Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

22. E’ PIU’ ZOPPO…

E’ più zoppo uno zoppo o chi mi ha fatto credere che io lo sia? Ma chi ci ha insegnato quello che dobbiamo credere?

Noi crediamo a quello che crediamo, grazie a qualcuno che ci ha insegnato che le cose stanno così… ma chi è questo qualcuno? E se quel qualcuno si fosse sbagliato? Cosa starebbe accadendo ora? Starebbe accadendo che noi crediamo a cose non reali, non corrette, non vere e che di conseguenza tutto quello che produciamo è una realtà distorta, prodotta dalle credenze di qualcuno che a volte nemmeno conosciamo!

Sempre più pazzesco, non ti pare? Dal cuore emergono le nostre realtà, che non sono nostre, e che perciò non dovrebbero neppure far parte della nostra vita, è solo quello che ci hanno insegnato a far accadere, del tutto inconsapevoli che siamo noi i co-creatori dei nostri successi e delle nostre disgrazie… e il tutto, in assenza di noi!

Sono le credenze delle persone a creare il mondo fisico. Tutto questo come può accadere?

Ora, per mettere a tacere quella parte di te che si sarà di certo agitata e che ti starà dicendo: “Ma non vorrai mica crederci! Le tue disgrazie le crei tu? Idiozie! Questo non è possibile, questa è una emerita… stupidaggine (per parlare pulito!)”; cercherò di fornirti altri dettagli.

22aA scuola ci hanno spiegato (in quelle noiose lezioni obbligatorie, modello segomantico, cioè rendendo complicato il semplice) che l’atomo è fatto come una piccola galassia, un piccolo sistema, con al centro un pallino e tanti altri corpi intorno. Un concetto giurassico che credo giri ancora per le aule di scuola. Nell’ultimo periodo si è scoperto che l’atomo non è costituito da particelle, che non è solido ma onda, onda di energia in movimento, e che muovendosi forma!

Ci sono atomi chiamati atomi quantistici che sono come delle realtà: dellepossibilità di futuro. Queste realtà quantistiche sono le possibilità che noi attraiamo nel nostro mondo fisico, che non sono ancora reali, sono appunto delle probabilità. Le occasioni di realtà arrivano come un’onda spiraliforme che si muove in senso orario, mentre un altro flusso d’onda roteando in senso anti-orario se ne va.

Ricordi che nel linguaggio popolare si parla di treni che passano una volta sola e che possiamo decidere o meno di prendere? Ecco perché spesso ma senza consapevolezza diciamo: “Ho perso il treno!”

Molto corretta come affermazione! Il fatto che noi tratteniamo o meno queste occasioni, questi treni che arrivano, queste promesse, dipende dalle nostre convinzioni, da
quello che ci hanno insegnato a credere e a volere.

22bMa come fanno gli atomi quantistici a diventare realtà?

Il cuore crea un campo magnetico che stabilizza queste onde attraverso i due possibili filtri-emozione: filtro paura efiltro amore. L’atomo quantistico che va e che viene con le sue onde, qui finisce la sua corsa, grazie a questo complesso sistema cardio-sentimentale, diventando un atomo realtà, ossia stazionario, oppure no. Niente più onde in entrata e in uscita, ma un’unica onda stabile crea la nostra realtà di adesso, l’Ora!

È come se noi non fossimo zoppi, ma siccome ci hanno insegnato che è giusto zoppicare, allora zoppichiamo! Ma chi è lo zoppo? Lo zoppo è un sistema di credenze e di convinzioni, convenzioni create da chi è venuto prima di noi, che si sono fossilizzate, cristallizzate come cosa buona e giusta, che spesso cosa buona e giusta non sono, almeno non per tutti noi.

Non tutto va bene per tutti, ma tutti possono, volendo, provare tutto!

(Dal mio libro Sincronicità, Anima Edizoni)

11/10/10

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook