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Volontà umana e volontà divina – Parte 5

Volontà umana e volontà divina - Parte 5

Volontà umana e volontà divina: come capirli, riconciliari e adoperarli saggiamente? Peter Roche de Coppens ci accompagna alla scoperta del “piano divino” e del significato della Vita, attraverso un viaggio di sei puntate. Quinta puntata. 
Vorrei concludere con qualche riflessione sottolineando alcuni punti veramente fondamentali e cercando di renderli chiari, intelligibili, e applicabili al nostro essere e alla nostra vita, per vivere ed evolvere in modo conscio, responsabile, autonomo, creativo e gioioso. Essi sono i seguenti:

• L’essere umano, il suo Creatore, l’universo, la vita e la morte, il bene e il male, tutto è intelligibile, studiabile e comprensibile… ma secondo gradi e livelli ben differenti che sono una funzione del nostro livello di coscienza e di essere. Quindi l’unica “via di uscita”, di salvezza, del nostro impasse attuale è quella della trasformazione ed elevazione del nostro livello di coscienza e di essere; è l’evoluzione in quanto “in basso non ci sono soluzioni e in alto problemi” (Roberto Assagioli).

• La realtà, l’universo e la vita, sono schemi a tipo unico; sono creati e fondati sullo stesso modello di base che si ripete a tutti i livelli, in basso come in alto, nel macrocosmo come nel microcosmo, e a livello spirituale come a livello fisico. Questo in quanto la realtà, l’uomo ed il suo Creatore, sono ologrammi o frattali della realtà stessa dove si può ricostituire il tutto partendo dalla parte.

• L’uomo non è solo e abbandonato a se stesso; il suo Creatore si trova in lui così come nell’universo attraverso il principio di Immanenza, ma senza perdere la sua Trascendenza (ecco un altro enorme paradosso). Quindi tutto è perfetto così com’è, ma ai livelli di coscienza e di essere superiori, per quanto mi riguarda, o in profondità per quanto riguarda Ubaldi.

• Così esistono due prospettive essenziali: quella globale ed olistica dell’alto, e quella frammentata e miope del basso; quella dell’anima (5° livello di coscienza in su) e quella della personalità (dal 1° al 4° livello). Le vere risposte possono solo venire dall’alto, dallo spirito, e non dal basso, dalla materia. Quindi dalla prospettiva monistica e non da quella dualistica.

• La volontà e il piano divino dipendono da Dio, il Creatore, e non dalla creatura caduta in basso che non può negarli o distruggerli. Ma anche la creatura, l’uomo, è dotato dagli attributi ontologici del suo Creatore e quindi di libertà e di autonomia. Quindi esistono una volontà e un piano divino così come una volontà e un piano umano (confusi e contraddittori). La soluzione qui è quella di riconoscere, riconciliare e integrare tutte e due… il che avviene pienamente e consapevolmente quando accediamo al 5° livello di coscienza e di essere.

• Questo significa che l’inferno, il paradiso e il purgatorio esistono (come sostengono le religioni occidentali), ma a livello soggettivo e non obiettivo, per l’uomo e non per il Creatore! Questo implica la buona notizia che nessun uomo sarà “dannato in eterno”, anche se così potrebbe sembrare ai bassi livelli di coscienza; tutti arriveranno al grande Traguardo, la theosis, quando diventeranno Figli di Dio a tutti gli effetti e con tutte le risorse e tesori dell’universo e della vita a loro disposizione.

• Siamo quindi tutti “peccatori” ossia esseri incompleti e ancora in evoluzione, ma anche i nostri errori e sbagli servono a qualche cosa: a rimetterci sulla giusta e lunga strada dell’evoluzione per realizzare il nostro destino. Quindi anche il male con le sue mille facce: dolore, sofferenza, malattia, schiavitù, ignoranza, cattiveria, disordine, caos, ecc. servono a qualche cosa e hanno la loro funzione ai bassi livelli di coscienza e di essere.

• Le chiavi di lettura che sono andate perdute con la Caduta, sono poche e semplici. In nuce, esse sono i nostri livelli di coscienza e di essere, la nozione del tempo e quella dell’amore. Con la discesa nel mondo della materia, necessaria per tornare dal nostro Padre celeste, sono richiesti molte esperienze, sforzi e sacrifici e quindi molto tempo; ma tutto questo tempo ci viene dato in molteplici vite nel mondo della materia.

• La chiave della nostra vera evoluzione, maturazione e salvezza si trova nella trasformazione ed espansione dei nostri attributi ontologici: Conoscenza, Amore e Vita i quali nell’uomo si esprimono come intelligenza o pensiero, sentimeno o motivazione, e volontà o energia creatrice.

• La costruzione del tempio umano (la vera Massoneria esoterica) è il prodotto dell’unione di due poli opposti: Dio e l’Uomo che devono rispondere e collaborare. Dio farà sempre la Sua parte… ma aspetta che l’uomo cresca, maturi ed elevi la sua coscienza per liberamente e consapevolmente collaborare a questa magnifica impresa.

Quanto tempo e quali esperienze saranno necessari affinché l’uomo possa tornare al Padre, attualizzare tutte le sue facoltà e potenzialitaà e quindi trasmutare e unire la conoscenza umana con quella divina, l’amore umano con quello divino e la sua volontà con quella divina, è difficile a dirsi in quanto si tratta di una scelta e risposta personali. Possiamo dire però che questo è fattibile e inevitabile; possiamo dire che questa grande avventura che è la vita nel mondo basso della materia, vale al pena, con tutto quello che comporta. Possiamo dire che implica un contratto bilaterale e una reciproca scelta e azione divina e umana, spirituale e materiale.

(Continua)

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

Parte 6

 .

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