Spazio Nero-Avorio

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti; esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia.
Ci siamo persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzano al nuovo e al miracolo. Ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole.
Se è vero il vero, lo è anche il suo contrario… Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon

Monia Zanon

75. IL MAGAZZINO DOVE TUTTO È GIÀ

Caro viandante,

esiste un magazzino virtuale, ma per questo non meno reale: in esso ci sta “tutto ciò che è da sempre esistito”. Ogni volta che una persona cerca una soluzione attinge, attraverso l’organo dell’anima personale che è la coscienza, a questo serbatoio. Attraverso codici, informazioni e complessi sistemi, queste idee arrivano a noi abitanti Del “Regno delle cose che passano”, e da qui creiamo la realtà.

Dire quindi che si stratta di “nostre idee” non è corretto. Meglio definirle intuizioni, particelle di quel tutto che già c’è, che la nostra coscienza è riuscita a interpretare, fruendone in tal modo nel mondo delle forme.
Questo lo sanno bene gli inventori, gli artisti, i poeti… e gli scrittori.

Ci sono poi altri tipi di informazioni, diciamo, ancestrali: queste arrivano a noi, sempre attraverso la coscienza, quando l’anima individuale fa un salto di “comprensione animica” e allora si vengono a scoprire cose di prima mano, finché queste scoperte non si fanno strada attraverso più persone.
Siamo tutti collegati allo stesso ammasso energetico definito “egregora collettiva”. Ogni volta che un’anima scopre cose nuove, anche l’umanità intera ne usufruisce e fa un gran balzo in avanti.

Questo è l’effetto “farfalla” o della “centesima scimmia”.
Si racconta infatti che una scimmietta in un’isola imparò il gusto della mela lavata dalla terra, e lo insegnò ad altre compagne del suo gruppo, finché dall’altra parte del mondo un’altra scimmietta, che non poteva certo imparare l’abitudine per imitazione, lavò la mela senza saperne il perché: intuizione!
Nel periodo in cui Marconi scopriva la radio lo faceva anche Tesla, e chissà quanti altri. Marconi è stato solo il più veloce a rendere pubblico quel qualcosa che aveva attinto gratuitamente dal cosmo e del quale si è appropriato.

Questo accade tutti i giorni: ogni giorno persone scoprono cose, condividono pensieri, inventano il già inventato… altro che diritti di produzione!
Dovremmo dare le royalty a Dio!
Sarebbe bello ricordare che tutto ciò che arriva a noi, è per l’appunto “arrivato”, quindi dovremmo solo dire “Grazie Cosmo!”

Ricordarlo aiuta prima di tutto a imparare a ringraziare :)

Un sorriso

31/01/12
75. IL MAGAZZINO DOVE TUTTO È GIÀ

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