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La sindrome della brava bambina e il potere della Zarina

Incolpare gli altri, per quanto gli altri possano averci ferito, significa diminuire il nostro Potere e autorizzarli ad avere potere sulla nostra vita. Se deciderai di diventare la persona che vuoi essere, ti concentrerai su quel che vorrai e, energeticamente parlando, lascerai andare tutto quello che non ti appartiene più. Vedrai il dolore, la malattia e i problemi come occasioni di crescita, come esperienze necessarie, ma le abbandonerai… (Iryna Parpskaya, I segreti della Zarina)

 

La sindrome della brava bambina, quella che non deve mai dire di no, che deve comportarsi come gli altri si aspettano che si comporti è una sindrome molto diffusa ma tutt’altro che utile. Attenzione: non ti sto dicendo che devi diventare egoista e insensibile agli altri! Al contrario, di riconoscere che fai parte di un Tutto, di un Universo caritatevole che desidera guidarti verso l’armonia, la bellezza e la prosperità, attraverso il quale imparerai a vedere gli altri con occhi diversi. Prima di tutto imparerai a rispettare te stessa e a comprendere ciò che vuoi tu, perché solo tu sei artefice del tuo destino! Eccolo il potere della Zarina: il potere di essere la donna che hai il diritto di essere, di sentirti bene con te stessa e con gli altri, di chiederti cosa vuoi e di avere il coraggio di agire per realizzare i tuoi sogni.

Ho scelto la figura della Zarina non solo perché fa parte delle mie origini bielorusse e della tradizione, ma anche perché la Zarina, intesa come la consorte dello Zar(1) è il simbolo della regalità. Dal 1561 fino alla rivoluzione del 1917, la Russia è stata un impero con uno Zar(2) al suo vertice nel ruolo di Imperatore di tutte le Russie (Grande, Piccola e Bianca). Nel 1917 i bolscevichi di Lenin hanno posto fine alla dinastia dando il là alla Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa e sterminando, un anno più tardi, lo Zar Nicola II di Russia e tutta la sua famiglia. L’ultima Zarina ufficiale è quindi morta il 17 luglio del 1918, ma il suo stile e la sua grandezza sono sopravvissuti e sono ancora in mezzo a noi, dentro ogni donna.

Il Potere della Zarina è qui, è con noi anche se non lo vediamo, se nemmeno sapevamo che esistesse, tanto che ogni donna, da quando viene al mondo e in ogni momento della sua vita, può decidere di cercarlo, riconoscerlo, usarlo. Non è un obbligo. Ma un’opportunità, una delle tante che ci offre la vita. Sta a noi scegliere, è compito nostro decidere se cambiare o meno. Tutto parte da una decisione.

Possiamo scegliere di evolverci o di restare al punto di partenza. Possiamo scegliere di essere felici smettendo di concentrarci su cosa ci rende tristi, smettendo di odiare chi ci ha fatto del male. Possiamo trascinarci nel mondo con le spalle curve. Possiamo camminare a testa bassa, senza il coraggio di alzare gli occhi e il mento. Possiamo andare avanti a ignorare il Potere della Zarina che è in noi, ignorando noi stesse. Possiamo continuare a lamentarci che “le cose” non vadano, a lagnarci, a piangerci addosso. Possiamo dare la colpa alla sfortuna, al caso, alla cattiveria altrui.

Oppure possiamo decidere di farla finita con i piagnistei. Lamentarsi, ripetere la stessa storia triste all’infinito a tutti quelli che ci circondano e ai nuovi incontri che facciamo, non solo non cambia il passato, ma non fa altro che rendercelo ancora più pesante. Se a un certo punto ci rendiamo conto che c’è qualcosa che non gira come dovrebbe, se ci sentiamo perseguitate da una specie di copione, di schema che si ripete, allora è arrivato il momento di fermarci e interrogarci. È ora di scoprire quale sia lo schema che ripetiamo, quali le catene che ci siamo messe addosso da sole o che ci arrivano dalla famiglia in cui siamo cresciute, dall’ambiente, dalla cultura che condividiamo.

Smettere di incolpare gli altri equivale a tracciare una linea tra quel che è stato e quel che non vogliamo che accada mai più. Incolpare gli altri, per quanto gli altri possano averci ferito, significa diminuire il nostro Potere e autorizzarli ad avere potere sulla nostra vita. Se deciderai di diventare la persona che vuoi essere, ti concentrerai su quel che vorrai e, energeticamente parlando, lascerai andare tutto quello che non ti appartiene più. Vedrai il dolore, la malattia e i problemi come occasioni di crescita, come esperienze necessarie, ma le abbandonerai.

Iryna Parepskaya

Estratto dal libro I segreti della Zarina (Anima Edizioni)

 

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