Alchimia Urbana

In questo spazio cercheremo di sviscerare alcuni punti nodali del pensiero Alchemico, mettendone in chiaro, fin dove ci sarà possibile, le più intime dinamiche. Sfateremo anche quei luoghi comuni, che ben lungi dal voler nascondere l’operatività alchemica, ne hanno oscurato e inquinato l’immagine; infatti il segreto dell’alchimia, se segreto c’è, si è sempre custodito da solo…

Pascal Fabio Patruno

Pascal

21.DIARIO DI ALCHIMIA N°7

Nella mia esperienza personale, quindi soggettiva e relativa, il mio rapporto con il Perdonare o il Perdonarmi è sempre stato essenzialmente legato al fenomeno della Comprensione , profonda, dei motivi, contesti e condizioni, che mi hanno ora spinto a subire, ora ad errare. Quando ho subito, svelto, ho intuito il disegno, il suggerimento educativo, la necessità Karmica, nonostante la prima reazione è sempre foriera di disagio, rabbia e qualche volta distruttività. Subitaneamente, ho sempre avuto talento nell’individuare la traiettoria, comprendere la dinamica, giustificare l’evento. Sì, vedere chiaramente la mia posizione di vittima, come anche percepire distintamente il Limite dell’Offensore.

Fin da ragazzo mi è parso subito chiaro che un Topo non può ruggire o una Iena volare.

Perdonarmi è simile, quasi identico a quanto detto sopra, solo aggiungo che quando accade, come a tutti del resto, significa che mi sono visto, guardato, ascoltato…e al nostro livello non è mai un bel momento; percepire le proprie tendenze, abitudini, temperamenti, mancanze, specie quando con il loro esistere e sussistere finiscono per ledere il prossimo o la propria persona è un’esperienza pesante e sconvolgente. Ti vedi come sei. Quando il fatto è compiuto non posso più tornare indietro, mi è solo possibile guardare attentamente l’azione che lo ha prodotto, analizzarla, scovarne il meccanismo per modificarlo e affrettarmi a sublimare il senso di Colpa. Il senso di colpa non serve quasi mai, raramente quest’ultimo può assurgere a modello ispiratore, catartico.

Tuttavia gioco di rendita, in quanto una precoce tendenza alla filosofia, alla metafisica e all’esoterismo mi hanno preparato la strada, come anche una maggiore visione dell’insieme dei fatti basato sull’assenza di Morale; quel tentativo di Amoralità tipica del Cosmo che il Neofita spontaneamente imita e sperimenta, se pur pericolosamente, rischiando di perdere senso e bussola. Ma chi non rischia non rosica. Il Cosmo è infatti Amorale, il suo sguardo è scevro da giudizio e pregiudizio. Il Cosmo funziona su ciò che è Funzionale , sulla Risonanza e quindi sull’Attrazione dei Simili.

Certo rimango ferito, dalle mie azioni o da quelle di altri, ma la ferità presto rimargina, senza cicatrici, anche se alcune sono lente a scomparire. Ricordo l’incomprensione con un amico che ingenerò una profonda ferita, ci vollero quasi 7 anni per vederla sparire, anzi, di tanto in tanto mi duole ancora, ma il “fatto”, il senso, il perchè, la dinamica li compresi a suo tempo, veloce, svelto.

Anche, mi sembra di sentire ancora il rumore di una pentola da me sbattuta gratuitamente nei pressi di una mia Ex, o di certe parole gridate in altre circostanze, presso altri compagni o compagne di viaggio…mi fanno ancora male, non posso recuperarle, non posso riparare, sono come piume, rapite dal vento del tempo… ma non sento colpa, ho compreso le circostanze, le attenuanti genetiche, la condizionale epocale, il “mestruo” di quel momento. Io mi Perdono e Perdono tutto e tutti, per quello che siamo e anche per quello che potremmo continuare ad essere, posso farlo perché che ci piaccia o no, il nostro destino, qualsiasi cosa succeda, sarà Luce.

Intorno a me vedo poco Perdono e troppo spesso la mancanza della nozione del Perdonarsi; denti stretti, mandibole rigide, pugni chiusi, sempre e solamente questioni, aspettative e pretese, sentenze e condanne, e se non c’è niente di meglio da masticare ottimo è il pettegolezzo, e gli affari – interpretati – degli altri. Non puoi fare nessuna Alchimia se non passi dal Perdono, da una delle leggi fondamentali del Divino, l’Unione, l’Accettazione dell’Aura dell’Altro, con la sua libertà e necessità di essere Educato – Educere: tirar fuori ciò che è innato, Amore e Luce.

continua

7/07/08
070708

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook