Alchimia Urbana

In questo spazio cercheremo di sviscerare alcuni punti nodali del pensiero Alchemico, mettendone in chiaro, fin dove ci sarà possibile, le più intime dinamiche. Sfateremo anche quei luoghi comuni, che ben lungi dal voler nascondere l’operatività alchemica, ne hanno oscurato e inquinato l’immagine; infatti il segreto dell’alchimia, se segreto c’è, si è sempre custodito da solo…

Pascal Fabio Patruno

Pascal

2. DELLA MATERIA PRIMA – Suggerimento Operativo 1

Ogni argomento che tratteremo lo suddividerò in tre post : uno descrittivo e tecnico, un altro avrà il tenore del suggerimento operativo e un altro ancora il carattere del diario , una sorta di condivisione esperienziale.

Entrare in Alchimia non è facile ma è Semplice!

Tendenzialmente i primi contatti sono disastrosi, il linguaggio è complicato per non dire incomprensibile, c’è poca chiarezza sul da farsi, troppe sono le metafore che invece di agevolare confondono ulteriormente.

La prima cosa da comprendere è che alla base dell’Alchimia vi è una Sostanza , una Materia Prima, senza la conoscenza della quale, l’Opera Alchemica non è possibile. Soprattutto, senza aver risolto questo enigma, tutto ciò che leggi di Alchimia non potrà essere chiaro, ed è un fatto tecnico, è come volere comprendere la più semplice delle Algebre senza aver prima imparato a fare di conto.

Sulla Materia Prima vi è sempre stato il più grande riserbo:

“noi non riveliamo mai l’oggetto dell’arte, la nostra preziosa materia, perché nessuno più ci crederebbe e verremmo presi in giro… infatti questa Materia è in mezzo a noi, tra le cose e gli eventi del mondo quotidiano, è molto semplice, ora vitale come un battito, ora luminosa come un sorriso, delicata, suscettibile, tutti la conoscono ma nessuno la comprende” – Anonimo

La Materia Prima ha tanti sinonimi e metafore, e a poco serve la loro analisi, in quanto non tutti i Filosofi che hanno scritto su questo tema sapevano esattamente cosa fosse, non tutti in definitiva l’hanno trovata veramente, spesso si è solo creduto di averla compresa. Se vuoi avviarti in quest’Arte devi dapprima chiarirti che non è presso le Metallurgie del piombo e dell’oro che devi cercare e neanche presso le cose della Spagiria*; quest’ultime sono solo piacevoli ed utili sceneggiature, metafore, di quello che succede nell’intimo dell’Uomo che si appresta a trasformare e la loro teoria e pratica fungono solo da acceleratori di un processo che avviene solo e soltanto dentro di te .

Ma cosa è la Materia Prima? Inizio con il suggerire le condizioni che portano a comprenderla: devi prima di ogni cosa riuscire a sentirti nel corpo, sentire chiaramente la distinzione tra contenuto e forma, tra la tua corporeità fisica e ciò che vagamente nelle nostre culture correnti citiamo e indichiamo come Anima .

Sei un Anima dentro un corpo!

Concettualmente non è difficile, sono considerazioni che oramai circolano liberamente… ma sentirlo veramente richiede più Attenzione. Fatto? …se sì, puoi accorgerti, ad esempio meditandoci, che tra Te Anima e il Corpo che vesti, c’è un energia, che è chiamata vitale o eterica… bene, quella è un aspetto della Prima Materia, dalla quale poi, e ne parleremo, si potrà dedurre la Materia Prima.

*spagiria: spao – agheiros = divido, estraggo, purifico, riunisco – arte Alchemica che si prefiggeva di “cogliere la Forza archetipica” che informava la Pianta a fini terapeutici o catartici.

15/05/08
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