Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

21. UNA FATA PER MAMMA E PAPÀ

C’era una volta, a dire il vero non molto tempo fa, una deliziosa principessa neonata. A dire il vero di nuovo, era figlia di operai ma tutti i bambini sono principi e principesse per i genitori! Comunque, come in ogni fiaba che si rispetti, che racconti vicende remote o recenti, alla nascita della piccina arrivarono le solite fate. Naturalmente con i soliti doni.

2 FATA VERDE E ROSA INSIEMELa fata azzurra sfoderò una scintillante bacchetta magica celeste e, toccando il nasino della bimba, le offrì in dono bellezza e armonia. La fata rosa agitò la sua bacchettina color cipria e puff… ecco arrivare il dono dell’amore. La fata lilla disegnò un otto nell’aria e apparvero tante stelline color lavanda per il dono della fortuna. Poi venne il turno della fata verde, che fece apparire nella stanza uno stupefacente sole di smeraldo: il prezioso dono della salute.

3 FATA LILLAInfine apparve una fata gialla, ed era così brillante che le compagne dovettero strizzare gli occhi, abbagliate da tanta luce. Scivolando austera (raramente le fate camminano), si avvicinò alla culla, e dalla bacchetta d’oro lanciò alla neonata il suo specialissimo dono: un talento unico, una qualità che sarebbe appartenuta solo a lei tra tutti gli abitanti della terra, tuttavia segreta. Solo crescendo la bambina avrebbe scoperto – un giorno – di cosa si trattava, se qualche forma d’arte o chissà quale geniale ed esclusiva competenza. Quindi, tirando le somme, sarebbe diventata bella, molto amata, in salute, benedetta dalla fortuna e anche talentuosa.

4 FATA GIALLALe cinque fate erano soddisfatte, avevano compiuto la missione: proprio un gran bel lavoro! Si stavano ancora complimentando l’un l’altra ed erano sul punto di congedarsi quando apparve – trafelata – Liwerby, la fata bianca dell’autostima.

«Uff, uff… eccomi! Temevo di non fare in tempo!» sbuffò.

«Hai dovuto lottare anche stavolta contro il magaccio cattivo?» chiesero le prime quattro fatine, spaventate al pensiero di quel mago nero, l’essere più spregevole che avessero mai conosciuto. La quinta, la brillante fata dei talenti, invece esclamò: «Finalmente sei qui!»

Liwerby era giunta in ritardo a causa di un acerrimo nemico che intralciava il suo lavoro, mago Sfidantos appunto, il quale si faceva sempre più forte e pericoloso, anno dopo anno, secolo dopo secolo. Il crudele stregone cercava in ogni modo di impedire che la fatina portasse il suo dono ai nuovi nati, quindi la impegnava in dure battaglie apposta, per farle perdere tempo prezioso. Durante quel tempo, privati della virtù dell’autostima, i bambini crescevano condannati al pessimismo e al disamore. A volte le battaglie duravano lunghi anni, e quando la fata riusciva finalmente a raggiungere il destinatario del dono, lo trovava già grande, e aggiustare le cose storte è peggio che farle crescere dritte!

Talvolta invece la fata perdeva la battaglia con il malvagio Sfidantos; allora, chi avrebbe dovuto ricevere l’indispensabile dono restava proprio senza, e moriva infelice.

5 FATA BIANCA«Vi ho sentito festeggiare prima del mio arrivo. Cosa c’è da rallegrarsi? Sapete bene che senza il mio dono, i vostri non contano niente!» dichiarò Liwerby con ardore.

«Credi che questa bambina se ne faccia qualcosa della bellezza, senza autostima? Crederà di essere brutta!» disse rivolta alla fata azzurra.

«La fortuna non farà alcuna differenza nella sua vita perché le passerà accanto senza che sappia afferrarla» disse alla fata lilla.

«E l’amore? Pensi forse che davvero troverà il vero amore se non saprà mai amare se stessa?» Queste parole erano per la fata rosa. «Forse si ammalerà ugualmente, perché senza l’amore di sé non avrà cura della sua persona» bisbigliò all’orecchio della fata verde. «E anche se un giorno riuscisse a scoprire i suoi talenti, non ci crederà e non li farà mai fruttare!» sentenziò infine parlando alla fata gialla.

6 GENITORIQuando la sua espressione tragica si sciolse finalmente in un sorriso compiaciuto – perché questa volta ce l’aveva fatta, era giunta per tempo – fece solletico alla bimba, che rispose con il gorgheggio felice dei neonati. Poi spiccò il volo e si diresse verso un’altra stanza della casa.

«Dove vai ora? Non fai il tuo incantesimo sulla bambina?» chiesero le altre fate un po’ sorprese.

«È qui che devo compiere il lavoro!» rispose Liwerby dalla camera dei genitori, e la sua voce si udiva appena attraverso la porta socchiusa. «La magia è per mamma e papà; così cresceranno una figlia capace di amarsi e di credere in tutti i doni che le avete fatto!»

A quel punto pronunciò la formula magica, e mentre agitava la bacchetta, la stanza si colmò di tante girandole luminose, come piccoli fuochi d’artificio.

Sul volto dei genitori apparve un sorriso beato. Stavano sognando il futuro radioso della loro figlioletta, diventata una donna forte, coraggiosa e vincente. Ma soprattutto felice perché aveva scoperto i suoi talenti, creduto nelle sue virtù e realizzato i suoi desideri.

7 BIMBA REALIZZATA LAUREALiwerby tornò nella stanza della bimba, dove le fatine giocavano a chi materializzava i colori più belli per divertire la piccola.

8 GELATI«Qui abbiamo finito, che ne dite, ci mangiamo un bel gelato?» Liwerby andava pazza per il gelato.

«Buona idea!» risposero le altre fate in coro. E svolazzando allegre, lasciarono la casa dirette a una gelateria, dove presero un cono a testa. Gusto panna per la fata bianca, fragola per quella rosa, pistacchio per la fatina verde, limone per la fata gialla e puffo per la fata azzurra. La fatina lilla invece scelse la crema ai frutti di bosco.

Vi state chiedendo che faccia può aver fatto il gelataio quando si è visto arrivare sei esserini colorati e con le ali? Che domande! Naturalmente le creature magiche sanno cambiare aspetto, quindi si trasformarono in sei graziose ragazze! Giusto il tempo necessario a gustare i loro gelati. Poi, riprese le sembianze originali, cioè con le ali e tutto il resto, volarono dirette alla casa di un altro bambino.

Hanno sempre un mucchio di lavoro le fate!

Grazia Catelli Siscar

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Credits Img: Pinterest

 

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