Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

28. SINCRONICITA’

Vite parallele, eventi sincronici, anime gemelle, gruppi di anime divise per intento: questo è il tema principale dell’intervento che ho tenuto a Milano nel mese di ottobre 2010, al V convegno Anima Edizioni “Dialogando con gli Autori”.

Sono entrata nella grande stanza che accoglie i relatori mentre ancora parlava una collega, Carlotta Brucco. L’ho guardata, era di una calma illuminante, e ho pensato: “Ecco! Un altro modo di sentirsi innamorati del divino. Un modo amorevole e nutriente, come un balsamo. Mi chiedo come potrà mai reagire la gente quando verrà travolta dalla mia energia scherzosa, dalla mia spiritualità presa ‘seriamente’ alla leggera, ma non con leggerezza. Chissà se urterò chi viaggia ad onde medie o tranquille, tutta la passione che sento rimescolarsi a betoniera dentro di me e che difficilmente riuscirò a trattenere”.

Poi ho iniziato a parlare, contenta di esserci e di sentirmi esistere nel raccontare ciò che mi stava a cuore. Nei numerosi tentativi di contenermi, la mia anima a un certo punto ha esultato con un “Monia! Sii solo ciò che provi!”.

E così, ecco, ho lasciato perdere ogni congettura su ciò che “si deve sembrare” e ho inondato il pubblico con la mia abbondanza emotiva, e tale è stata che, sentendola poi amplificata come risultanza a specchio di rimando del pubblico, ho faticato a contenerla, finendo spesso per parlare piangendo, come fanno i folli o gli innamorati.

Ora che ci ripenso, con l’energia tranquilla di un sabato di fine novembre al mare, con la neve che non tarda a mandare il suo invito, mi è tutto molto chiaro: si è trattato di una emozione talmente intensa che, nell’impossibilità di contenerla o anche solo di gestirla, essa sbordava, come liquido da un vaso troppo piccolo. Il mio corpo-contenitore in quel momento era grato di essere colmo di “passio omnibus”!

Spero, cara anima che mi leggi, di farti sorridere, ma al tempo stesso di farti riflettere su tematiche un po’ scomode, ma d’impatto vitale sulle nostre esistenze.

Buone scoperte, viandante, nel tuo territorio di ricerca.

30/11/10
28. SINCRONICITA'

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