Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

62. E’ FACILE INGANNARSI

Caro viandante, spesso abbiamo più paura della paura, che non della paura stessa.

Quando arriviamo sulla terra, la paura è la prima delle infezioni umane ad essere contratta. Questo è dovuto al fatto che quando nasciamo percepiamo l’ignoto e la separazione dal tutto, ed è allora che, non sapendo cosa accadrà da quel momento in poi, la paura entra in scena: è lei a scegliere e ad essere al posto nostro.

Con il tempo e la consapevolezza, siamo in grado di trasformare la paura in fiducia. La gioia ne è amica. La gioia è il motore che in assoluto fa integrare più dati, poiché ci rende disponibili alla scoperta, alla continua azione, in apertura costante, il che è ben altra cosa rispetto al meccanico reagire a ciò che ci cade addosso.
62Essere in apertura significa crescere, essere in chiusura è necrotico.

È facile però ingannarsi. Esistono paure che, essendo sfumature di altre, non potranno mai essere vinte: lavoriamo tanti anni su noi stessi per liberarcene una volta per tutte, ma senza risultato!
È come confrontarsi con un drago a più teste: possiamo tagliarne una ma il drago rimane in vita, e decisamente mooolto più irritato di prima.
Cosa fare allora?

Il problema non è la paura, quindi, ma comprendere la sua vera essenza e scoprire come approcciarla. In questo modo possono cadere le maschere delle false paure, che ne nascondono altre.
Un po’ come la danza dei sette veli: alla fine, se sappiamo suonare la musica giusta, le false credenze cadono una dopo l’altra. Alla fine restano solo le “vere paure”, quelle che possiamo affrontare e trasformare in un’esperienza che non può esercitare più alcuna influenza su di noi… ad esempio, rendendola irrisoria, meglio se buffa… ed il gioco è fatto!

Solo così avremo il coraggio di partire per il viaggio. In fondo, si sa, non c’è scoperta per il marinaio che non va per mare, e spesso il mare è proprio quello dei nostri sentimenti…

25/10/11

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook