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Questione di pH

Questione di pH

Molti problemi estetici (dall’acne alla cellulite) e di salute (carie, osteoporosi, allergie ecc.), sono causati da un eccessivo accumulo nel corpo di acidi e tossine…

Nel nostro corpo, il sangue collega 100 milioni di cellule rendendole un unico insieme. L’organismo per svolgere le sue molteplici funzioni, ha bisogno di un valore di pH basico, compreso tra 7.35 e 7.45. Soltanto in questa fascia di valori basici, il sangue può scorrere in modo ottimale, nutrire le cellule e mantenere pulito l’organismo.

Attraverso le nostre abitudini alimentari scorrette e lo stress, accumuliamo acidi e tossine in quantità nocive.  Vediamo alcuni dei tipici alimenti eccessivamente acidi nella tabella:

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Naturalmente a questi acidi, che assumiamo in forma diretta, dobbiamo sommare ciò che assimiliamo in forma indiretta, come i pesticidi e fertilizzanti chimici usati nell’agricoltura, conservanti e coloranti, metalli pesanti (come mercurio, alluminio, ecc.).
Quando introduciamo questi alimenti e/o siamo stressati, nel corpo si verifica un innalzamento degli acidi.

I nostri organi “emuntori” come i reni, l’intestino, polmoni, pelle e mucose, provvedono ad eliminare gli acidi, al fine di mantenersi “pulito”, ed evitare così, un pericoloso sovraccarico tossinico.

Gli acidi che non sono eliminabili attraverso i nostri organi “emuntori” (a causa, ad esempio, di un eccesso di tossine), vengono neutralizzati dall’organismo con i minerali che vanno a formare sali neutri. Ma, se a causa di una cattiva alimentazione, non abbiamo minerali a sufficienza, il nostro corpo è costretto a ricorrere alle sue riserve, e cioè: pelle, cuoio capelluto, denti, articolazioni e ossa.

PH1Naturalmente, è facile immaginare le conseguenze dell’impoverimento di sali minerali: se ad esempio, avviene a carico del cuoio capelluto, causiamo la caduta dei capelli; se invece a carico dei denti, le carie; se a carico delle ossa, l’osteoporosi, e così via.

I nostri organi, sono tuttavia in grado di espellere solo una quantità limitata di acidi, tossine e sali neutri, poiché hanno una capacità di eliminazione ben definita. In virtù di un meccanismo di difesa intrinseco, questi limiti non possono essere superati, perché ciò comporterebbe l’erosione, l’intossicazione e la salinizzazione degli organi. Per evitarli il corpo rafforza il suo processo di eliminazione delle tossine attraverso la pelle. Ma, se il grado di concentrazione e aggressività degli acidi e tossine è elevata, la pelle viene irritata in misura eccessiva. I sintomi sono: cattivi odori emanati dal corpo, sudorazione, pustole, acne, eczemi, foruncoli, neurodermite, psoriasi, allergie o ulcere.

Con un ambiente della pelle così acido, si sviluppano le condizioni ideali per la proliferazione di funghi non solo a carico della pelle, ma anche alle unghie, intestinali e vaginali. Questi funghi trovano il loro ambiente adatto con un grado di acidità compreso tra pH 3.5 e pH 5.5. Le infezioni da funghi sono conseguenze e sintomi di un corpo iperacidificato e intossicato.

Ma, se tutti i sistemi di eliminazione sono stati insufficienti a “pulire” l’organismo, per elevata quantità di acidi o in presenza di forte stress, il corpo mette in atto l’ennesimo tentativo: li deposita come scorie.

Le scorie sono l’evoluzione finale delle tossine, che vengono stoccati e parcheggiati, ad esempio sotto forma di cellulite (tossine legate a grassi e acqua). Oppure è il caso della “gotta”, cioè un deposito di calcio urico a seguito di un consumo eccessivo e protratto negli anni di proteine animali. Altri tipi di depositi si possono manifestare come reumatismi, calcoli biliari, renali e vescicali, lipomi, fibromi, ecc.

E seguendo una gerarchia di priorità vitali, il fenomeno dei depositi si verifica dapprima nei tessuti adiposi, poi nei tessuti connettivi e nella muscolatura, in seguito si passa ad ulteriori depositi nelle articolazioni, nelle capsule e nei nervi. Ed infine gli organi,  nella vescica, nella cistifellea concludendo nel cuore e cervello.

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