Alchimia Urbana

In questo spazio cercheremo di sviscerare alcuni punti nodali del pensiero Alchemico, mettendone in chiaro, fin dove ci sarà possibile, le più intime dinamiche. Sfateremo anche quei luoghi comuni, che ben lungi dal voler nascondere l’operatività alchemica, ne hanno oscurato e inquinato l’immagine; infatti il segreto dell’alchimia, se segreto c’è, si è sempre custodito da solo…

Pascal Fabio Patruno

Pascal

28.I FIGLI DI HERMES – Suggerimento operativo n°10

Tra tutti quelli proposti, questo sul Mercurio, è il suggerimento più insolito… essere Mercurio non si può né suggerire né insegnare. Però si può descrivere.

Un aiuto può venire dalla figura di Odino, Dio poliedrico e multiforme che oltre alla sua ovvietà Solare, era rappresentato come un Mercurio Filosofale, poteva essere “chiunque”, “ovunque”; era ladro e sciamano, saggio e guerriero, Dio e Uomo, viandante o mendicante, giusto ma all’occorrenza, se il contesto lo richiedeva, provocatore, ironico o bugiardo (non nel senso della menzogna).

Un altro Mercurio Filosofale era il Cristo. Lavava i piedi e se li faceva lavare, parlava e argomentava nel Tempio, ma lo faceva anche fuori; aveva contatti con tutti, saggi, puttane, sbandati, maghi, ladroni, re, soldati, umili. Poteva rendere il suo corpo tutta Luce ma anche russava, si faceva male, amava i lavori di muratura e in barba a tutti mal sopportava il lavoro del legno (*).

Essere Mercurio significa riuscire a salire e scendere con grande facilità, dall’Estasi a momenti di poca pressione, dal sesso alla preghiera, dalla festa al silenzio, dalla costrizione alla libertà. Essere Figli di Hermes vuol dire non abbracciare nessuna morale, non aderire a nulla che non sia funzione, flusso, Via. Un buon segnale di Mercurialità è la capacità “Digestiva”. Digerire il Mondo. Mercurio non è infatti solo simbolo di comunicazione ma anche di digestioni, frammentazioni, scissioni; in Astrologia è signore della Vergine, Intestino Tenue, organo di scomposizione, riduzione, essenzializzazione. Anche, in Alchimia, è esaltato in Acquario, segno che descrive in sé le funzioni della Milza e del Pancreas, sia esocrino sia endocrino.

L’Alchimista Digerisce! Solo dai traumi contratti in età infantile l’Operatore è indifeso, ma quelli sono appunto “contratti”, situazioni che dovranno essere risolte attraverso l’analisi di quelle traiettorie, il Karma … ma il resto è tutto appetibile, digeribile. Non esiste più l’essere traditi, offesi, insultati, tutto diventa chiaro, si ha in mano il copione, la sceneggiatura. Rimane solo il dolore fisico, le torture e il mal di denti, il fardello di sapere troppo e potere poco; ma è il dazio di un’epoca.

Guarda veramente che cosa ti urta, ti tocca, ti duole… realmente te ne importa? I Figli di Hermes frequentano i boschi e i paesaggi sereni della loro interiorità, luoghi questi ben lungi dall’essere isole di fuga, ma bensì terreni costanti dentro i loro occhi. I Mercuri possono anche irritare, apparire freddi, presuntuosi, ma in realtà hanno solo compreso che siamo eterni, che a nulla vale il dolore e la fatica e che, come vada, sarà Luce, sempre e comunque.

L’Alchimista, sulla Via del Mercurio(**), sente forte e ineluttabile il richiamo al servizio, anzi, non lo sente come tale, non lo chiama servire, risponde ad una logica profonda, lontana da morali, catechismi o buonismi… l’Hermete “non aiuta gli altri”, agisce! …si orienta, scruta le direzioni, pulisce gli argini, drena i fondali, a che il Fiume Scorra.

(*) “l’altro volto di Gesù” – “i primi insegnamenti del Cristo” – Daniel Meurois-Givaudan – Ed. Amrita.

(**) in Sanscrito la parola che indica l’Alchimia è letteralmente “la Via del Mercurio”

Continua

19/08/08
28_Hermes

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook