Alchimia Urbana

In questo spazio cercheremo di sviscerare alcuni punti nodali del pensiero Alchemico, mettendone in chiaro, fin dove ci sarà possibile, le più intime dinamiche. Sfateremo anche quei luoghi comuni, che ben lungi dal voler nascondere l’operatività alchemica, ne hanno oscurato e inquinato l’immagine; infatti il segreto dell’alchimia, se segreto c’è, si è sempre custodito da solo…

Pascal Fabio Patruno

Pascal

16.L’ALKAEST – II PARTE

La Preghiera

La Precarietà dell’Uomo, induce l’Uomo alla Preghiera.

L’Alchimista era un Maestro di Preghiera. Pregare rappresentava una delle chiavi dell’Opera e in lungo in largo, nella letteratura Alchemica, troviamo spesso suggerimenti ed esortazioni a coloro che si vogliono avvicinare all’Arte, pregne di Preghiera:

“Se vuoi introdurti nei misteri del nostro Magistero, devi Pregare il Signore Dio tuo a che ti apra la strada, ti doni comprensione, ti riveli la Via”

Anonimo

Pregare per l’Alchimista non voleva dire ripetere liturgie, preghiere meccaniche e precostituite, queste erano e sono per quelli che nella Preghiera riflettevano ancora la tendenza all’Avere. La Natura della Preghiera, quella Colta, Alchemica, si fondava sull’Essere.

L’Alchimista nella Preghiera non chiede!

Chiedere è dunque un errore? No, ma chiedere è un Arte e soprattutto richiede un contesto;

quando chiedo, chiedo! – Quando Prego, Prego!

Chiedere è attrarre a se, un atto magico, che si fonda sulla legge di risonanza e quindi di attrazione. Chiedere è un atto personale, suscettibile di errore, infatti chi è che chiede in noi? Il Sé o la volgarità sulfurea?

Il Cosmo, per riprendere un insegnamento del Divino canalizzato da Neale Donald Walsh, autore di una splendida Trilogia di “Conversazioni con Dio” (ed. S&K), funziona come una fotocopiatrice, ti rende esattamente la cosa richiesta. Se tu dici, banalmente, tanto per estremizzare, “Io Voglio i Soldi”, il Cosmo ti renderà esattamente quell’esperienza, cioè di volerli e quindi non li avrai. A meno di non applicare una Forza Forte e Fortissima passibile di errore e ingeneratrice di nuovo Karma. La soluzione sta nell’Essere, Essere la Prosperità! Se tu sei la Prosperità i Soldi o qualsiasi altra cosa vengono a te, attratti, inesorabilmente. Ma devi Essere quella cosa, sederti ed esserla, senza dubbi, prove, tentativi, lo sei e basta; il resto è solo un fatto di tempo, distanze da percorrere, il tempo di un postino.

Ma non siamo ancora nella Preghiera, pregare non è chiedere, Pregare è bussare alla Porta di Casa, alla Porta del Cuore per entrare in sintonia, simbiosi, osmosi, con la Forza Divina, Onnipregnante ed Onnipervadente che ci costituisce; Immanente!

Vedremo…

19/06/08
16_egitto

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