Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

85. GLI SPOSI DELL’ANIMA

Stamattina, ritirando la posta in cassetta, ho trovato una lettera di propaganda elettorale. Tutti i visi dei candidati sfilavano fieri. Accanto alla loro immagine, oltre alla professione, sostava puntualmente la parola “coniugato”, come fosse una questione di prestigio esserlo. Questo mi ha fatto molto, davvero molto pensare, caro viandante, così ora, in questo spazio dedicato ai paradossi, agli opposti e ai contrari, sento forte l’esigenza di parlare di matrimonio, relazioni da manuale, regole di società e aspettative varie.
Riguardo alle relazioni, più volte mi sono trovata a scrivere di “proposte alternative”, ma questa volta desidero affondare un po’ più il pugnale nel cuore confuso, che crede di essere sbagliato.

C’è da accorgersi della frontiera che l’anima ci pone innanzi; tale blocco ci mostra, a volte con dolore, cosa non sia più conforme alla crescita animica. L’anima richiede una trasformazione, invita le personalità che convivono in lei a farlo, e punta il dito sulle relazioni, e su importanti eccezioni a queste, che alcuni di noi hanno già cominciato a vivere.

L’anima è paziente perché sa che è da pochi anni che la personalità sta cercando di emanciparsi dalle etichette imposte dalla società, dai costumi e dalle credenze religiose, per cui è sì tollerante, ma anche esigente! L’anima ci sta facendo avventurare in situazioni difficili da gestire, delicate, che ci sconvolgono dal profondo.
Le creature che prenderanno, in modo consapevole, questa scelta esperienziale, saranno chiamati “i diversi tra noi”. Lei, l’anima, li chiamerà invece “pionieri di un nuovo modo di amare e considerare le relazioni”.

Alcuni di questi “Don Chisciotte” faranno tutto ciò inconsapevolmente, arrendendosi dopo l’ennesima relazione perversa, pensando che quello sia un vento troppo forte da sostenere… Ma quest’ultimi non sanno che è propriolasciando andare, affidandosi all’evento-dolore, che porteranno a casa la loro scoperta: il personale applauso della propria anima! Quale gioia più vera!

L’anima ci spinge ad amare in modi insoliti, con atteggiamenti diversi, e la cosa davvero interessante è che saranno proprio le persone a creare volontariamente queste nuove forme. Ed ecco che, piano, piano, saranno accettate dalle masse, nel tempo.
Le relazioni di questi pochi risvegliati sono esemplari, anche se per ora poco capite, o viste con sospetto, eppure saranno proprio loro a segnare il passo del “come”, mostrando coi fatti i limiti dei vecchi modi d’amare.

Succede che si cada in tradimenti e confusione, ma allora cerchiamo di capirne il motivo in modo diverso, non più dando la “colpa” al partner, ma assumendoci ognuno le nostre responsabilità… A volte riprendendo in mano la coppia, ricucendola, trasformandola in un abito su misura per i nuovi esseri in cambiamento.

Le persone evolvono, crescono, cambiano. Anche il matrimonio avrà bisogno di adeguati lifting per mantenersi in auge, poiché così com’è appartiene a un sistema che scricchiola da tutte le parti, e che di fatto ci mostra una coppia tutta convessa in convenzioni, più che tenuta insieme da intenzioni autentiche.
Ecco che si dovrà rivedere anche la famosa parola “coniugato”, che sembrava essere modello di serietà e lustro in un sistema allo scatafascio. I matrimoni falliscono, questo accade sotto gli occhi di tutti, tutti i giorni. Si finisce nella migliore delle ipotesi a essere uniti da un mutuo, o dal mutuo soccorso, che è anche peggio.
Ci sono poi le relazioni che durano solamente per patologia, tenute insieme da sistemi di dipendenza, di giudizio, di religione, di società, di tradizione…

L’anima ci chiede di essere nella condizione di volerci rimodellare a livello spirituale; cosa vuoi che se ne faccia, caro viandante, dei nostri sacrifici inutili e dei posticipi dì abbandono? Finiamo ammalati riducendo il cuore a una tartare condita bene!
Accade che si inizino relazioni extraconiugali, da noi stessi fortemente criticate, per noia, per bisogno, per disperazione, per confusione, per debolezza, per dispetto… ma non per amore!

Quando è per amore, tuttavia, accade l’incredibile che svela un nuovo modo d’amare, che rompe ogni confine messo anche dalla nostra logica, oltre le convenzioni, al di là delle tradizioni.
È sempre l’anima che ce lo chiede. L’anima è interessata al contenuto, non alla forma, così ci aiuta a rompere le regole facendoci innamorare di uomini molto più grandi di noi, donne più giovani, donne già sposate, uomini già impegnati, donne con figli a carico ed ex mariti confusi, donne che si innamorano di altre donne, uomini di altri uomini e via così, viandante, in una torre che sembra sempre più attendere i cherubini per l’ennesima distruzione di ciò che ai più appare perverso.
Tutto questo accade per un ben più grande e più alto scopo: rompere gli schemi e comprendere l’amore.

L’anima ci mostrerà come il cofanetto imbiancato e infiorato che prima chiamavamo “matrimonio” sia un sistema superato per la persona in trasformazione, se non sta al passo con l’evoluzione dell’individuo stesso. Accadeva infatti che ci fossero matrimoni e non uomini e donne, che ci fossero etichette e non dialogo, che ci fosse abitudine e non scoperta. Pigri, ci si sedeva sopra un “trofeo di guerra”, pensando che a un certo punto sarebbe stato pure normale che questo accadesse!

Noi siamo anime umane in evoluzione, siamo chiamati al cambiamento ogni istante. Tutto ciò che non cambia, non si rinnova, è destinato a soccombere: l’anima chiama! Comprenderlo sarà fonte di gioia, non comprenderlo sarò serbatoio di tutte quelle “r”: rabbia, rancore, rimorso, rimpianto, risentimento… che tanto cibo buono sono per le ferite emozionali.

Presto l’anima prenderà il sopravvento a livello di gruppi di persone, e per allora non sarà più così strano avere tre bimbi fratelli di tre mamme diverse, coppie che vivono ognuno nella propria casa, figli che fraternizzano con fratellastri, mamme di bimbi mai da loro partoriti…
L’anima non ama conservare le forme, poiché lei vive di sostanza. Sarà bene in fretta diventare consapevoli di tale cambiamento e smettere di nascondersi dietro a un dogma, o un matrimonio fallito da tempo, ma troppo scomodo da far uscire allo scoperto.
Il matrimonio continua ad avere un senso solo se è nell’amore e cambia faccia, taglia, colore, al passo con le persone che lo vivono.

24/04/12
85. GLI SPOSI DELL'ANIMA

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