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Disturbi dell’apprendimento e Meditazione Trascendentale

 

Intervento di Rossano Maset, psicologo e psicoterapeuta. Per Scuola Senza Stress affronta il tema “Stress, disturbi dell’apprendimento, ADHD, autismo e meditazione” (Milano, febbraio 2014, evento organizzato da: Associazione Meditazione Trascendentale Maharishi – Baschi TR).

La sindrome da iperattività e l’autismo sono due sindromi che sono in crescita.

Se sottoposto a stress, l’organismo risponde fisiologicamente con una situazione di “combatti o fuggi”. Se lo stress è prolungato, conduce a un esaurimento psicofisico.

Grazie alla Meditazione Trascendentale, si verifica un aumento della “coerenza cerebrale”, cioè i due lobi vengono sincronizzati fra di loro.

Sotto stress si disattiva la corteccia cerebrale, comportando insicurezza, ansia, depressione, aggressività, dipendenza.

Eliminare lo stress non è possibile. Ma è possibile padroneggiarlo.

La sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è caratterizzata da: inattenzione, iperattività motoria, più altri sintomi non ben definibili in modo univoco. Dà anche ansia, depressioni, disturbi compulsivi. Questo compromette la qualità delle relazioni sociali dei ragazzi.

Il 50% dei ragazzi dai 4 ai 17 anni diagnosticati negli USA con tale sindrome sono trattati con farmaci.

Ricerche effettuate dimostrano che la pratica della Meditazione Trascendentale riduce lo stress e i sintomi della ADHD.

La causa della sindrome ADHD non è stata ancora chiarita, anche se ci sono diverse ipotesi. Tuttavia i ricercatori hanno rilevato una deficienza organica dal punto di vista del lobo frontale, che viene riequilibrata proprio con la Meditazione Trascendentale.

Questa semplice tecnica, che si pratica pochi minuti al giorno, dopo soli tre mesi può comportare cambiamenti profondi nei ragazzi, come negli adulti.

Risultati di miglioramento si sono avuti anche in casi di autismo, da correlarsi al miglioramento delle funzioni cerebrali.

 

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