Previsioni astrologiche per il 2022

Previsioni astrologiche per l’anno 2022 a cura di Elisabeth Mantovani

 

Nessun potere hanno gli astri sulla libertà di cui l’uomo è stato dotato e questo è quanto di male si può accadere per mano delle stelle, perché tutto il resto viene da noi stessi. (Ovidio Montalbani)

Carissimi lettori, il cielo del 2022 si caratterizza per qualche significativo cambiamento, sebbene non abbastanza rilevante per scardinare situazioni mondiali importanti accompagnate, negli scorsi anni, da avvenimenti astronomici eccezionali a cui la letteratura astrologica ha dato, nei secoli, interpretazioni d’impatto associando questi eventi ad epidemie, crisi mondiali, abusi di potere.

Se vi approcciate per la prima volta a questi miei scritti, vi consiglio la lettura, almeno, delle Previsioni degli anni 2020 e 2021 presenti su queste pagine.

La media congiunzione di Giove e Saturno nell’Acquario, avvenuta nell’anno 2020, è una configurazione che, in passato, fu parecchio temuta poiché, nella letteratura astrologica, quella mondiale, messa a punto dai Persiani durante il periodo sasanide e ancora prima nelle indicazioni di Tolomeo, avrebbe significato afflizioni per l’umanità, specie quando ai due pianeti si sarebbe unito Marte, come è avvenuto lo scorso marzo 2020. Le numerose eclissi che hanno colpito gli equinozi e i solstizi negli ultimi anni hanno indicato periodi di oscuramento delle forze vitali e di adombramento della luce rappresentata dai luminari, il Sole e la Luna, significativi, in astrologia ma anche da un punto di vista biologico, di crescita e di vitalità. Ricordiamo, ad esempio, che nel 2020 e nel 2021 entrambi i solstizi, i momenti di nascita e di culminazione del Sole durante l’anno tropico (l’anno delle stagioni), sono stati interessati da un’eclissi, a volte, in concomitanza con allineamenti planetari ed aspetti molto dinamici ed impegnativi. Possiamo dire che, al pari della crisi che colpì l’Europa nel Trecento, culminata con l’arrivo della peste nel 1345, il 2020 ha dato inizio a un periodo di lunga crisi e di trasformazione mondiale, di cui l’Europa e l’Italia, in particolare, sembrano essere il continente e il paese chiave, la cartina tornasole della situazione mondiale.

Ma gli aspetti planetari, le eclissi, i passaggi delle comete, non sono i responsabili dei disastri in cui ci troviamo: gli eventi astronomici che l’astrologia interpreta indicano i tempi nei quali operare delle scelte consapevoli. Anche i corpi celesti combattono le loro battaglie in seno all’universo e, nell’interpretazione astrologica, riecheggiano, quali enti maggiori, la musica che una mano invisibile forma, disfa e riforma in ogni momento.

Il cielo di ogni istante è un vero e proprio spartito musicale: la relazione tra la musica e l’astronomia era già stata teorizzata in antichità da Pitagora, studiata da Platone e poi ripresa dal latino Boezio. Nel Medioevo Franchino Gaffurio, Magister della cappella musicale del Duomo di Milano, scrisse un trattato nel quale i pianeti erano collocati attorno a un’ideale corda musicale: a ognuno di essi veniva associata una tonalità musicale. Importanti associazioni tra musica e astronomia furono fatte nel Rinascimento nei diagrammi e nei disegni di Robert Fludd. Anche la scienza moderna s’interessò a questi abbinamenti: nel Seicento, ad esempio, Keplero associò il moto dei pianeti al suono attribuendo a ogni pianeta un intervallo di suoni nel quale la nota più grave corrispondeva alla velocità minima del pianeta durante l’afelio e quella più acuta alla velocità massima, raggiunta nel perielio.

Se esiste, dunque, un’indagata analogia tra movimenti celesti e musica, di questi “spartiti” l’umanità e ogni singolo individuo sono interpreti. Così come una musica di scarsa qualità può essere migliorata dal talento e dall’impegno dell’esecutore, così anche il migliore spartito può diventare spazzatura nelle mani di un incapace, di chi non presta impegno, ascolto, concentrazione all’esecuzione, di chi non ha volontà né di apprendere né di migliorarsi. Come ci capita di ascoltare brani musicali stupendi rovinati da mediocri o da malintenzionati esecutori, così accade che, nelle mani dell’umanità, le possibilità indicate dai moti dei pianeti e dai disegni che essi formano ogni istante, la cosiddetta musica celeste, possano risuonare in armonia attraverso un’interpretazione magistrale oppure diventare vere catastrofi se eseguite con incoscienza, incapacità oppure con negligenza. Specie se lo spartito è di difficile esecuzione, in mano a un incapace oppure a un inconsapevole, questa musica impegnativa che richiederebbe umiltà, applicazione, talento e concentrazione, può diventare un’inascoltabile cacofonia.

Mi hanno colpito, a questo proposito, gli scritti dell’astronomo Ovidio Montalbani che visse a Bologna durante un periodo difficile per la libera espressione delle arti, della scienza e del pensiero. Durante i primi decenni del Seicento, grazie a un’eccezionale bifrontismo, riuscì a occuparsi di astronomia, di astrologia, seppure secondo i nuovi dettami della Controriforma che ne vietava l’uso al fine dei prognostici ma non ne escludeva, ad esempio, l’utilità in ambito medico, geografico, meteorologico. Ovidio Montalbani si mosse con straordinaria naturalezza, eloquenza, capacità di mediazione riuscendo a citare nelle sue opere argomenti allora molto scomodi come la teoria del minimo bruniano e ad alludere sapientemente persino al pensiero di Galilei. Montalbani opera, dunque, in nome della conoscenza in un’epoca di censura dimostrando, tra l’altro, come l’evoluzione del pensiero e della persona siano possibili anche nei tempi più bui: in questo caso, quelli dell’Inquisizione e poi della peste che colpì l’Italia intorno al 1630. Nella sua vasta opera astrologica (scrisse più di 73 opere e fu redattore per diversi anni dei “taccuini astrologici”, calendari annuali delle posizioni planetarie e soprattutto delle sizigie di cui si serviva la facoltà di medicina e di scienze dell’Università di Bologna) s’intravede un effetto di risonanza, piuttosto che di causa-effetto che caratterizza anche l’opera di altri astronomi e astrologi che hanno lasciato un’eredità fondamentale nella letteratura astrologica: basti citare, a questo proposito, il persiano Abū Maʿshar, sulla cui opera si basa gran parte dell’astrologia medievale e rinascimentale e, più di recente, Gustav Jung che, sull’effetto di risonanza tra macrocosmo (l’universo e i moti celesti) e microcosmo (l’uomo), ha basato le sue importanti ricerche sulla personalità umana e sull’incidenza dell’agire umano sul destino.

Da questa fondamentale concezione dell’interpretazione astrologica, quale ricerca dei tempi propizi per agire e comprensione degli eventi al fine di un’adeguata gestione del presente parte il nostro discorso sulle posizioni astronomiche di questo nuovo anno tropico.

Abbiamo già accennato a ciò che non cambierà: una fase che era stata in gestazione almeno da una decina di anni e che si è pienamente espressa nelle posizioni dell’anno 2020. È essenziale, in ogni nuovo periodo della storia dell’Umanità e dunque anche ora, domandarsi come l’uomo abbia interagito con “gli spartiti difficili” che si sono susseguiti in questi ultimi dieci anni, culminati nelle ardue posizioni del 2020: siamo stati esecutori consapevoli? Ci siamo presi cura della musica che ci aveva coinvolti? A nostro parere la risposta è assolutamente negativa. Se sul passato è inutile piangere, vediamo quale musica ci aspetta in questo brevissimo tempo che è un anno solare. In ogni caso non aspettiamoci di poter imparare a suonare bene una musica difficile in un così breve lasso di tempo: la situazione che stiamo vivendo non cambierà senza un lungo e continuativo sforzo e lavoro di responsabilità che richiederà ben oltre dodici mesi di un anno solare.

Se le posizioni degli ultimi anni, insieme alla pessima interazione dell’uomo su di esse, hanno dato il via a una nuova epoca della storia dell’umanità, questi anni così cruenti sono stati caratterizzati, inoltre, da un’altra posizione insidiosa per la salute del pianeta e per la vita su di esso: Urano nel segno di Gea, il Toro.

Urano è il primo pianeta oltre la cintura di Saturno, l’ultimo pianeta visibile a occhio nudo. Anche per la sua posizione all’interno del sistema solare Urano rappresenta l’ignoto, una breccia aperta su mondi invisibili e sconosciuti, la rottura della cortina materica rappresentata da Saturno, pianeta dei confini visibili, delle strutture che definiscono i corpi, per l’uomo delle ossa e della pelle nei quali si accumulano i segni della vecchiaia, nell’iconografia saturnina, segni della saggezza, altra qualità associata al pianeta. Queste strutture, nelle quali la vita è confinata, servono all’uomo e alla vita stessa per sussistere nelle sue forme e nei suoi cicli. L’energia dirompente di Urano, se da una parte è favorevole al libero scorrere dei fluidi, dall’altra è anche contraria al mantenimento di queste strutture e dei cicli che governano le forme della vita sulla Terra. Saturno, infatti, è rappresentato in astrologia anche come signore dei campi e dell’agricoltura. Nel Neoplatonismo ha un’importante funzione di regolamentazione della psiche e del pensiero: Saturno porta giustizia e, nella sua esaltazione nel segno della Bilancia, suggerisce l’equità, il senso dell’altro, l’armonia delle parti e la giusta ripartizione dei beni, qualità e azioni che governano il regolare svolgersi della vita sulla Terra.

Urano, pianeta che rappresenta la rottura degli argini nel mondo visibile e l’apertura verso l’ignoto, non si trova in una posizione ottimale nel segno del Toro, il segno del pianeta Terra. Questa posizione, infatti, è contraria al mantenimento delle strutture della vita e dei cicli della natura. Pensiamo, ad esempio, che la volta precedente in cui Urano si trovò nel Toro, ovvero tra i 30° e i 60° sull’eclittica, furono gli anni tra il 1936 al 1943, nei quali tutto il mondo si trovò coinvolto in una guerra che devastò il pianeta e trasformò profondamente l’umanità e le società mondiali. Furono anni nei quali fu scoperta l’energia nucleare e durante i quali la scienza non sempre venne utilizzata in modo saggio e consapevole bensì con l’astuzia e la perversione di cui a volte può essere capace l’intelligenza umana. Negli stessi anni vennero compiuti importanti studi sulla genetica che contribuirono successivamente a una maggiore conoscenza della biologia umana ma che, in questo periodo, vennero anche utilizzati per scopi deplorevoli.

Urano resterà ancora nel Toro fino al 2026 e ci invita ad avere rispetto per la natura, per i suoi cicli biologici, per le strutture che sostengono e mantengono la vita biologica sul pianeta.

Negli ultimi tre anni, la devastazione del pianeta ha subito un’accelerazione a causa delle attività dell’uomo, delle sperimentazioni scientifiche e delle guerre. La scienza si è messa troppo spesso a servizio del profitto e della guerra invece di contribuire al benessere del pianeta e delle forme di vita biologiche che esso ospita. Invertire questa rotta non sarà facile tanto sono avviati gli schemi mentali, i meccanismi del consumismo e dello sfruttamento senza coscienza delle risorse. Una finta ecologia si è inserita in questo sistema fagocitatore creando l’illusione di “una riconversione del pianeta”. Si tratta in realtà, in molti casi, solo di un nuovo volto dello sfruttamento e del consumismo che sta rapidamente distruggendo le strutture della vita biologica e i suoi cicli.

Nel 2022 inoltre, seguirà il suo corso un altro aspetto arduo che ha caratterizzato il 2021 dall’inizio alla fine: la quadratura di Saturno in Acquario con Urano in Toro. Saturno in Acquario si trova nel suo domicilio, nel linguaggio astrologico ciò significa che in questa posizione il pianeta è più forte e incisivo. Con aspetti scorrevoli potrebbe esprimersi attraverso il concretizzarsi dell’evoluzione e del progresso scientifici, soprattutto in ambiti che riguardano l’informatica, l’ingegneria e l’aereonautica spaziale. Coinvolto in una congiunzione media con Giove (a cui si è unito anche Marte) nel 2020 e, soprattutto, in questa lunghissima quadratura con Urano, Saturno in Acquario può manifestare il suo potere nei più scorretti e dannosi utilizzi dell’evoluzione scientifica e tecnologica, portando, ad esempio, all’aumento dell’inquinamento elettroacustico, magnetico, radioattivo; dell’inquinamento spaziale e da polveri sottili. Tutto questo potrà fare aumentare l’incidenza di malattie associate al sistema respiratorio, a quello endocrinologico e al sistema immunitario. Aspettiamoci dunque, un ennesimo anno inquinato: cerchiamo di fare il possibile nel 2022 per preservare la salute del nostro corpo da questi rischi ma non dimenticandoci di preservare, ancor prima, la salute dell’ambiente in cui viviamo che è fondamentale per ogni singolo organismo biologico.

Poco potrà in questa situazione il passaggio di Giove in Pesci, segno del domicilio del pianeta. Anche il pianeta dell’espansione, della religiosità e del senso morale, si trova rafforzato nel suo domicilio, sotto influenze meno positive potrebbe portare a ciò che abbiamo già visto affiorare nello scorso anno: credulità, illusionismo e fanatismo. Queste situazioni potrebbero essere enfatizzate nel 2022 specie se consideriamo la congiunzione di Giove con Nettuno anch’esso nel proprio domicilio. Il dio dei mari potrebbe agire, come ha già fatto, sulla psiche collettiva portando in superficie tutti i mostri di cui, nell’immaginario mitologico, si circonda: fantasmi dell’oscurantismo ma anche giganti dell’ego individuale, letargie sociali, intossicazioni collettive, sia in senso fisico che figurato. Cavalcare le onde di Giove e Nettuno uniti nei Pesci potrà essere un’impresa sociale per nulla semplice. Intorno alla primavera 2022, e specie dei periodi di congiunzione dei due pianeti, tra la fine di marzo e l’inizio di maggio, illusioni, fanatismi ma anche intossicazioni collettive potrebbero affacciarsi all’orizzonte. Queste ultime potrebbero essere causate dall’inquinamento, dall’utilizzo collettivo di qualche sostanza intossicante oppure potrebbero riguardare un rapimento collettivo delle coscienze, un adombramento della ragione, causato da qualche teoria che potrebbe portare illusioni ed essere persino pericolosa per la stabilità sociale.

Insieme a questa notevole, travolgente congiunzione, il primo vero cambiamento che caratterizza il prossimo anno è il passaggio del Nodo Lunare dal segno dei Gemelli al segno del Toro. I Nodi Lunari non sono corpi fisici dello spazio bensì punti astronomici: si tratta dei due punti di intersezione dell’orbita della Luna con quella della Terra. Soprattutto il Nodo Lunare Nord, ovvero il punto nel quale l’orbita della Luna incrocia l’eclittica dirigendosi verso l’emisfero nord, è significativo del percorso evolutivo di una persona oppure, occupandoci ora di astrologia mondiale, di una società, di uno stato, di un continente. Il Nodo Lunare in Gemelli aveva potuto interessare negli ultimi due anni le comunicazioni e mettere al centro dell’attenzione internazionale l’Italia che, secondo la tradizione, specialmente consultando Tolemeo, si trova sotto questo segno. Il Nodo Lunare si muove attraverso l’eclittica con moto retrogrado rispetto alla successione dei segni zodiacali: il 2022 inizierà proprio con il passaggio del Nodo Lunare a 29° del Toro il 19 di gennaio. Il Nodo Lunare nord resterà nel Toro fino a luglio del 2023. Si tratta di un passaggio considerevole perché, questo importante punto astronomico si troverà in congiunzione con Urano, grande agente delle fratture che hanno sconvolto la società e l’ecosistema in questi ultimi anni (attivato ovviamente da scelte scellerate di cui abbiamo già ampiamente discusso). Si tratta dunque di una congiunzione significativa e abbastanza lunga che potrebbe sollecitare scelte decisive e tornanti riguardo la salute del pianeta e degli esseri viventi.

Tra fine luglio e inizio agosto anche Marte andrà ad aggiungersi a questa congiunzione mettendo probabilmente l’umanità davanti alle conseguenze disastrose del proprio agire. Un evento o una serie di eventi, intorno questo periodo, potrebbero portare alla necessità di prendere decisioni importanti e urgenti per la salvaguardia del pianeta e della salute di suoi abitanti. Il Nodo Lunare nel Toro potrebbe, inoltre, spostare l’attenzione mondiale nell’area del Mediterraneo che, purtroppo, anche nel 2022, potrebbe, in alcuni periodi, rischiare di diventare una potenziale polveriera. Un Paese dell’area del Mediterraneo orientale potrebbe, in particolare, avere un ruolo chiave nella politica internazionale e soprattutto in quella europea.

L’11 maggio 2022 consideriamo favorevole l’entrata di Giove nel segno dell’Ariete: una vera breccia nella cortina rigida che le posizioni degli ultimi due anni avevano creato e anticipatrice di qualche opportunità (sempre che si abbia la capacità e la coscienza di coglierla) che, tuttavia, non arriverà che tra parecchi mesi. I pianeti lenti, infatti, negli ultimi anni si erano concentrati tutti in segni di terra e di aria, ad eccezione di Nettuno di cui abbiamo già parlato. Questi segni, governati da Saturno, sono utili a strutturare la vita, ma non al suo fluire ed espandersi. Se l’acqua custodisce la vita, è il fuoco che rappresenta il germe della vita stessa, trasportato dall’aria, germogliato nell’acqua e partorito dalla Terra. L’Ariete ha una grande affinità con il pianeta Giove: questo abbinamento ci rimanda a Giove Ammone la divinità che i romani invocavano con il fuoco per avere guida ed ispirazione. Il fuoco di Giove in Ariete è anche quello dell’orientale Agnihotra, il sacrificio che connette l’essere con il divino. Giove Ammone potrà dunque, accendere una luce che possa essere di guida e ispirazione all’umanità imbalsamata nelle paludi più fetide della materia. Giove si troverà in Ariete dall’11 maggio fino al 29 ottobre quando, con moto retrogrado, tornerà fino al 20 dicembre agli ultimi gradi del segno dei Pesci. Durante questa retrogradazione si troverà di nuovo, in congiunzione, sebbene più larga rispetto a quella della primavera, con Nettuno e in concomitante larga quadratura con Marte: si tratta di una configurazione che tra il 29 ottobre e il 20 dicembre può collegarsi a problemi e disagi nelle comunicazioni e riportare a galla quelle tendenze alle illusioni di massa e al fanatismo di cui abbiamo già discorso.

Il Cielo all’Equinozio di Primavera

Uno sguardo, infine, al cielo dell’Equinozio di Primavera, che avverrà nel 2022 alle ore 15.32 T.U.

Il Cielo dell’equinozio primaverile dà, infatti, l’impronta all’intero anno tropico e, insieme alle posizioni planetarie, agli aspetti che i corpi celesti e i punti astronomici formano tra di loro, alle eclissi e ai passaggi delle comete, ci permette di elaborare resoconti dettagliati che, in questo articolo, sono, in realtà, solo accennati.

Nella mappa del cielo il 20 marzo alle 16.42 per l’Italia (15.32 T.U.) notiamo, in particolare, la congiunzione del Sole con Nettuno e la congiunzione di Nettuno con Giove e con Mercurio. I quattro pianeti, tra i quali includiamo anche il Sole, la stella del nostro sistema solare, non formano, per fortuna, nessun aspetto dinamico, poiché la concentrazione di quattro pianeti in poco meno di 15° è già di per sé, nell’interpretazione astrologica, di non facile gestione, potremo definirla abbastanza caustica.

Si tratta, infatti, di una configurazione che potrebbe innestare quei fenomeni di fanatismo di massa, di inclinazione alla frode e alle illusioni di cui abbiamo parlato trattando della congiunzione di Giove e Nettuno. Una configurazione che, dunque, durante tutto l’anno, favorisce la percezione a scapito della razionalità e, in alcuni casi, della lucidità collettiva.

Un altro aspetto interessante è la posizione della Luna in Bilancia in un aspetto di quadratura stretta con Plutone. Essa significa una ricerca di equilibri internazionali di non facile gestione, nella quale giochi e abusi di potere potrebbero avere una grande parte.

Considerando la mappa del cielo all’equinozio di primavera calcolata per Roma, dunque per l’Italia, vediamo come il Sole, Nettuno, Giove e Mercurio, di cui abbiamo parlato poc’anzi, si trovino nella VII casa, quella dei partner e delle alleanze, una carta che l’Italia dovrà giocarsi con molta cautela, evitando scelte impulsive che potrebbero celare pericoli e tranelli. Il nostro Paese potrebbe trovarsi al centro di numerose trattazioni durante il prossimo anno e sarà chiamato a non effettuare scelte azzardate, forzate da possibili difficoltà e disordini economici che pure possono essere individuati nelle posizioni di questa carta. Vediamo, infatti, oltre alla Luna in II casa con gli aspetti sfavorevoli all’economia appena menzionati, anche Saturno nella VI casa astrologica, posizione che consiglia di rivedere a fondo la gestione dei meccanismi della vita quotidiana e che, insieme alle posizioni dinamiche della Luna, può creare all’Italia significative problematiche in ambito economico e finanziario. Importanti saranno le alleanze e i dialoghi che il nostro Paese riuscirà a stabilire nel prossimo anno evitando, da una parte, posizioni subalterne e, dall’altra, rotture che potrebbero gravare sulle spalle del Paese. Si tratterà di destreggiarsi dunque, per quel che si potrà, per evitare di cadere nel baratro di meccanismi esosi oppure di situazioni degeneranti.

Retrogradazioni e soste di Mercurio

Concludiamo questa breve analisi con i periodi di retrogradazione di Mercurio e l’elenco delle eclissi solari e lunari del 2022.

I moti di Mercurio sono nel 2022 particolarmente interessanti, essendo questo periodo, marcato dall’accelerazione delle comunicazioni virtuali e dell’utilizzo della rete. Mercurio sarà retrogrado nei segni dell’elemento aria, che rappresentano la comunicazione e lo sviluppo degli scambi, ambiti che potranno, nei periodi sottoindicati, subire ritardi o altri tipi di difficoltà. È dunque sempre utile conoscere e tenere in considerazione i moti di Mercurio per chi viaggia, muove affari, per chi si occupa di comunicazione e più in generale per tutti, per avere un’idea dei rallentamenti o dei possibili disagi in questi campi.
I moti retrogradi di Mercurio, infatti, insistono sulle comunicazioni e sui viaggi causando spesso ritardi rallentamenti e impedimenti. Questi moti possono rappresentare eventi di natura collettiva e generale così come tendenze all’interno degli oroscopi dei singoli. Individualmente, i moti retrogradi di Mercurio possono essere maggiormente avvertiti da coloro che hanno pianeti o angoli intorno ai gradi sui quali il pianeta si sofferma. Meglio dunque evitare di viaggiare, se proprio non si è costretti, o di stipulare affari nei suddetti momenti poiché qualcosa potrebbe non essere chiaro, sfuggire di mano o creare difetti di causa che potrebbero poi protrarsi nel tempo.

Mercurio sarà retrogrado a inizio anno dal 14 gennaio al 3 febbraio sosta a 10° del segno dell’Acquario dal 13 al 17 gennaio (310° sull’eclittica) arriva fino ai 24° Capricorno (284° sull’eclittica) dove, osservato dalla Terra sosta dal 2 al 7 febbraio. Riprende la corsa in moto diretto il 4 febbraio. Durante questa retrogradazione Mercurio si troverà in congiunzione con Plutone intorno ai 25° del segno del Capricorno. I disordini sul piano degli spostamenti e delle comunicazioni potrebbero concentrarsi e moltiplicarsi tra il 27 gennaio e il 4 febbraio e soprattutto tra il 30 e il 31 gennaio.

La seconda retrogradazione di Mercurio avverrà dal 10 maggio al 3 giugno: il pianeta delle comunicazioni e dei commerci si fermerà sui 4° dei Gemelli (64° sull’eclittica) dal 7 al 16 maggio; arriverà fino ai 26° del segno del Toro (56° sull’eclittica) dove sosterà dal 30 maggio all’8 giugno. Riprenderà il moto diretto il 3 giugno. Tra le giornate più impegnative per le comunicazioni indichiamo il 1° e il 2 giugno quando Mercurio retrogrado si troverà in quadratura con Saturno in stazione sui 25° dell’Acquario.

Infine, l’ultima retrogradazione di Mercurio avverrà dal 10 settembre al 2 ottobre quando il pianeta, prima sosterà sugli 8° della Bilancia (188° sull’eclittica) dal 6 al 15 settembre, poi arriverà fino ai 24° del segno della Vergine (174° sull’eclittica) dove sosterà fino al 6 ottobre. Riprenderà il moto diretto dal 2 ottobre. Durante questi giorni indichiamo, in particolare, i giorni centrali del mese di settembre quando Mercurio retrogrado si troverà in quadratura con Giove anch’esso retrogrado ai primi gradi del segno dei Pesci. Questa situazione potrebbe generare caos e dispersione. A fine mese e fino al 2 ottobre Mercurio si troverà invece in opposizione a Nettuno nel segno dei Pesci, configurazione che potrebbe portare soprattutto smarrimento e perdite ma anche tendenze alle truffe, ai tranelli, alle perdite di ogni tipo.

Ricordiamo, infine, che, nella prognosi individuale, i moti retrogradi di Mercurio e gli aspetti dinamici che accompagnano questi moti, sono avvertiti maggiormente da chi, nell’oroscopo natale, ha il Sole, la Luna, l’Ascendente oppure pianeti e punti astronomici importanti o significativi intorno ai gradi sui quali Mercurio sosta o forma aspetti difficili. Ad esempio, la retrogradazione di gennaio e l’aspetto con Plutone intorno ai 25° del Capricorno, di cui abbiamo parlato poc’anzi, potrà riguardare chi ha il Sole, la Luna, l’Ascendente oppure altri pianeti e punti astronomici importanti intorno ai 25° del Capricorno oppure intorno ai 25° degli altri segni cardinali (Ariete, Bilancia, Cancro); e così via per tutti gli altri moti retrogradi di Mercurio. È dunque sempre consigliabile, per le prognosi personali, le cosiddette “previsioni”, affidarsi ad un professionista competente che possa leggere con chiarezza il vostro tema di nascita e rapportarlo alle posizioni del momento e non solo a queste. Anche le previsioni annuali di astrologia mondiale, qui solo accennate, possono essere approfondite esaminando i temi qui riportati con maggior profondità di analisi.

Le eclissi che si verificheranno nel 2022

Nella tradizione astrologica le eclissi sono notevolmente prese in considerazione e in antichità costituivano un elemento primario nell’elaborazione di oroscopi storici e personali.

Esse sembrano bloccare il flusso dell’energia solare o lunare a un determinato livello causando oscuramenti della parte conscia o dell’inconscio, veri e propri momenti di vuoto in cui si può essere prepotentemente “sbalzati fuori” dal proprio centro vitale. Nell’esperienza astrologica poi si è potuto verificare come le eclissi abbiano influenza soprattutto per i Paesi (e gli individui che vi risiedono in quel momento) dove esse risultano visibili, nonostante ciò, questi fenomeni possono toccare blandamente anche la condizione mondiale essendo ogni essere umano e ogni luogo della Terra interconnessi tra di loro.

30 aprile 2022 ore 20.27 T.U. Eclissi Solare Parziale 10° 28’ Toro visibile soprattutto in Cile; l’ombra della Luna attraverserà il circolo polare antartico e l’America latina (esclusi i Paesi del Mesoamerica).

16 maggio 2022 ore 4.13 T.U. Eclissi Lunare Totale 25°17 Scorpione visibile in America del nord e del sud; in Africa e in tutta Europa. Il cono d’ombra attraverserà l’Italia tra le 5.28 e le 8 del mattino

25 ottobre 2022 ore 10.48 T.U. Eclissi Solare Parziale 2°00 Scorpione visibile in tutta Europa, nei Paesi balcanici, in Egitto e nel Vicino Oriente.

8 novembre 2022 ore 11.01 T.U. Totale Lunare 16° 00’ Scorpione visibile nel Pacifico; in America nord-occidentale; in Nuova Zelanda e parte dell’Australia.

Le eclissi totali di Sole e di Luna hanno, secondo la tradizione, gli effetti più incisivi.

Il consiglio migliore per affrontare un’eclissi resta sempre quello di aspettare ed evitare in quel momento di dare inizio a situazioni importanti o di esprimersi in modo decisivo, poiché alcune facoltà della coscienza (ma in alcuni casi anche funzioni correlate della mente e del corpo) sono adombrate e può risultare difficile vedere o agire con chiarezza.

Conclusione

Terminiamo questa breve analisi delle posizioni astronomiche più significative del 2022 e della sintesi della loro interpretazione astrologica, riassumendo alcune tematiche maggiori di questo periodo, considerandolo in un’ottica più ampia: in rapporto agli anni precedenti ed a ciò che potrebbe verificarsi in futuro.

Due tendenze sembrano dominare i tempi attuali, caratterizzati da posizioni rigide e da uno scetticismo scaltro da una parte, da fanatismo e credulità dall’altra.

Questi filoni principali ci sembra possano essere riportati da una parte al montare della tecnologia e della tecnica che si sostituiscono ai valori più umanistici e filosofici del sapere e della scienza; dall’altra, al diffondersi di una crescente influenza della realtà virtuale sulle masse, sull’uomo comune ma, recentemente, anche tra gli strati della popolazione più colti, favorita proprio dall’accelerazione del progresso tecnologico e informatico a scapito del sapere umanistico.

Da entrambe le parti questi fenomeni favoriscono l’istaurarsi di mentalità poco scientifiche, perché poco inclini alla ricerca e al dubbio che soggiacciono a ogni forma di sapere e di saggezza. Se da una parte, dunque, vediamo uomini di scienza che non comprendono più l’importanza dell’apporto delle discipline umanistiche in ogni branca del sapere e si affidano ormai quasi esclusivamente alla tecnologia e alla tecnica, dall’altra siamo testimoni di un aumento crescente di analfabetismo, credulità, offuscamento della razionalità, causati dall’utilizzo spropositato dei dispositivi informatici e soprattutto di internet. Per quanto riguarda il montare del progresso tecnologico e informatico e dei suoi utilizzi non sempre etici, possiamo vedere come, queste tendenze, nell’interpretazione astrologica, possano essere state favorite, negli ultimi anni, dal transito di Saturno nel segno del Capricorno (tra i 270° e i 300° sull’eclittica e soprattutto tra i 290° e i 300° dell’eclittica) in congiunzione a Plutone nello stesso segno e poi ancora da Saturno in Acquario (dai 330° ai 330° sull’eclittica e soprattutto tra i 300° e i 320°), posizione nella quale il pianeta rimarrà fino all’8 marzo 2023.

Nettuno nei Pesci e la congiunzione con Giove nello stesso segno, possono, invece, essere agenti di quell’altra tendenza verso l’oscurantismo che si associa alla credulità, al fanatismo, al sorgere di teorie bizzarre favorite dalla cultura frammentaria di internet e da un suo utilizzo eccessivo che crea dipendenza a scapito della lucidità e della presenza mentale.

Durante il 2022, dunque, è possibile proiettarsi positivamente nel recupero di una visione più umanistica e meno tecnocratica del sapere, al fine di favorire uno sviluppo della scienza più saggio e un suo più etico utilizzo. Questo riporterebbe, forse, maggior fiducia verso la ricerca scientifica e il grande apporto che questa potrebbe fornire all’umanità e al pianeta. Dall’altro, sistemi governativi più equi dovrebbero favorire il diritto allo studio, incentivare la scolarizzazione, riportando fiducia nell’apprendimento, poiché la scuola è stata, nella storia dell’umanità, una delle più grandi palestre di formazione dell’individuo. La scuola ha sempre fornito a ognuno la possibilità di mettere a confronto le proprie idee con quelle degli altri; è una palestra di umiltà dove si accetta di sbagliare e di migliorare le proprie conoscenze, di essere sottoposti al giudizio di esperti. L’umiltà e l’impegno intellettuale mancano sempre di più nella società odierna dove l’arroganza e la presupponenza sono diventati gli stendardi di tante menti offuscate e poco aperte al dubbio e alla ricerca e dunque alla conoscenza e alla scienza.

Cercare di non essere fagocitati dalla superficialità di un sapere esclusivamente tecnico o nozionistico è una delle sfide di questi anni. Spesso sentiamo predicare alcuni guru della moderna new age che invitano ad abbandonare la razionalità senza comprendere cosa questo davvero significhi. La razionalità, infatti, l’abbiamo persa per strada ormai da tempo e affermazioni come questa dimostrano che mancano completamente le basi della conoscenza che occorre, invece, tornare ai fondamentali. Razionalità, dal latino ratio con il significato di ragione ma anche di motivo, motivazione; modo di procedere e di agire, criterio. Dalla semplice analisi etimologica del termine ne deduciamo che ogni espressione culturale ha una sua ratio e che il termine razionalità non è il contrario di “creatività”, bensì indica il modo e i termini attraverso i quali si esprimono la scrittura, la musica, l’arte, la scienza. Ogni civiltà ha avuto una sua ratio così come le espressioni più creative dell’arte e della scienza. Il recupero della razionalità, ovvero la comprensione dei motivi per i quali si crea e si agisce, il recupero di un criterio, sarà invece una zattera fondamentale per non essere fagocitati dal caos divoratore di questi tempi.

Buona fine e buon inizio!
Elisabeth Mantovani

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