Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

41. NOI SIAMO DEI PROGRAMMI?

Noi non siamo i nostri imprinting, le nostre etichette, ma lo diventiamo se non ce ne accorgiamo.

Caro viandante, vorrei parlarti di una verità davvero scomoda oggi, con l’occasione del viaggio fatto da Padova a Milano per i quattro incontri che si sono svolti alla Libreria Esoterica nei mesi di febbraio e marzo.

Devi sapere che la gran parte del nostro “programma” si forma dal primo anno di vita fino ai sei anni: è in questo periodo che costruiamo timidamente il nostro “regno di sotto”, e piano piano diventiamo ciechi e sordi all’assoluto da cui proveniamo.

I nostri genitori terreni diventano come ingegneri genetici e, alla stregua di un esperimento di laboratorio, se riusciranno a essere degli installatori tolleranti e propositivi ci andrà bene, avremo un buon ambiente di crescita, mentre se in questo periodo, nei primi sei anni di vita, cresceremo in una condizione di pessimismo e di fastidio quotidiano, durante il resto della vita percepiremo il mondo usando questo filtro e vivremo gran parte della nostra esistenza nel regno del “mai abbastanza”.

28/03/11

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook