Il Percorso "Endoterico"

La Via Interiore alle Dimensioni Cosmiche

Conoscere la verità sul passato, vivere consapevolmente il presente, determinare con fiducia il futuro: ecco quello che ognuno di noi può fare per se stesso e per la libera evoluzione della Coscienza Umana.

La definitiva realizzazione va cercata nel profondo di sé stessi: i riferimenti e i valori più autentici vanno trovati e maturati individualmente, nella riscoperta del proprio sentire e della propria identità reale.
Il lavoro su di sé attraverso logiche rinnovate, coerenti scelte di vita e una prospettiva di crescita finalmente autonoma, indipendente ed autodeterminata, sono la chiave di accesso a questa potenziale Nuova Era di emancipazione e consapevolezza.

Il Percorso “Endoterico” è la mia proposta per percorrere l’unica vera Via:
la propria!

Carlo Dorofatti

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16. I CODICI DI NUT E LO ZODIACO DI DENDERAH – PARTE 2/3

– Poteva Osiride essere un Nommo?

Secondo me l’associazione è possibile. Se osserviamo la parte inferiore del dipinto troviamo Osiride con le tre Dee vicine. Nell’antico Egitto l’imbarcazione di Sirio trasportava tre dee: Iside-Sothis, chiamata anche Anukis, che navigava nel vascello insieme a Satis e Nefti. I Dogon dicono che “il periodo di tempo dell’orbita è calcolato doppio, cioè 100 anni, perchè i Sigui si celebrano in coppia di ‘gemelli’, per insistere sul principio base della “gemellanza”. Le due Dee nel dipinto si assomigliano. La cerimonia del Sigui, a cui si allude, simboleggia il ritrovamento del mondo e si celebra ogni 60 anni.

Gli antichi faraoni egiziani andarono alla ricerca della “Pianta della Vita” che si trovava nel regno celeste di Ra, sulla “Stella Imperitura“. Questa pianta aveva la capacità di dare l’immortalità o vita eterna. Vari testi nelle tombe dei faraoni parlano di un luogo al di là di un lago, dopo un deserto e una catena di monti, sorvegliato a vista da vari dèi guardiani: era il Duat, una magica «dimora per salire alle stelle», suddivisa in dodici parti, che si attraversava in dodici ore (lo Zodiaco di Denderah?).

Il nome e la localizzazione sono stati a lungo oggetto di discussione tra gli studiosi. Veniva rappresentata come una stella unita ad un falco o come una stella unita da un cerchio (stella a otto punte). Era concepita come un “Circolo degli Dei” completamente chiuso, alla cui estremità, vi era un’apertura verso il cielo, attraverso cui si poteva raggiungere la Stella Imperitura.

A fatica il re doveva quindi raggiungere il “Luogo Nascosto” e attraversare labirinti sotterranei, finché non fosse riuscito a trovare un dio che portasse l’emblema dell’Albero della Vita e un altro dio che fosse il “Messaggero del Cielo“. Questi dèi gli avrebbero aperto i cancelli segreti e lo avrebbero condotto presso l’Occhio di Horus, una Scala Celeste su cui egli sarebbe salito al cielo.

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La Bocca della Terra si apre per te.. la Porta Orientale del cielo è aperta per te”. Credo che questa cerimonia fosse il rituale “dell’Apertura della Bocca“, la falsa porta.

– Uno Star-Gate?

Perché no? La “scala che porta fino al cielo”, la Scala Celeste. Come riportato nei testi sacri del Duat, “il faraone doveva raggiungerla nella “Casa dei Due”: entrare nell’Amen-Ta la terra di Seker, il Luogo Nascosto, e con la “voce” ottenere il permesso di entrare”.

Notate Osiride nel mezzo del dipinto di Nut. Sopra la testa c’è una bocca aperta. Dove si trova la scala ci sono “due” vascelli, la Casa dei Due. Una era la barca diurna m’ndt, l’altra, la barca notturna msktt , trainata da sciacalli sulle sabbie del mondo sotterraneo. Gli sciacalli sono raffigurati sotto d’avanti i sei omini che fanno l’imposizione delle mani.

Nella mitologia sumera troviamo Nibiru, il pianeta degli Anunnaki, esseri giganti ed anfibi, che secondo la storia riportataci, starebbero ritornando verso la Terra, come fecero già in passato.

Continua

26/06/10
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