Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

31. LA PAURA DEL SUCCESSO

18/01/11

Quando vogliamo procedere verso una crescita personale e non ci riusciamo, ci viene naturale pensare che forse ci sono dei blocchi dentro di noi. È tipico della natura umana addossare la colpa a qualcosa o ancor meglio a qualcuno. Ma è un imbroglio, viandante!

In realtà ce la raccontiamo. Nella stragrande maggioranza noi abortiamo il nostro possibile successo per paura di non riuscire a gestirlo, per paura che poi tutti punteranno il loro dito su di noi, quel dito che spesso è proprio il nostro! In realtà oltre al giudizio esiste come una specie di memoria da qualche parte… qualcosa che occupa una stanza del nostro castello, una considerevole parte che rimane ben serrata, ma anche se noi non la vediamo, essa sortirà il suo nefasto effetto, che noi ne siamo consapevoli o meno.

In questa stanza oscura esistono affermazioni ben poco adatte per farci diventare la nostra leggenda personale, frasi del tipo: “Ma chi sono io per farcela? … Andiamo, lo sappiamo benissimo che non me lo merito”. E così via.

Forse potremmo smettere di nutrire questi demoni nascosti con la nostra attenzione all’insuccesso. Dovremmo piuttosto dare energia alla costruzione di nuovi metodi, nuovi mezzi per approdare al successo per noi stessi. Ma questo risulta improponibile. In realtà basta accorgerci per interrompere il sistema, ma poiché è semplice, non lo facciamo.

Siamo abituati a credere che funzionino solo le cose difficili, che ci sia un premio da meritare o un sacrificio da compiere. Anche questo è frutto di un ego distorto, caro viandante! C’è da s-programmarci e per farlo è necessario non dare energia alle contratture che riconosciamo in noi come freni bloccanti. 31È necessariosintonizzarsi con la parte saggia di noi e per farlo bisogna correre il rischio di credere che forse ci stiamo inventando tutto e che a risponderci è la nostra mente che, come sappiamo, “mente”.

Il punto è, e se fosse vero? Se realmente esistesse una centrale, unnucleo intelligente che può trovare soluzioni a vecchi problemi con modi e riserve nuove di zecca? E se usandole arrivassimo al nostro successo… questo ci spaventerebbe?

Pensiamoci! Io dico: diamoci una possibilità! Siamo sempre pronti a darla a chiunque un’altra possibilità, fuorché a noi. Matrigne di noi stessi, ci sforziamo per attrarre il peggio. Neanche con un miracolo, perseguendo in questo modo, la nostra vita rischierà di mettersi sulla strada del miglioramento. È quindi un problema di mancanza di fiducia.

Fiducia! Noi diamo fiducia ai nostri governatori, diamo fiducia con un atto di fede alla Chiesa, agli amici, alla banca, ai collaboratori domestici, ai vicini di casa… fuorché a noi! Fiducia! Serve un atto di fede nei nostri riguardi. E questa sembra essere una difficilissima cosa!

Quanta cattiveria nutriamo per noi, non ne abbiamo nemmeno la più pallida idea! La fiducia è quel sistema che attira il funzionale per la nostra vita, tra l’altro è gratis, lo sapevi? Sì, perché si auto-alimenta, cioè ogni volta che ci diamo fiducia e poi scopriamo che abbiamo fatto un buon lavoro, che abbiamo fatto bene a darci fiducia, essa aumenta di strato energetico e si tara per essere un mezzo sempre più efficiente.

Mio caro viandante che mi leggi… non è un problema di sfortuna, di crisi economica o globale se non riesci ad attrezzarti per il tuo successo personale: è semplicemente un problema di fiducia! … Ed è gratis. Pensiamoci!..

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