Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

84. BEN-ESSERE 2012: IL RISVEGLIO

“Avremo cieli e terra nuovi non attraverso l’annientamento ma attraverso la trasformazione”.
(Sant’Agostino)

Questo fine settimana ho avuto l’onore di partecipare a un Convegno straordinario a Riva del Garda, sacro cofanetto di roccia, in seno al quale si trova il lago e le emozioni che esso suscita. Il palinsesto era davvero ricco di nutrimento: abbiamo aperto le danze con meditazioni sugli angeli che la presidentessa de “La corda d’argento” (associazione che organizzava l’evento), Donatella Marchioro, ha saputo donare, proseguendo con la più coreografica e modulata performance di suoni della quale io abbia mai potuto far parte, con Marcello Calasso e i suoi “suoni di Seba” (ma di quest’anima antica vorrei parlarti dopo, caro viandante che mi leggi).

Il mio intervento ha voluto muovere ciò che mi stava a cuore per il mio caro figliolo “Progetto Anima. Come raggiungere il successo oltre l’epigenetica” (Anima Edizioni). Andrea Masiero, il mio compagno, invece ha saputo commuovere le persone nel profondo con “L’Alchimia Angelica”, un magico percorso sull’Albero della Vita, sacro glifo che racchiude il cielo, la terra, il mondo vegetale, animale, minerale, nonché il cosmo intero fino a Dio.

Si è parlato di costellazioni famigliari con Katia Gangemini, che ha costellato con amore fino alle due di notte!
Abbiamo sentito cantare un angelo in terra: Monica Verrini, e la sua voce quale strumento naturale divino.
Si è raccontata Marzia Padeletti, con la sua versione di Yoga-Nidra parlandoci dell’importanza della parola nel quotidiano e come indispensabile sia l’attenzione al modo e alla forma, per la programmazione del DNA.
Abbiamo avuto l’onore di sentire la canalizzazione dal vivo dell’Arcangelo Gabriele, per mezzo di Renata Ughini, che si è fatta strumento.
Ci hanno accompagnato le frequenze mistiche di Claudio Fontanelli, le sue campane di cristallo, i suoi tamburi, la sua saggezza nelle parole che ci ha donato…
Per finire, Claudia Rainville ci ha risvegliato mettendo in luce quali siano le equazioni che dirigono la nostra vita, svelando interessanti paradossi nel mondo della comunicazione.

Siamo stati letteralmente viziati dall’ospitalità dell’Astoria Park Hotel, nella meravigliosa persona del proprietarioChristian Miorelli, amico caro e anima meravigliosa, grazie anche alla complicità e professionalità dello staff… Tutto! È davvero uno spettacolo vedere cosa succede in un albergo, quando entra il cambiamento che porta l’innalzo dell’orecchio del cuore! Dalla direttrice, anima bella, figura materna e accogliente, alla sua vice, alle tentazioni dello Chef – che si chiamo Cupido, come l’angelo! E il quale cucina pure come un angelo!

Al termine dei tre giorni la commozione, durante il rito di benedizione delle pietre e dei cristalli donati a ogni partecipante, è stata incontenibile, come la marea! Grazie! È stato meraviglioso vedere come ogni relatore, per nulla antagonista, ma perla preziosa di una collana speciale, abbia prodotto il suo apporto in modo sinergico e naturale, amorevole e complice, senza nessuna frattura o distacco, fluidamente, come i fianchi di una mamma! 84_gongE che dire della dolcezza diRoberto Giovanetti, scrittore dell’anima? Insomma… tutto perfetto!

L’esperienza che più mi ha colpito è stata in assoluto Marcello.Marcello Calasso si prende cura della persona con l’aiuto dei suoni, per la maggiore dei “Tam”, Gong antichi e antichissimi che hanno parlato, aiutato, supportato ogni persona che in sala ha voluto fare questa esperienza sonora.
84_danceMarcello presenta le sue creature, “i suoi bambini” come li chiama lui. Ce li nomina come si fa coi figli, per nome; ognuno ha il suo e muove molteplici possibilità nelle persone. Ogni strumento suona in modo diverso, ci dice il musicista-terapeuta, e questo grazie alla risonanza di chi sta in sala, poiché siamo prima di tutto vibrazioni armoniche.
A un certo punto, il terapeuta chiede il permesso per suonare una ringhiera! Ma solo dopo aver suonato anche la chiave a tubo per fissare la struttura dei gong che ci avvolgeva per la terapia dei suoni. Io sorrido e penso che questa creatura potrebbe riuscire a suonare anche con la mia scarpa col tacco!

I suoni ci invadono, allineando le nostre emozioni a livelli più funzionali, come sabbia su di un piattello, percossa da frequenze. E io che pensavo che i Tam fossero un richiamo, uno “strumento da rumore”… Che cane!
Entriamo nella musica fluidamente, come quando si entra nell’acqua, per poi venir respinti dall’onda, che mette in risonanza qualunque cosa nella stanza, pure le lampade! 84_coupTutto risponde a un richiamo. Inesorabilmente. I visi di tutta la gente rispondono, qualcuno si tende, altri cadono in beatitudine, qualcuno cerca di aggrapparsi alle ultime maniglie della mente prima di cedere. Non so se si stanno portando in essere antiche memorie o futuri universi possibili… forse entrambi! Tutti sono coi palmi rivolti al cielo a raccogliere le armoniche, come preziosissima linfa, che non va dispersa, neppure un pochino.
A un tratto il gong urla e mi parte una extra-sistole! Chissà cosa quel suono ha saputo trovare in me…

Nella sessione individuale, Marcello sapientemente mi sistema a pochi centimetri da un Gon d’oro di 2000 anni fa. Il musicista se n’è preso cura: uno strumento che può aver suonato per Gesù, sul quale ci cucinavano le castagne per incuria! Mi si accende la kundalini al primo tocco e sono imbarazzata; per un po’ trattengo le scariche che mi percuotono la colonna vertebrale poi, esanime, infine crollo, sottoposta a un senso del possesso vibrazionale più grande del mio controllo.
Consiglio questa esperienza a chiunque voglia vivere i suoni del cosmonel sangue e nella carne… vivere la memoria degli antichi avi nelle ossa e nei capelli… e sganciare ogni “Lo so già” per arrivare completamente nudi, come quando si ama o si muore.
Grazie Marcello Calasso, grazie a tutti coloro che hanno voluto e saputo darsi in questa esperienza in modo completamente gratuito.

Grazie!

Opera cullinaria dello chef Cupido (Astoria Park Hotel): zuppa di verdure in crosta di pane con chìucchiaio di formaggio:

84a

Da sinistra: Andrea Masiero, Monia Zanon, Marcello Calasso “Seba” e i suoi Gong:

84b

La mia esperienza sonora:

84c

Contributo dal web:

17/04/12
84. BEN-ESSERE 2012: IL RISVEGLIO

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook