Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

Mese: Luglio 2010

19. UNA RIFLESSIONE… E SALUTI

Sto cercando di trarre spunto dalle esperienze fatte, non solo da me ma anche ascoltate da altri, facendo tesoro del meglio e ripulendo fin da subito ogni idea da zavorre e da appesantimenti antiquati o indesiderabili. Vorrei recuperare e sviluppare “l’idea buona”, alla luce di un approccio equilibrato, tra “individuo” e “individui”, tra vita quotidiana, ricerca personale e condivisione, per trovare soluzioni di reale benessere, senza fanatismi né dover rendere conto a nessuno. Creare un contesto sano, naturale, felice e sereno.

Io credo che non solo tutto questo potrebbe essere stimolante per coloro che “vogliono di più” da tutto quello che stiamo già facendo, ma anche per coloro ai quali basta vivere la propria ricerca senza particolari “altre scelte” perché comunque si darebbe una visione più estesa: ci sarebbe un senso maggiore, una direzione, una maggiore concretezza verso valori e paradigmi individuali e sociali da recuperare e da rinnovare.

Per essere pratici e pragmatici: siamo già in diversi a fantasticare su tutto questo e ci stiamo attivando – con risultati interessanti – per trovare luoghi e soluzioni proponibili per avviare l’idea. Senza stress né ansie di alcun genere: vogliamo divertirci. Già la sola idea ci apre il cuore e ci allarga il respiro.

Abbiamo una certa esperienza e sappiamo soprattutto quello che NON vogliamo. Siamo aperti a valutare occasioni, cooperazioni, idee e proposte di tutti i generi. Anzi, a dire la verità neanche “siamo”: questa “cosa” nasce e si modella nelle mani di chi la sente, con formule nuove, creative e divertenti… e ripeto: non si sta parlando di comunità o cose di questo tipo, né di infilarci in cose pesanti. Si tratta di un’apertura possibile, uno “sbocco” per dare un senso maggiore a quello che stiamo facendo: alla nostra ricerca, alla nostra voglia di crescita e… di cambiamento.

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Con l’occasione, ricordo che su anima.tv è presente il mio profilo personale dove trovate i miei articoli e le informazioni che mi riguardano: cliccare qui.

18. UNA CONCEZIONE “ESOTERICA” DEL TEMPO

Così come lo spazio, le cose e le creature che ci circondano, anche il tempo è in fondo un’illusione della mente: esso stesso fa parte del grande teatro esperienziale creato per i fini evolutivi della Coscienza. E’ a sua volta una manifestazione dell’energia primordiale, del Tutto.

Per noi diventa l’indispensabile strumento attraverso il quale scandire un senso di lettura della nostra esperienza percettiva – calata in questa manifestazione – e quindi per dare significato a questa forma di esistenza: agli eventi, alla vita, alla “storia”.

Ma se non ci facciamo troppo invischiare dalla nostra natura materiale, possiamo emanciparci dai limiti dello spazio e del tempo e interagire con la realtà al di fuori dei limiti della causa-effetto stabiliti dalla mente attuale: possiamo accedere ad un superiore livello di relazione con la realtà, al potere sull’illusione e sulla sincronicità. O, per lo meno, ricordarci che questa nostra realtà non è che una rappresentazione teatrale e che di tanto in tanto, passando da dietro le quinte, possiamo “tornare a casa”, un pochino più saggi.

17. I CODICI DI NUT E LO ZODIACO DI DENDERAH – PARTE 3/3

(Terza e ultima parte dell’intervista a Monica Caron)

– Sostieni l’esistenza di Nibiru?

Negli ultimi decenni si è ipotizzata, attraverso un modello matematico, l’esistenza di un corpo celeste oltre il Sole che con la sua enorme mole gravitazionale influirebbe sull’orbita delle comete passanti per l’estrema periferia del sistema solare. Denominato Pianeta X, presenta una massa tre volte superiore a quella di Giove ed un’orbita contraria a quella degli altri pianeti.

– Ma perché credono che questo misterioso astro corrisponda a Nibiru?

Proprio per il dato appena riferito: la storia ci parla del pianeta degli Dei come di un enorme corpo celeste con orbita contraria rispetto ai nostri (le 6 figure nel dipinto sono girate al contrario). Gli studiosi ipotizzano che, se anche non fosse un pianeta, Nibiru comunque potrebbe essere una nana bruna: una stella più piccola del Sole, incapace di emettere luce e collassata su se stessa dopo aver esaurito l’energia contenuta nel proprio nucleo.

Nibiru, viene rappresentato come un disco alato e sul dipinto lo troviamo raffigurato sul ventre della dea; le sfere dipinte sul suo corpo sono rosse: sarà una coincidenza? Sarà questo pianeta la Casa dei Nommo? La Stella Imperitura?

I Sumeri ci svelano che avrebbe una perfetta orbita ellittica che lo farebbe entrare ed uscire dal nostro sistema solare ogni 3.600 anni. Può quindi venire considerato, appartenente al nostro sistema solare, sebbene risulti invisibile per lungo tempo. Orbiterebbe tra due soli, il nostro ed uno esterno che ne costituirebbe il perigeo: Sirio?

– A quali conclusioni sei giunta?

Più che a conclusioni io sono giunta a nuove domande.

Nella parte inferiore del dipinto troviamo una raffigurazione ornamentale di estrema importanza e 36 tacche a cui darò il nome di codici.

Secondo la mia idea invertendo il dipinto di mezzo giro, possiamo vedere i 36 codici come la “Scala che porta fino al cielo” di cui ve ne sarebbero 6 molto importanti. Le rappresentazioni di Atlantide erano a 6 cerchi concentrici, così come Stonehenge.

Cosa volevano indicarci col numero 6? Questi codici potrebbero servire per calcolare delle coordinate spaziali che indicherebbero un luogo ben preciso collocato sul nostro pianeta, un ingresso segreto nel regno del Duat: la mitica Terra Cava?

E se i 6 codici della “Scala che porta fino al Cielo” fossero una scala musicale, per creare una frequenza sonora particolare per attivare “l’Occhio di Horus”, così da poter effettuare la magica “Apertura della Bocca”? …come una sorta di fiabesco “Apriti Sesamo”?