea la realtà

Se ora poi vogliamo fare una sintesi riguardo all’approccio cognitivo, bisogna dire che, nella terapia cognitiva, il paziente e il terapeuta lavorano insieme per orientare pensieri, emozioni, comportamenti e risposte fisiche con l’obiettivo di apportare i cambiamenti nei processi mentali nel presente e, quindi, attuare con efficacia cambiamenti di vita. (Il pensiero che crea la realtà! Cambia il pensiero, cambia la realtà!).

Per l’approccio terapeutico vengono quindi ricercate, identificate e studiate le convinzioni che conducono l’individuo nella propria vita e che lo condizionano a livello comportamentale, e inoltre si analizzano quelle convinzioni allo scopo di decidere se tenerle o se è il caso di cambiarle con altre convinzioni più utili e positive.

Alla luce di quanto evidenziato, possiamo dire, perciò, che la terapia cognitiva si concentra sui processi mentali che stanno dietro il comportamento piuttosto che sul comportamento e, poiché i terapeuti cognitivi ritengono che le convinzioni che portano al comportamento possono essere cambiate, il comportamento stesso, qualora disfunzionale e inadeguato al bene della persona, potrà essere cambiato. (Cambia il pensiero, cambia il comportamento!).

[…]

I bias cognitivi

Tra i vari aspetti del comportamento e del funzionamento della mente umana esistono anche i cosiddetti bias cognitivi che sono errori nei processi di pensiero che possono influenzare le decisioni, le percezioni e le interpretazioni della realtà. È chiaro che quando si prendono decisioni basandole su credenze e convinzioni errate e disfunzionali il risultato non sarà certamente quello desiderato.

Questi bias cognitivi rappresentano un aspetto importante del cognitivismo, poiché evidenziano che la mente umana non è sempre razionale e oggettiva, ma spesso soggetta a errori di analisi e atteggiamenti irrazionali.

Fare scelte partendo da punti di vista che non corrispondono né a verità né a realtà, ma sono una sorta di visione distorta, non può fare altro che portare a risultati lontani dalla verità e rende impossibile, qualora su questo si basassero ricerche e studi, giungere a risultati e analisi concrete e utili.

[…]

Riconoscere l’esistenza di questi bias permette di prendere decisioni più consapevoli e più equilibrate e quindi di crearsi una realtà di verità e non di illusione.

Assimilazione e accomodamento

Ogni persona interagisce con l’ambiente e questa sua relazione avviene attraverso due processi chiave: l’assimilazione e l’accomodamento.

L’assimilazione implica integrare la situazione che la persona sta vivendo in un proprio schema mentale preesistente, mentre l’accomodamento risulta essere un processo in cui viene trasformato lo schema mentale preesistente per adattarlo a nuove situazioni.

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Ileana Rotella è un’instancabile ricercatrice nel campo del benessere e della crescita personale dal 1988. Laureata in Scienze Motorie e in Psicologia Cognitiva, ha maturato un’ampia formazione nel settore olistico diventando naturopata, floriterapeuta, Master Reiki e Karuna Reiki. È praticante e insegnante certificata di ThetaHealing Master e Certificate of Science. Ha approfondito inoltre sciamanesimo, geometria sacra, numerologia e alchimia spirituale. È maestro di Lao Long Dao (kung fu vietnamita) e giornalista. Tutte queste esperienze hanno contribuito alla nascita del Quantum Touch Releasing, tecnica da lei fondata nel 2012 e da allora praticata e insegnata. È ideatrice e direttrice della QTR Academy, che comprende la Scuola di Operatore QTR, la Scuola di Naturopatia, il Master in Scienze Complementari e il percorso QTR Coaching per la formazione di operatori specializzati. Dal 2019 la tecnica QTR è riconosciuta dall’OPES. Con Anima ha pubblicato QTR – Quantum Touch Releasing (2023).

Con Anima Edizioni pubblica i libri Dalla Psicologia al QTR, QTR – Quantum Touch Releasing. Ufficio Semplificazione Affari Complessi, l’MP3 “Meditazioni QTR 1” e il video-corso Buildyour Reality.

    

 


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