Il Percorso "Endoterico"

La Via Interiore alle Dimensioni Cosmiche

Conoscere la verità sul passato, vivere consapevolmente il presente, determinare con fiducia il futuro: ecco quello che ognuno di noi può fare per se stesso e per la libera evoluzione della Coscienza Umana.

La definitiva realizzazione va cercata nel profondo di sé stessi: i riferimenti e i valori più autentici vanno trovati e maturati individualmente, nella riscoperta del proprio sentire e della propria identità reale.
Il lavoro su di sé attraverso logiche rinnovate, coerenti scelte di vita e una prospettiva di crescita finalmente autonoma, indipendente ed autodeterminata, sono la chiave di accesso a questa potenziale Nuova Era di emancipazione e consapevolezza.

Il Percorso “Endoterico” è la mia proposta per percorrere l’unica vera Via:
la propria!

Carlo Dorofatti

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14. PRESENTAZIONE ALLA LIBRERIA ESOTERICA

Sabato 5 giugno ho avuto modo di presentare il mio recente libro Nient’Altro che Sé Stessi (Nexus) presso la Libreria Esoterica di Milano, di cui ringrazio l’organizzazione per la gentile ospitalità.

E’ stata l’occasione per riflettere ancora una volta sugli scenari attuali della domanda/offerta spirituale e districarsi tra gli incanti e i disincanti di questa “nuova era”, non senza un pizzico di ironia.

Vi propongo gli estratti della presentazione, partendo dalla conclusione del mio intervento (gli altri estratti potete ascoltarli seguendo i link indicati) ma prima colgo l’occasione per condividere qualche ulteriore considerazione.

 

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Di solito, stufi di una sempre più evidente, insopportabile e globalizzata presa per i fondelli, ci si comincia ad interessare di dietrologia politica, ufo, meditazione, archeologia misteriosa, benessere olistico. Si fanno corsi e seminari, si leggono libri e riviste alla caccia di qualche indizio, di quale metodo, forse di qualche idea interessante, liberatoria e appagante, troppo spesso dimenticandosi, strada facendo, della domanda originale, ovvero delle intenzioni e delle necessità originali che hanno spinto verso una certa ricerca. Che è prima di tutto, in fondo, una ricerca di senso.

Si collezionano libri, corsi e magari – dato che tutto sommato può sembrare facile – se si ha un po’ di carisma personale ci si improvvisa pure divulgatori: coi tempi che corrono è il business del momento nel quale eventualmente riciclarsi; a volte basta saper comunicare e spararle grosse. Desolante vero?

Quando poi ci si accorge del caos nel quale si è finiti spesso sorge naturale un certo rifiuto, una sorta di cinismo, oppure si finisce in qualche rassicurante, quanto demenziale, setta, ai piedi del prontissimo “guru” di turno.

Insomma, si passa da un’illusione all’altra, da una suggestione a un’altra, da un sogno a un altro, che non di rado si trasforma in incubo. Ben inteso che i riferimenti, i maestri, i guaritori, i relatori di ogni sorta possono essere tutti validi stimoli: punti di riferimento formativi e fonte di ispirazione, ma vanno ineludibilmente trascesi e lasciati alle nostre spalle; e saranno loro stessi – se autentici – ad applaudire la nostra scelta, il nostro passo avanti, la nostra liberazione anche da loro e dal loro insegnamento (che è pur sempre il “loro”, ma non il nostro! Non il tuo!).

Le scuole, proprio in quanto tali, vanno lasciate; altrimenti non sono scuole ma sette, a meno che non si condivida un progetto specifico, ma attenzione: che sia sempre anche il vostro progetto. Che si conservi proprio per quel progetto in cui credevate e credete ancora, e che non diventi l’ennesimo nascondiglio, l’ennesimo imbroglio. Non ci sono giustificazioni: mezzi sbagliati non possono condurre a fini giusti. La vittoria spirituale la si misura non dall’aver raggiunto un fine, bensì dai mezzi usati.

 

Se non comprendi che tu sei il Buddha,

che senso ha cercare la ricchezza fuori di te?

Se non puoi meditare spontaneamente

cosa guadagnerai nell’allontanare i pensieri?

Se non sai armonizzare la pratica della meditazione con la tua vita,

non sei, probabilmente, solo un imbecille confuso?

Se non acquisisci intuitivamente la visione dell’illuminazione,

a cosa ti serve una ricerca sistematica?

Sei vivo grazie ad un energia e ad un tempo che non ti appartengono,

se sprechi la tua vita, chi pagherà i tuoi debiti in futuro?

Vestito solo di stracci e di cotone

cosa ci guadagna l’asceta a ricercare il freddo dell’inverno quaggiù?

Il novizio che raddoppia gli sforzi ma che non riceve istruzioni complete

è come una formica che cerca di scalare una montagna di sabbia:

non otterrà nulla!

Accumulare istruzioni senza riuscire a cogliere la vera natura della mente,

è come morire di fame davanti ad una dispensa traboccante.

[…]

Comprendi alfine l’essenza dell’insegnamento in questa vita,

e praticala!

 

Ghesce Ciapu

CONCLUSIONE DELL’INTERVENTO ALLA LIBRERIA ESOTERICA (audio – parte 7):

 

 

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4

Parte 5

Parte 6

15/06/10

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