Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

62. E’ FACILE INGANNARSI

25/10/11

Caro viandante, spesso abbiamo più paura della paura, che non della paura stessa.

Quando arriviamo sulla terra, la paura è la prima delle infezioni umane ad essere contratta. Questo è dovuto al fatto che quando nasciamo percepiamo l’ignoto e la separazione dal tutto, ed è allora che, non sapendo cosa accadrà da quel momento in poi, la paura entra in scena: è lei a scegliere e ad essere al posto nostro.

Con il tempo e la consapevolezza, siamo in grado di trasformare la paura in fiducia. La gioia ne è amica. La gioia è il motore che in assoluto fa integrare più dati, poiché ci rende disponibili alla scoperta, alla continua azione, in apertura costante, il che è ben altra cosa rispetto al meccanico reagire a ciò che ci cade addosso.
62Essere in apertura significa crescere, essere in chiusura è necrotico.

È facile però ingannarsi. Esistono paure che, essendo sfumature di altre, non potranno mai essere vinte: lavoriamo tanti anni su noi stessi per liberarcene una volta per tutte, ma senza risultato!
È come confrontarsi con un drago a più teste: possiamo tagliarne una ma il drago rimane in vita, e decisamente mooolto più irritato di prima.
Cosa fare allora?

Il problema non è la paura, quindi, ma comprendere la sua vera essenza e scoprire come approcciarla. In questo modo possono cadere le maschere delle false paure, che ne nascondono altre.
Un po’ come la danza dei sette veli: alla fine, se sappiamo suonare la musica giusta, le false credenze cadono una dopo l’altra. Alla fine restano solo le “vere paure”, quelle che possiamo affrontare e trasformare in un’esperienza che non può esercitare più alcuna influenza su di noi… ad esempio, rendendola irrisoria, meglio se buffa… ed il gioco è fatto!

Solo così avremo il coraggio di partire per il viaggio. In fondo, si sa, non c’è scoperta per il marinaio che non va per mare, e spesso il mare è proprio quello dei nostri sentimenti…..

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