Alchimia Urbana

In questo spazio cercheremo di sviscerare alcuni punti nodali del pensiero Alchemico, mettendone in chiaro, fin dove ci sarà possibile, le più intime dinamiche. Sfateremo anche quei luoghi comuni, che ben lungi dal voler nascondere l’operatività alchemica, ne hanno oscurato e inquinato l’immagine; infatti il segreto dell’alchimia, se segreto c’è, si è sempre custodito da solo…

Pascal Fabio Patruno

Pascal

25.LA TERNA ALCHEMICA

IL SALE

In Chimica, quando un Acido e una Base si incontrano, precipitano in un Sale. Come dire che dall’unione di un maschile e di un femminile si produce un frutto, un nuovo essere.

Il Sale è fisicità? Dipende! Sicuramente, in un ordine di cose date, il Salino, è l’elemento che più si avvicina alla densità. In un esempio metaforico potremmo dire che se penso tre pensieri, il più greve o contingente è quello Salino… ma questo esempio è relativo ad un contesto qualitativo, cambiando invece contesto potrei dire che un mio pensiero – il maschile – unito ad un emozione – il femminile – produce un atto, un fatto, una manifestazione. Il Sale!

L’Alchimia è espressione relativistica, come lo Yin e lo Yang della tradizione Taoista. Secondo la Cina Antica non ha senso assolutizzare, non esiste il femminile assoluto o il maschile assoluto. Dipendono uno dall’altro come è il caso del maschio e della femmina in senso genitale; sono maschio perché i miei genitali sono estroflessi, sono femmina perché introflessi, ma la donna diventa Yang quando esprime le emozioni, piange, grida, crea… il maschio fa tacere le emozioni, diventa Yin, piange dentro, si obnubila… imbarazzo e vergogna. Nel Mentale il maschio torna Yang, pensa, ingegna, argomenta; la donna si inverte e ritorna Yin, fatica a razionalizzare, non si orienta, non trova le soluzioni. Questo in generale, poi le variabili, le eccezioni, altro relativismo…

Questa digressione ci occorrerà ricordarla molto spesso per avvicinarci a quei concetti che la Terna Alchemica provoca e propone. Sarebbe troppo “facile” liquidare il problema con il dire che il Sale è il fisico, il Mercurio l’Animico e lo Zolfo lo Spirito. Dipende, è relativo, senza poi voler tener conto di tutte le differenze, anche solo sfumate che ogni autore o epoca ha voluto interpretare e argomentare.

Il Sale è Cloruro di Sodio, NaCl, sodio e cloruro; il Sodio è Bilancino, retto da Venere, il Cloro è Scorpionico, retto da Marte. L’Unione di due opposti e complementari. Infatti il Sale è attivo, Yang, esaltatore di sapidità, moderatamente caustico – è un sale dell’Acido cloridrico – e rilascia energia. E’ anche Yin, infatti assorbe l’umido, non solo quello dell’acqua ma anche l’umido delle emozioni, è in terapia “estrae” il dolore e l’energia negativa.

Famose ed efficaci sono le prese di Sale che venivano e ancora vengono poste agli angoli del letto o delle stanze, prese che assorbono i miasmi eterici che tendono per onda di forma ad accumularsi negli “angoli” delle cose, delle case e degli esseri Umani. Il Sale assorbe e trasmette.

Questi ed altri sono i motivi per i quali l’Alchimista prese il Sale a simbolo. Non ultimo il fatto che era un simbolo popolare, comune, prezioso, “il Salario”. Comune come l’Uomo, grezzo, semplice, ma pur Vivo, mobile, il Sale è Vivo! Ha una sua dignità. Certo magari è un po’ pesante, difficile da dosare, ne basta un pizzico, ma se non c’è, pizzico che sia non vi è sapore… e così sono gli Umani nel loro insieme, come il Sale.

continua

28/07/08

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