Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

63. UOMINI E DONNE: TEMPO DI CENSIMENTO!

Qualcuno afferma che questo sia il tempo della donna. Sembra essere il momento in cui le energie di comprensione, accoglienza e sensitività tipiche della donna – considerata in periodi oscuri l’anello menomato, il prodotto difettoso e debole della creazione dell’universo – saranno quelle che salveranno la Terra da una potenziale autodistruzione.

Attenzione, però. Serve una donna “sana” e allineata con le sue energie profonde, quindi col divino.

Attrezzarsi presto a diventare le donne che dovremmo essere è un dovere estremo e urgente.
Ecco quindi che “l’anello fragile” potrebbe essere proprio l’anello mancante che farà fare all’umanità quel salto di consapevolezza di cui tanto si parla.

Ma non è scontato né semplice. La possibilità di incontrare una donna di questo tipo in metropolitana è di circa 1%…

C’è poi l’altro tipo di donna: quella che abita coi genitori, rassicurata e coccolata, appena in grado di scegliersi i vestiti, poco consapevole di come funziona la vera libertà, assolutamente non in grado di sopravvivere da sola e poco adatta alle faccende domestiche: estinguibile in quattro-cinque giorni, poiché completamente incapace di cucinare qualcosa di commestibile da sola.

Esiste poi la donna indipendente, che invita fuori l’uomo solo quando per tv non c’è nulla di potabile, autonoma, single, capace, rapida, sportiva, dinamica, senza cani, gatti, bambini, che è diventata velocemente la caricatura delle parti peggiori dell’uomo. Possibilità di contribuire a salvare la specie: 0%.

63C’è inoltre la donna tigre: stanca e delusa dall’uomo-padrone e/o fannullone, con larghe sfumature di egoismo, finisce per vivere di sé, allevando i propri figli, proprio come fa l’animale femmina della tigre, sola, amareggiata e sospettosa quando un essere umano di sesso maschile le si avvicina con un atto di umana cortesia.
Possibilità di vivere senza covare vari tipi di nevrosi: poche!

C’è infine la donna in ricerca di sé, che sente che le manca ancora qualcosa per essere il meglio di ciò che deve essere. Pur anelando a far parte delle donne sane, percepisce che le mancano ancora diversi tasselli per concludere il quadro.
Possibilità di incontrare un uomo tossico: ancora troppo alte, purtroppo.

Poi c’è l’uomo.
La maggior parte degli uomini è diventata debole, e si sente confusa quando incontra una donna con “attributi” che non le si confanno, se si vuole definirla una femmina :)
Allevato da una madre onnipresente, l’uomo è finito per sedersi su quella calda e confortevole poltrona che l’ha sedato a vita. Soprattutto, l’ha reso immune a quelle scelte del mondo degli adulti, che l’avrebbero reso libero. Incapace di sopravvivere o rendersi minimamente utile nel menage famigliare, dona il suo triste contributo. Possibilità che questo modello di uomo possa diventare un giorno un anziano adulto: minime (ma possiamo sperare nel salto evolutivo di massa).

Esiste inoltre, ed è sempre esistito, l’uomo affascinate, brillante, estroverso, geniale, indipendente, che fa innamorare universi interi di esseri umani di sesso femminile. È quell’uomo che fa finire migliaia di donne nel reparto dell’umido, dopo l’uso. Questo naturalmente accade perché la donna in questione, colta da estrema gentilezza, poco, davvero poco consapevole della sua magnificenza e ben tenuta lontana da uno specchio rivelativo, si lascia “gestire”.
L’accorgersi allora diventa dolore, e la donna che fino a quel momento si era data completamente in pasto a certi tipi di uomini, perde ogni desiderio di sperimentarne altri.
Questo genere di squalo, di cui il mondo ne ha sempre vantato numerosi esemplari, è da tutti considerato apparentemente come “di successo”. In realtà accade che questo genere di uomini, poco utili persino per loro stessi, finisce gli ultimi anni che gli restano da vivere in compagnia di rifiuti tossici quali lui è.
Un uomo così sarà certo considerato una persona “affermata”, ma morirà avendo una parte del corpo davvero poco usata e, guarda caso, si tratta proprio di quella che più conta per il mondo che verrà: il cuore! Possibilità che questi esseri contribuiscano al salto evolutivo: insufficienti. Il ragazzo c’è ma non si applica :)

C’è, grazie a Dio, anche l’uomo sano, equilibrato, che protegge, nutre, comprende, si offre. Egli è l’altra parte che serve alla donna allineata, per fare nuovi futuri. Possibilità di incontrare un uomo così: inferiori di gran lunga rispetto alla possibilità di finire sotto a un treno! (Ma io ce l’ho fatta e allora… coraggio!)

C’è anche l’uomo snaturato (cioè lontano dalla sua natura), che incapace di trovare nella sua compagna una donna, una complice e una madre, finisce per allevare i suoi figli da solo, aspettando la donna perfetta, che proprio perché cercata come tale, non arriverà mai.

Ed eccoci arrivati all’uomo in viaggio: egli ha capito cosa non vuole più e pratica l’arte di accorgersi di ciò che sta attraendo. Costui è un potenziale vincente, poiché il futuro ha cominciato a obbedirgli, avendo ben ammaestrato il presente.
Sente che arriverà il giorno giusto, e ne gode oggi come se già fosse.
Possibilità ancora discrete nel trovare una donna modello “mazzancolla”… ma siccome se ne accorge subito, no poblem!

Considerazioni: c’è un mondo da sistemate là fuori! Facciamo presto, per favore! Ne va di noi!
Tempi di riflessioni: brevi – o quando saremmo pronti per cambiare, il mondo potrebbe essere diventato una sputacchiera!

P.S. In questo periodo sto visitando diverse città per la presentazione del mio libro: Progetto Anima , di Anima Edizioni. Per sapere dove sono, visita www.moniazanon.com

31/10/11

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