Diventa un Genio

Essere un genio è alla portata di tutti, perché tutti abbiamo una mente con infinite capacità: bisogna solo avere il “libretto” di istruzioni e imparare a usare la nostra mente al suo meglio. Qui, si considera l’apprendimento non più come un “deposito-e-ricordo”, ma come un processo attivo, divertente, coinvolgente, dove si stimolano entrambi gli emisferi per ricordare, leggere, apprendere con estrema facilità e a lungo nel tempo.

Alberta Cuoghi

Alberta Cuoghi

18. IL METODO DI STUDIO – PARTE I

Ho lasciato volutamente questo argomento per ultimo, anche se forse avrei dovuto affrontarlo all’inizio, perché a tutti gli effetti il metodo di studio è il “cappello” sotto cui si svolge tutto il processo di apprendimento. E’ cosa si fa da quando si prende in mano il testo (anzi, anche prima!), fino al momento dell’esposizione vera e propria. Ho deciso di tenerlo alla fine perché ho pensato fosse interessante fare un riepilogo di tutto quanto visto, e rimetterlo in sequenza, dando una priorità temporale alle varie tecniche e atteggiamento mentale da avere.

La sequenza che vi propongo deriva da anni di applicazioni, non solo mie personali, ma anche da quelle di migliaia di allievi che ho avuto il privilegio di incontrare. Benché non ci sia lo spazio, purtroppo, per approfondire, consiglio comunque di sperimentare le diverse fasi.

All’inizio ho spiegato come l’apprendimento abbia 4 fasi (vedi primo articolo):

– Acquisizione dei dati (attraverso l’ascolto, la lettura, ecc.);

– Comprensione delle informazioni;

– Organizzazione del materiale che riteniamo importante;

– Ricordo dei dati;

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Il metodo di studio deve seguire questo iter, perché è così che avviene il deposito delle informazioni migliore… lo so, tutti vorremmo fare acquisizione-ricordo… ma non è possibile… quindi mettiamoci il cuore in pace e procediamo per ordine. Considerate che se svolte bene, le fasi che vi suggerisco diminuiranno notevolmente il tempo che dedicherete all’apprendimento e migliorerete parallelamente la capacità di ricordo.

IL METODO OPQRST

Il metodo OPQRST (è un acronimo facilissimo da ricordare) spiega le diverse fasi da seguire:

O sta per ORGANIZZAZIONE: bisogna organizzarsi bene prima a livello di:

17_pennino– MATERIALE, recuperando tutti gli appunti, le note, i libri, i video, dispense, ricerche sull’autore, materiale trovato su internet, ecc. che si deve studiare. E recuperando anche tutti i fogli, colori per le mappe mentali, matite, penne, ecc. che useremo.

– AMBIENTALE, cioè creare l’ambiente piacevole, utile e necessario all’apprendimento. State attenti a:

– luce giusta (possibilmente non un neon, sì alla luce naturale o a quelle alogene);

– temperatura (né troppo caldo, né troppo freddo) ;

– una giusta ventilazione;

– musica (se lo desiderate); suggerisco musica classica o Mozart (aiuta ad entrare nella fase Alfa molto rapidamente);

17_stilograf– TEMPORALE: ossia organizza il tuo tempo, tenendo conto che NON è vero che hai 7 giorni a disposizione, ma molto meno. Devi tenere conto di eventuali imprevisti (nel senso che devi considerare ogni giorno del tempo che POTRESTI dedicare agli imprevisti… se non ne hai, avrai guadagnato tempo!!!), di quei giorni in cui sai di avere degli appuntamenti, o che sai che non potrai dedicare tempo (tipo il sabato pomeriggio, storicamente dedicato a fare “le vasche” in centro…), ecc…

– MENTALE: cioè preparati prima facendo:

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o Un rilassamento, così da lavorare direttamente in fase alfa (cioè quella di massima concentrazione);

o Mangia bene, e sano, perché noi siamo ciò che mangiamo. In America si dice: “garbage in, garbage out”, cioè se ingerisci spazzatura, esce da te spazzatura. Consiglio di leggere attentamente il VIDEO BLOG “Alimentazione Energetica” del Dr. Golia Vincenzo Pezzulla … ricca di tantissimi spunti!

o Poniti un obiettivo. Fissa sull’agenda la scadenza entro cui vuoi essere preparato/a sull’argomento e punta a quello, cercando di non distrarti. Un consiglio? Poiché molti di noi lavorano meglio sotto stress, ti consiglio di mettere la tua scadenza qualche tempo prima. Avere un esame fra 4 mesi non ci motiva così tanto quando averne uno fra 3 settimane… Ci impedisce di rimandare e procrastinare!

o Cerca di migliorare, di un passo, ogni giorno con autodisciplina. Se oggi sei riuscito/a a lavorare bene per 20 minuti, ok; domani cerca di farlo per 21 minuti. Sembra una tattica molto semplice, ma chi è arrivato veramente lontano non è colui che si è lanciato a fare una maratona in un giorno, ma colui che ogni giorno ha fatto un passo in più. Inoltre c’è molto meno stress e punti la tua attenzione su cosa hai fatto bene, predisponendoti sempre con l’atteggiamento mentale giusto.

Continua

3/02/09

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