Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

38. ESSERE IL CAMBIAMENTO CHE VORREMMO

I tempi sono maturi e ognuno di noi è chiamato a sostenere il cambiamento; ognuno a proprio modo, nell’ambiente in cui è. Non dobbiamo trasformarci tutti in guru né “odorare di santità”, c’è semplicemente da essere! Ciò si può attuare esattamente nel luogo dove ci troviamo ora, nell’ambiente di lavoro che già c’è, nell’esatto quartiere dove viviamo, in questa propria società.

Per essere il cambiamento che vorremmo vedere nel nostro mondo dobbiamo attrezzarci per il subito. Perché questo possa avvenire, caro viandante, è necessario che nella tua mente e nel tuo cuore si muova chiarezza. Quindi si può partire da una semplice domanda: “cosa voglio ora per me?” E da questo chiedersi: “Cosa sto facendo per attrezzarmi perché questo accada?”. Interessante riflessione!

38Se nella bibbia si legge: “Aiutati che il ciel ti aiuta”, così dovremmo fare! Allinearci al cambiamento è questo, cioè mettersi nell’ottica, nell’atteggiamento giusto affinché questo avvenga. Se per esempio desiderassi un uomo nella mia vita, dovrò fare spazio, smettere di uscire con i famosi “uomini-ripiego”, organizzare la mia casa per ricevere ospiti, creare un piccolo spazio nell’armadio… ecc.

Manifestare l’intento!

Tutto questo è semplice e ci farà allineare al cambiamento in modo rapido; al resto ci pensa il cosmo! Proprio così! Poiché se noi siamo già nellafrequenza del ricevere, l’universo si organizza di rimando. Provare per credere!

Una volta che l’intento è chiaro, si dovrà mettere in atto l’atteggiamento per apportare il cambiamento che vorremmo vedere realizzato, e questo anche in modo impegnato per l’economia, la politica, l’istruzione…

… Essere il cambiamento che vorremmo, come diceva Gandhi, è proprio questo: aver ben chiaro cosa si vuole e mettersi in una situazione affine, organizzarsi perché questo desiderio possa trovare le caratteristiche giuste per divenire nel qui e ora.

Buona fortuna, anzi buon accorgersi!

7/03/11

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook