Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

27. UCCIDERE L’IDRA DI LERNA

03/03/17

La seconda Fatica di Eracle è uccidere l’Idra. L’Idra è un serpente acquatico con nove teste il cui soffio è velenoso, un mostro figlio di mostri.

Gli istinti primari, se non sono incanalati rischiano di rendere noi stessi vittime di scelte mostruosamente errate.

Eracle scopre che ogni volta che taglia una testa dell’Idra, ne emergono altre due teste. Se affrontiamo il difetto dell’io direttamente, non facciamo altro che rafforzarlo.

Viene in aiuto a Eracle il suo amico Iolao. Ogni volta che Eracle taglia una testa dell’Idra, Iolao cauterizza la ferita, impedendo che ne nascano altre due teste. È il simbolo che la presenza dell’altro aiuta a cauterizzare il difetto della personalità, impedendo che questa degeneri.

Ci troviamo su un piano esperienziale che corrisponde al secondo chakra, dove l’esperienza ci porta all’incontro con l’altro senza il quale non possiamo avanzare lungo il percorso della nostra crescita.

Una delle nove teste è tuttavia immortale e non può essere tagliata. Allora Eracle la schiaccia con un masso pesante, costringendola a tornare in fondo alla palude. L’io non si può eliminare completamente in quanto principio di individualità, ma è una energia che piuttosto va incanalata.

Nel secondo chakra l’animale simbolo è un essere per metà pesce e metà coccodrillo, che rappresenta le tendenze dell’inconscio; queste, se non richiamata alla coscienza, rischiano di svilupparsi in difetti come come l’aggressività, l’invidia, la lussuria…

La seconda prova di Eracle ci dice che la formazione della personalità cioè dell’io nasce da una energia che non va demonizzata ma incanalata verso il passo successivo che scopriremo con il prossimo video.

IDRA-DI-LERNA

 

Cesare Peri

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Immagine: Ercole e l’Idra, Antonio del Pollaiolo,..

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