Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

04. L’ARRIVO SULLA TERRA

23/09/10

Centomila anni fa circa si consumò il penultimo capitolo di questa lunga storia, con la reintegrazione cosmica di Alt Lam, il diciottesimo pianeta, e l’esilio forzato di Luzbel, del suo quartier generale e di tutti i loro seguaci – milioni di persone – verso l’ultimo dei globi che ancora s’erano mantenuti fedeli ai dettami della “ribellione”, la Terra.

Il nostro pianeta, a quel tempo, era abitato da quelli che noi identifichiamo come uomini primitivi, sparsi in piccoli conglomerati su quasi tutte le terre emerse, e da rappresentanti di varie civiltà extraterrene che per ragioni legate alla nostra incredibile bio-diversità, cercavano piante e soprattutto minerali che servivano, per ragioni differenti, ai loro pianeti di origine.

Il rapporto che si era creato fra queste entità esistenziali così diverse tra loro – i terracquei e gli “altri“ – s’era affermato in modo differente a seconda delle diverse regioni terrene in cui stava sviluppando, ma sempre con un denominatore comune: gli umani obbedivano, gli “altri” comandavano. Il risultato, d’altronde, non poteva essere diverso: “formattati” come ominidi, senza una vera e propria coscienza, e quindi ancora senza alcuna responsabilità karmica, erano stati introdotti nell’ambiente terrestre col preciso scopo di percorrere tutti i gradi dell’evoluzione, nel più breve tempo possibile.

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Con il passar del tempo la loro evoluzione si mostrava però ben più lenta del previsto, anche perché le condizioni ambientali in cui vivevano non favorivano certo la pratica dell’introspezione – unico metodo per il rinnovamento intimo – già che la difesa dei loro clan e territori dai multipli attacchi che la propria natura provvedeva, gli occupava praticamente tutto il loro tempo.

In questo senso fu ben visto, dall’ottica del Maestro e di tutti coloro che partecipavano con dolore all’infinita saga dell’esilio dei ribelli di Luzbel, l’arrivo di questi ultimi in precedenza da Alt Lam, identificando in questo evento la possibilità di offrire a tutti coloro che si sarebbe fatti coinvolgere da questa esperienza un’opportunità di compiere importanti passi evolutivi.

Valeva ovviamente per i terracquei, che nello scambio di informazioni avrebbero conseguito conoscenze a loro fino allora precluse, e valeva anche per i ribelli che, dovendosi forzosamente reincarnare in corpi terrestri per poter vivere sul nostro pianeta, avrebbero avuto la possibilità di ripulire i loro complessi karma attraverso il passar del tempo.

L’avventura di Luzbel e dei suoi seguaci sulla Terra – da noi conosciuta come la saga di Atlantide – poteva cominciare…

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