Alchimia Urbana

In questo spazio cercheremo di sviscerare alcuni punti nodali del pensiero Alchemico, mettendone in chiaro, fin dove ci sarà possibile, le più intime dinamiche. Sfateremo anche quei luoghi comuni, che ben lungi dal voler nascondere l’operatività alchemica, ne hanno oscurato e inquinato l’immagine; infatti il segreto dell’alchimia, se segreto c’è, si è sempre custodito da solo…

Pascal Fabio Patruno

Pascal

12.DIARIO DI ALCHIMIA N°4

Probabilmente, in quanto ad Acque Corrosive non faccio testo, quattro pianeti alla nascita nel segno della Bilancia – segno dell’arte e della cultura – mi hanno donato inclinazioni da potermi sbizzarrire in tutti i campi artistici e culturali, indipendentemente dai risultati, ora buoni, ora meno, qualche volta geniali, altre scarsi. Un’ottima posizione di Marte ha poi fatto il resto, spingendomi prima allo sport, e poi alle arti orientali. Anni di Corrosione continua, tra Musica e Pittura, Scienze e Filosofia oltre ad un intuito quasi a me estraneo, tanto è sagace, verso la Metafisica. Presunzione? Ma no, solo legge di compensazione, in quanto sono talmente talentuoso nei vizi capitali – li annovero quotidianamente quasi tutti – che alla nascita mi si è data la possibilità di corroderli meglio con altrettanti ed opposti talenti…

Umorismo da Diario a parte, tra gli strumenti corrosivi più efficaci che ho provato vi è la musica classica dal vivo, Bach in particolar modo. Ricordo uno spettacolo tra teatro e musica di circa una decina di anni fa, il cui autore, credo spagnolo, montò un geniale tributo a Bach. Corrosivo dall’inizio alla fine: pezzi a due pianoforti su rotelle che zigzagavano sul palco, spinti da buffoni di corte. Il clou generò addirittura una trasparenza dentro di me che è ancora tale, e si manifestò con una partita di solo violino, suonata da una donna in abiti barocchi aperti a metà sulla nudità. No, non fu la nudità per rimanere nell’umorismo, ma l’anima che ci mise, come fosse l’ultima volta che potesse suonare.

Molto Corrosivo è creare suoni con i sintetizzatori, passavo ore per calibrare un suono, un suono nuovo, che non esiste.

Non sono un vero Pittore, mi diverto, e corrosive sono le sfumature a Olio, pennellare per ore una tela fino a trovare la sfumatura perfetta, che riempie gli occhi, e su quest’ultima indovinare con le dita, linee e correnti, ad occhi chiusi, come in certe pratiche calligrafiche della Cina e del Giappone

Corrodeva camminare per Venezia, con la psichedelia dei Pink Floyd o il minimalismo ossessivo e mantrico di Philip Glass nelle orecchie, ma anche il silenzio di una notte in tenda molti anni fa, il rumore della pioggia che batteva… forse in alcuni momenti siamo più aperti, i transiti e le rivoluzioni Lunisolari più favorevoli, e tac! Una piccola cosa fa un lavoro di anni, in pochissimo tempo, quello di un brano, di una notte, di un po’ di inchiostro.

Corrode molto passeggiare nei giorni assolati nei Cimiteri, perdersi in volti, nomi, date, calcoli, percepire così il senso del tempo che hai a disposizione, ma anche vagare tra la folla e cercare nei volti “il già visto”, “eppure ti conosco”, avere la sensazione di conoscere tutti, di essere Uno.

Acque Corrosive sono le lettere dell’Alfabeto Ebraico, i nomi degli Angeli, la Geroglifica Egizia, pure le Rune, il Tarocco e i trigrammi ed esagrammi dell’I Ching. Tutta la Letteratura Alchemica, la Storia della Pedagogia, le scienze Auree della proporzione, Aurobindo, Mere, Satprem, Krisnamurti, Suzuki, Gurdjeff e il lavoro di E.J.Gold, Rudolf Steiner e ogni libro di Anne Givaudan e Daniel Meurois – Givaudan. Ovviamente ogni individuo avrà risonanze proprie e personali.

Corrosive sono le Cattedrali… pregare… perdonarsi e perdonare tutti

continua

9/06/08
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