Previsioni astrologiche 2021

Previsioni astrologiche per l’anno 2021 a cura di Elisabeth Mantovani.

Concedici, Signore, il tuo favore,
mostraci oggi la tua Stella ( Marsilio Ficino)

Cari amici che mi leggete, anche quest’anno il nostro sguardo al cielo del 2021 si soffermerà sull’astrologia mondiale ovvero sulle tecniche dell’astrologia che ci permettono di analizzare il periodo che la Terra e l’umanità intera stanno attraversando. L’astrologia storica e l’astrologia mondiale analizzano rispettivamente il carattere, l’origine e la causa degli eventi storici relativi a cambi di governo, dinastie e governanti; l’astrologia mondiale cerca di comprendere la situazione di una società in un determinato momento storico. Questo tipo di previsioni si basano anch’esse sulla redazione di un oroscopo, ovvero sulla lettura astrologica del cielo in un determinato momento. Gli oroscopi presi in considerazione possono riguardare il cielo dell’Equinozio di primavera, ovvero il momento in cui il sole, visto dalla Terra, attraversa il punto vernale, 0° Ariete; il momento in cui avviene una determinata congiunzione di pianeti oppure il momento della sizigia (congiunzione del sole e della luna) che precede la congiunzione dei pianeti. L’astrologia storica e quella mondiale si basano sul ritorno ciclico di alcuni aspetti, in particolare sulla congiunzione dei pianeti superiori i quali, essendo i più lontani, impiegano più anni a ritornare nelle stesse posizioni e dunque a ripetere gli stessi aspetti. In base al ritorno di determinate congiunzioni sono state elaborate numerose ricostruzioni della storia del mondo che individuano, nelle congiunzioni dei pianeti superiori, l’origine dei fatti maggiori che hanno marcato migliaia di anni di storia dell’umanità. 

Lo scorso anno abbiamo con accuratezza documentato le ragioni del cambiamento epocale che è in atto in questi anni e a seguito riassumiamo gli aspetti maggiori che, secondo una folta letteratura astrologica, sono alla base di questo rivolgimento. Tali notizie sono state riportate in modo errato da molti canali, infarcite di elementi sensazionalistici. Perciò, prima di procedere con le previsioni vere e proprie, ci teniamo a ricordare gli eventi astronomici principali del 2020 da noi presi in esame e a fare una breve premessa: 

 

  • la triplice congiunzione di Giove, Saturno e Marte intorno all’Equinozio nel marzo 2020, unico aspetto veramente raro del 2020 in quanto ha una frequenza di 805 anni. Secondo i calcoli di alcuni astronomi questo aspetto sarebbe stato presente durante l’incoronazione di Carlo Magno nell’800 e nel 7 a.C., data presunta della nascita di Gesù Cristo da Keplero e da altri studiosi, anno nel quale Marte si trovò in congiunzione a Giove e Saturno che formavano una Grande congiunzione ovvero un aspetto che si verifica tra i 0° e i 30° dell’eclittica, nella porzione dell’Ariete. Tale aspetto, per poter essere stato visibile dai Magi evangelici, si sarebbe poi ripetuto più volte durante l’anno e sarebbe stato visibile nel cielo notturno per più mesi, ovvero per il tempo necessario che i Magi, secondo le ormai numerose ricerche, provenienti quasi sicuramente dalla Persia, raggiungessero Betlemme nella Galilea.
  • Le eclissi che hanno marcato i due Solstizi, ovvero i momenti di nascita e di maggior espansione della luce del Sole, simbolo di vita biologica e spirituale. Nell’astrologia mondiale le lunazioni che caratterizzano gli Equinozi e i Solstizi durante l’anno tropico determinano, insieme ad altri fattori, la natura dell’anno in questione. Potremo dunque affermare che il Sole, durante l’anno tropico 2020, è stato smorzato nella sua ascesa e che la vitalità è stata per tutto l’anno debole e sfavorevole alla vita biologica.
  • Infine, la congiunzione media di Giove e di Saturno in Acquario che ha marcato una nuova stagione all’interno del grande anno calcolato sulle congiunzioni di Giove e Saturno, tale anno dura 960 anni ma i suoi tempi non sono affatto precisi: l’astronomia ed anche l’astrologia infatti non si possono improvvisare e lungi dall’essere basate sulle sensazioni individuali, richiedo calcoli precisi, affatto banali. Gli intervalli con i quali avvengono le congiunzioni di Giove e di Saturno sono infatti variabili a seconda del sistema di riferimento che si prende in considerazione: zodiaco siderale o tropicale, e dunque non si possono fornire date usando una semplice calcolatrice domestica, bensì studiando approfonditamente i moti, i cicli di congiunzione di Giove e Saturno ed i loro intervalli. Tornando alla media congiunzione, essa marca un periodo, come abbiamo visto, in cui, secondo la tradizione interpretativa, nuovi governatori cercano fama e possono tra essi presentarsi falsi profeti e millantatori. In particolare, la media congiunzione in Acquario segna una nuova fase per l’umanità durante la quale si presentano epidemie, carestie e povertà, a causa di guerre protratte ed eccessivo sfruttamento delle risorse della Terra. Queste informazioni possiamo trovarle anche in Avicenna, medico e filosofo vissuto in Persia tra il X e XI secolo e sulle cui conoscenze si è basata la medicina occidentale, la quale faceva largo utilizzo dell’astrologia, fino al XVIII secolo. Desideriamo inoltre ribadire come nessuno studio di astrologia indichi la congiunzione di Giove e di Saturno in Acquario come l’inizio “dell’era dell’Acquario”: tale congiunzione è già avvenuta, ad esempio, nel 1345 (anno della grande peste descritta da Boccaccio e in cui i cronisti e gli astrologi dell’epoca indicavano proprio la congiunzione di Giove e Saturno come causa della peste); si è ripresentata inoltre nel 1404 e nel 1463. Le cosiddette “ere astrologiche” sono invece calcolate, secondo una tradizione millenaria diffusa in India, come in Grecia, in Mesopotamia, e in tutte le aree di sviluppo dell’astrologia nei secoli passati e presente in Occidente già al tempo del basso Impero, per mezzo della precessione degli equinozi: il punto gamma (0° Ariete) compie un moto retrogrado attraverso le costellazioni. Questo moto fa sì che segni zodiacali e costellazioni zodiacali non coincidano più: l’inizio dell’era dell’Acquario si avrà quando il punto gamma attraverserà tale costellazione e questo avverrà solo tra centinaia di anni, trovandosi ora ancora nei Pesci.

Sulla congiunzione esatta di Giove e Saturno avvenuta il 21 dicembre, si sono susseguite negli ultimi due mesi miriadi di false notizie, sensazionalismi, clamore, diffuso persino dai principali quotidiani nazionali i quali in molti casi hanno confuso la triplice congiunzione di Giove, Saturno e Marte che avviene ogni 805 anni, con la grande congiunzione tra Giove e Saturno che avviene ogni 960 anni e, come abbiamo detto, si verifica tra 0° e 30° dello zodiaco tropico (o nella costellazione dell’Ariete se si prende come riferimento lo zodiaco siderale). Alcuni poi hanno confuso la congiunzione di quest’anno, che è avvenuta a 300° sull’eclittica, con la grande congiunzione tirando in ballo i Magi evangelici che, se avessero dovuto seguire il labile evento che si è verificato quest’anno il 21 dicembre, poco sopra l’orizzonte, si sarebbero sicuramente arenati dopo poche ore di viaggio. Alcuni chiosatori di notizie si sono successivamente corretti affermando, in modo poco credibile, che il termine “grande” fosse riferito al fatto che i due pianeti si trovavano in congiunzione molto “stretta”, aspetto che nel cielo, in realtà, è stato quest’anno meno appariscente della congiunzione avvenuta, ad esempio, a fine dicembre 1980 e che è stata visibile dalle 2 di notte per diversi giorni. La luminosità di una congiunzione, infatti, non dipende soltanto dalla vicinanza dei due pianeti ma anche dall’opposizione al Sole e dalla vicinanza al perielio, situazioni che durante questa congiunzione non potevano verificarsi poiché i pianeti si trovavano a soli 29° dal Sole e nei punti della loro orbita più distanti dalla Terra.

Tale clamore e sensazionalismo mi ha fatto riflettere su uno degli aspetti più caratterizzanti del periodo in cui siamo entrati: l’oscuramento della realtà, l’inquinamento che non riguarda solo l’ambiente, il pianeta in cui viviamo, ma si estende anche nello spazio dove orbitano, intorno alla Terra, tonnellate di detriti di satelliti, sonde spaziali e altri dispositivi tecnologici. L’inquinamento è l’impronta di questa epoca: intorpidisce le acque, avvelena i terreni e l’aria, oscura il cielo impedendoci di osservare gli astri ad occhio nudo, quei signa dei, che per millenni erano stati sinonimo di verità e di origine della vita. Anche questo ha contribuito a fare dell’astrologia un passatempo per visionari e procacciatori di facili guadagni e, in molti casi, dell’astronomia uno sterile sfoggio di tecnologia e di scoperte più o meno sensazionali, scevra da ogni filosofia, da ogni etica, da ogni interdisciplinarietà con le altre branche del sapere e della storia, tanto che, se in astrologia vediamo chiunque improvvisarsi chiosatore di calcoli e di previsioni, in astronomia vediamo un pullulare di siti sensazionalistici gestiti da appassionati che rispondono in modo imbarazzante e superficiale ai quesiti, a volte non banali, degli utenti. Se il cielo non è più visibile, la tecnologia, come ha fatto per l’apparenza degli umani, ha permesso che questa natura inquinata e avvolta dai veleni delle polveri sottili, potesse essere ritratta con filtri che ne alterano l’aspetto, con dispositivi tecnologici che ci fanno vedere paesaggi incontaminati e cieli stellati dopati da qualche effetto speciale, inesistenti nella realtà. Sono queste fotografie ad intasare i siti degli “appassionati” astronomi e degli astrologi fai da te che dopo secoli di divisione trovano finalmente un terreno di condivisione nella mancanza di ogni preparazione accademica a cui segue conseguentemente un’informazione sensazionalistica, approssimativa, la cui unica mira è probabilmente quella di aumentare i “followers” e ritagliarsi un lavoro vendendo gadget, pubblicità e sponsorizzazioni varie. Un fenomeno non molto diverso da quello che spopola tra i giovanissimi: il mondo degli influencer popolato a sua volta da fotografie dopate e da frasi clamorose prive di ogni profondità.

Il ritirarsi della vita reale aldilà dello schermo, che è stata accelerata dalle disposizioni prese dai governi mondiali per fronteggiare la situazione sanitaria, ha aumentato il distacco delle persone dalla realtà creando situazioni di alienazione sociale e psicologica. Catturati dallo schermo da una vera e propria dipendenza, le persone non sono più in grado di concentrarsi, di avere un rapporto con la realtà e di distinguere questa dalla finzione.

La tecnologia, in mano a tutti, crea dei danni notevoli: chiunque si improvvisa per ciò che non è nascondendosi dietro costosi dispositivi e software.

Il grande inganno della tecnologia, il risucchio della persona nella realtà virtuale, l’incapacità di proteggersi dalle truffe, dalle notizie false, dai tranelli mediatici, sarà l’impatto più importante dell’anno che andremo a vivere. Non solo chi subisce l’inganno è danneggiato da questa dinamica ma anche chi produce notizie e immagini false o chi propone sé stesso per quello che non è, poiché anche costoro saranno preda dell’alienazione e del totale distacco dalla vera identità di sé stessi e delle cose.

Un grande sforzo ci chiama tutti contro un morbo che assorbe la nostra vitalità fisica e intellettuale: riappropriarsi dell’ambiente, del proprio corpo, della propria lucidità mentale, nell’impresa titanica che caratterizza ogni profonda crisi, la ricerca della Verità.

Il Cielo del 2021

È caduta, è caduta Babilonia la grande,
quella che ha fatto bere a tutte le nazioni
il vino della sua sfrenata prostituzione (
Apocalisse di Giovanni, 14, 8)

Gennaio si apre con l’aspetto più caratterizzante del 2021: la lunga quadratura di Saturno ai primi gradi dell’Acquario con Urano nel segno del Toro, configurazione che si ripeterà a più riprese in modo più o meno granitico accompagnata dai transiti dei pianeti più veloci. Nelle previsioni degli scorsi anni, che potete riprendere da questo sito, avevamo già rimarcato l’inconciliabilità di Urano con il segno del Toro. Urano si trova nel segno del Toro da 16 maggio 2018 e resterà in questo segno fino al 27 aprile 2026. Negli ultimi anni abbiamo sperimentato questa presenza attraverso l’accelerazione dei disastri ambientali e dei fenomeni metereologici estremi che si sono susseguiti con un ritmo incalzante mai registrato prima. Riprendendo il nostro articolo del 2018 (vedi qui) vediamo come “nella vita umana Urano sia associato a tutti i cambiamenti improvvisi che ci forzano a rompere gli schemi e a vedere le cose sotto un nuovo punto di vista. Anche se i suoi effetti sono distruttivi la sua azione è sempre rinnovatrice. (..) La sua azione è subitanea e decisa: demolisce con un colpo sicuro tutto ciò che è impietrito. Sulla Terra Urano ha gli stessi effetti. Governa tutto ciò che non possiamo controllare: fulmini, incendi, terremoti, disastri ambientali. Per i suoi effetti rivoluzionari Urano si esprime meglio nei segni di Aria e di Fuoco. Connesso alla Terra (Urano nel Toro ad esempio) si trova ad impattare su un elemento rigido e resistente al cambiamento.

Se prendiamo in considerazione gli ultimi tre periodi in cui Urano si è trovato nel segno del Toro ne scopriamo inesorabilmente gli effetti: dal 1768 al 1775; dal 1851 al 1860; dal 1930 al 1937.

Si tratta di periodi in cui il pianeta ha conosciuto importanti e devastanti trasformazioni: la rivoluzione industriale ha portato verso la disumanizzazione del lavoro, alla progressiva trasformazione del pianeta e all’intensivo sfruttamento delle sue risorse. Nello stesso periodo l’umanità ha esteso le proprie conoscenze e utilizzato celermente le proprie abilità inventive. Altre importanti rivoluzioni sono si sono manifestate nella seconda metà dell’Ottocento che hanno portato nuovi assetti politici in Europa insieme ad eventi che hanno ulteriormente modificato la Terra e consumato senza scrupoli le sue risorse.

L’ultimo passaggio di Urano nel segno del Toro ci ha condotto, infine, ai primi utilizzi concreti dell’energia nucleare che portarono nella Seconda guerra mondiale agli eventi che ben tutti ricordiamo. In astrologia il Toro è un segno appartenente all’elemento Terra, il più solido dei quattro elementi ed anche l’Arca che li contiene tutti, e alla modalità “fisso” che ne qualifica l’immobilità e la durezza. Il Toro è il segno che rappresenta più di ogni altro il pianeta Terra, la sua fertilità, la sua ricchezza materica, la sua forza, la sua densità. Il meno consono dunque ad essere soggetto all’azione dirompente e fulminante di Urano: quando l’energia di Urano agisce sulla materia solida e resistente la sua azione causa fratture e lacerazioni che lasciano segni e cicatrici indelebili.

L’accelerazione delle scoperte scientifiche e tecnologiche è un altro degli effetti di Urano. La posizione di Urano nel Toro ci porterà dunque”, anche nel 2021 “a riflettere sull’uso di queste scoperte e con esso sulla necessità di utilizzare l’ingegno umano con consapevolezza, di trasformare, simbolicamente parlando, l’astuzia del serpente (la sete di conoscenza, la furbizia, l’intelletto senza saggezza) nella visione illuminante dell’aquila (l’utilizzo saggio e illuminato dell’intelligenza e delle relative conoscenze).”

L’effetto dirompente di Urano nel Toro sarà nel 2021 reso più arduo dalla lunga quadratura con Saturno in Acquario che, a partire da fine gennaio 2021, si farà sentire fino ad ottobre 2022. Saturno nel segno dell’Acquario si trova nel suo domicilio astrologico: in questa posizione, il pianeta più distante visibile ad occhio nudo, rappresenta la supremazia della tecnologia e l’affermarsi della ricerca spaziale. Nel contesto degli eventi astronomici di questo periodo Saturno nell’Acquario potrebbe significare anche il possibile inizio dello sfruttamento delle risorse minerali nello spazio. Giove anch’esso in Acquario, supporta l’avanzamento tecnologico e, specialmente, indica l’espansione della rete, delle relazioni a distanza, del mondo virtuale. Nei primi mesi dell’anno vedremo dunque un’accelerazione indisturbata del progresso tecnologico, il diffondersi del mondo virtuale a danno dei rapporti reali. Il 13 maggio 2021 Giove entrerà nel segno dei Pesci, il suo domicilio astrologico, portando ad un allentamento di questa tendenza che tuttavia caratterizzerà tutto il prossimo anno. Nuove tecnologie di comunicazione virtuale potrebbero affiorare nei prossimi mesi ed incontrare, nei primi tempi di sperimentazione, qualche difficoltà di funzionamento. Dopo il primo ingresso nel segno dei Pesci Giove, visto dalla Terra, sarà in moto retrogrado nell’Acquario per tutto il 2021, sostenendo le tendenze che abbiamo già descritto: il pianeta dell’espansione farà di nuovo ingresso nei Pesci soltanto il 30 dicembre 2021.

Tutto il 2021 sarà dunque caratterizzato dall’espansione della tecnologia, della ricerca spaziale, dall’espansione e dal rafforzamento della rete virtuale, attraverso nuove tecnologie che trasformeranno in parte l’ambiente. In particolare, l’impatto negativo della tecnologia sull’ambiente è indicato dalla quadratura, sopra menzionata, tra Saturno e Urano. Questa si farà maggiormente sentire a metà febbraio, per tutto giugno ed infine nella seconda metà di dicembre 2021. Gli effetti dell’azione umana sull’ambiente potranno essere particolarmente recrudescenti a fine maggio, dal 10 e per tutto il mese di giugno 2021. 

Il 2021 non ci porterà dunque sostanziali cambiamenti rispetto agli ultimi tre anni che abbiamo vissuto. Ad alcune situazioni negative rischieremo di abituarci se non riusciremo a spezzare la dipendenza dalla realtà virtuale e ristabilire un contatto con il mondo reale. La situazione più considerevole che si rimarca per il 2021 è l’impatto sull’ambiente e il presentarsi di rotture e cambiamenti ambientali notevoli che però non saranno “novità” del 2021 ma conseguenze di azioni perpetuate nel tempo dall’uomo sull’ambiente. Anche la ricerca spaziale sarà uno dei temi del 2021 è porterà probabilmente alla luce gli aspetti meno desiderabili della ricerca scientifica che abbiamo già menzionato: l’uso spropositato della tecnologia, la mancanza di etica, di profondità di pensiero, di interdisciplinarietà. Infine, rischieremo di considerare sapienti coloro che in realtà sono solo buoni tecnici. Ma la sfida più grande sarà per molti quella di staccarsi da uno schermo, di distinguere la realtà dalla finzione, di trovare le persone giuste per rendere la propria vita fortunata e significativa. Gli incredibili cieli del 2020, affollati di aspetti rari e significativi, ci hanno portato definitivamente verso una nuova epoca che sempre di più ci allontanerà dal passato che abbiamo conosciuto. La tecnologia scientifica a servizio del potere agirà ancora per tutto il prossimo anno senza quella necessaria etica per cui la scienza è sapere e non tecnicismo. Anche l’essere umano come l’ambiente subirà cambiamenti alienanti: nuove malattie e nuovi disturbi potranno affiorare nei prossimi anni, così come nuovi stili di vita e conformazioni psicologiche della persona. 

Questi calcoli e riflessioni infine, non devono spaventarci: seppure siamo all’inizio di un mondo completamente nuovo e dunque per noi “alieno”, più che mai occorre in questo momento riconoscere e conservare quei frammenti di tradizione che sempre di più sono sommersi dal vortice del caos, dal turbinio sempre più incalzate di notizie discordanti, dal risucchio della realtà virtuale. Raccogliere i frammenti e portarli con sé, in questo mondo nuovo, per poter ricostruire la figura del tempo, trasmetterla alle generazioni future e ritrovare in ogni situazione la propria posizione ed il proprio centro.

Retrogradazioni e soste di Mercurio

 

Concludiamo questa breve analisi con i periodi di retrogradazione di Mercurio e l’elenco delle eclissi solari e lunari del 2021. I pianeti, visti dalla Terra, sembrano muoversi all’indietro. Questo moto è chiamato retrogrado ed è dovuto alla differente orbita e velocità dei pianeti rispetto all’orbita della Terra.

I moti di Mercurio sono nel 2021 particolarmente interessanti, essendo questo periodo, marcato dall’accelerazione delle comunicazioni virtuali e dell’utilizzo della rete. Mercurio sarà retrogrado nei segni d’Aria, che rappresentano la comunicazione e lo sviluppo degli scambi, ambiti che potranno, nei periodi sottoindicati, subire ritardi o altri tipi di difficoltà. È dunque sempre utile conoscere e tenere in considerazione i moti di Mercurio per chi viaggia, muove affari, per chi si occupa di comunicazione e più in generale per tutti, per avere un’idea dei rallentamenti o dei possibili disagi in questi campi.
I moti retrogradi di Mercurio infatti insistono sulle comunicazioni e sui viaggi causando spesso ritardi rallentamenti e impedimenti. Questi moti possono rappresentare eventi di natura collettiva e generale così come tendenze all’interno degli oroscopi dei singoli. Individualmente, i moti retrogradi di Mercurio possono essere maggiormente avvertiti da coloro che hanno pianeti o angoli intorno ai gradi sui quali il pianeta si sofferma. Meglio dunque evitare di viaggiare, se proprio non si è costretti, o di stipulare affari nei suddetti momenti poiché qualcosa potrebbe non essere chiaro, sfuggire di mano o creare difetti di causa che potrebbero poi protrarsi nel tempo.
Retrogradazioni di Mercurio per il 2021:

Mercurio sarà retrogrado dal 30 gennaio al 21 febbraio sosterà sui 26° e sugli 11° del segno dell’Acquario.
Dal 29 maggio al 22 giugno Mercurio andrà in retrogradazione nel segno dei Gemelli sostando a 24° e a 16° di questo segno.
Infine, l’ultima retrogradazione di Mercurio avverrà tra il 27 settembre e il 17 ottobre: Mercurio sosterà prima sui 25° poi sui 10° del segno della Bilancia.

Chi ha pianeti o punti sensibili nei segni e intorno ai gradi sopra menzionati potrà avvertire con più solerzia gli effetti della retrogradazione nei termini di rallentamenti, blocchi, inceppi negli ambiti e nelle situazioni indicate dalle posizioni e dagli aspetti di Mercurio nel tema di nascita.

Le eclissi che si verificheranno nel 2021

 

Nella tradizione astrologica le eclissi sono notevolmente prese in considerazione e in antichità costituivano un elemento primario nell’elaborazione di oroscopi storici e personali. 

Esse sembrano bloccare il flusso dell’energia solare o lunare a un determinato livello causando oscuramenti della parte conscia o dell’inconscio, veri e propri momenti di vuoto in cui si può essere prepotentemente “sbalzati fuori” dal proprio centro vitale. Nell’esperienza astrologica poi si è potuto verificare come le eclissi abbiano influenza soprattutto per i paesi (e gli individui che vi risiedono in quel momento) dove esse risultano visibili, nonostante ciò questi fenomeni possono toccare blandamente anche la condizione mondiale essendo ogni essere umano e ogni luogo della Terra interconnessi tra di loro. Quest’anno la situazione delle eclissi non è particolarmente eccezionale: le eclissi non marcano i cambiamenti stagionali come è successo nel 2020. Tuttavia, qualche aspetto disarmonico, come la quadratura tra Saturno e Urano, può essere reso più arduo se l’aspetto è abbastanza stretto in concomitanza con l’eclissi come accade ad esempio, il 26 maggio.

Nel 2021 ci saranno 2 eclissi di Luna, una totale e l’altra parziale, e due eclissi di Sole di cui una totale il 4 dicembre 2021.

La prima eclissi del 2021 avrà luogo il 26 maggio si tratta di un’eclissi lunare parziale che avrà luogo alle ore 11.20 T.U. a 5° del segno del Sagittario ovvero a 245° sull’eclittica. Sarà visibile in tutta Europa, in Africa, in Russia e nel Nord America.

Un’eclissi parziale di Sole si verificherà il 10 giugno alle ore 10.43 T.U. a 79° sull’eclittica, ovvero a 19° del segno dei Gemelli. Visibile dal Sud America, dal nord Europa, dall’Italia settentrionale e dalla Russia.
Il 19 Novembre alle ore 9.04 avrà luogo un’eclissi lunare parziale a 27° del segno del Toro (57° sull’eclittica) visibile in soprattutto in Africa e nel sud dell’Asia.

L’ultima eclissi si verificherà il 4 di dicembre a 12° del segno del Sagittario, 252° sull’eclittica, e sarà un’eclissi totale di Sole. Il cono d’ombra attraverserà il circolo polare artico e l’estremo nord della penisola nordamericana.

Le eclissi totali di Sole e di Luna hanno, secondo la tradizione, gli effetti più incisivi.

Il consiglio migliore per affrontare un’eclissi resta sempre quello di aspettare ed evitare in quel momento di dare inizio a situazioni importanti o di esprimersi in modo decisivo poiché alcune facoltà della coscienza (ma in alcuni casi anche funzioni correlate della mente e del corpo) sono adombrate e può risultare difficile vedere o agire con chiarezza. 

Negli ultimi anni il cielo ci ha indicato i tempi di un cambiamento colossale a cui l’uomo poteva partecipare direzionando gli eventi verso un futuro più sostenibile per la vita umana e per il pianeta. Così non è stato. La frattura inalienabile tra l’agire umano e la vita del pianeta darà i suoi risultati nei prossimi anni. Dal Cinquecento l’uomo ha intrapreso una lotta contro la natura e gli altri esseri viventi del pianeta, prima attraverso il pensiero poi attraverso una scienza sempre più disarticolata, un sapere sempre più tecnico e sempre meno profondo e interdisciplinare. Il percorso è tracciato verso una nuova fase di quella che non potrà più chiamarsi umanità bensì transumanità. Sebbene l’essere umano non potrà quasi mai accorgersi dei cambiamenti in atto in sé stesso, i mutamenti sono già in corso e possiamo dichiarare, dopo tanti avvertimenti, l’inizio di una nuova fase per la vita sulla Terra.

 

Buon anno e buon nuovo viaggio

Elisabeth Mantovani

Potete contattare Elisabeth Mantovani scrivendo a: info@elisabethmantovani.com  – sito web: www.elisabethmantovani.com

 


[1] Crf. KANITIS TEODORO, Medicina e filosofia in Marsilio Ficino. Il consilio contro la pestilentia, Storia e Letteratura, Collana Centuria, Roma, 2007. 

[2] Cfr. AVICENNA, al-Qanun fi’l-tibb, 1025.

[3] Per maggiori informazioni si possono consultare, tra gli altri, la Cronica di Matteo Villani così come l’opera di Ben Gerson e quella di Pietro D’Ailly.

[4] Elisabeth Mantovani, Urano nel Toro, http://www.elisabethmantovani.com/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&cntnt01articleid=60&cntnt01returnid=15

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