Punti di Vista

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Ci sono tanti modi di guardare alla realtà, tanti “punti di vista” e da ognuno di questi pensiamo che ci sia sempre qualcosa da imparare… Grazie di essere arrivati fino a qui e buon viaggio!

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161. COSA E CHI DEFINISCE CIÒ CHE SIAMO?

Lizzie Velasquez è una donna di 24 anni affetta sin dalla nascita da una rara malattia che le impedisce di prendere peso, oltre ad averla resa parzialmente ceca. Il suo corpo è totalmente privo di grasso e non è mai riuscita a superare i 29 chili.

Quando era bambina, il suo aspetto poco gradevole la metteva al centro di offese e scherno da parte degli altri ragazzini. Lizzie avrebbe potuto lasciarsi andare, invece ha deciso di usare la negatività degli altri come trampolino di lancio e prendere in mano la sua vita.

In questa esibizione per TED, Lizzie ci spiega come oggi sia diventa una speaker motivazionale:

 

 

“Cosa definisce voi stessi? Chi siete? Da dove venite? Chi sono i vostri amici…? Cosa e chi vi definisce come persone?” Questa è la domanda che rivolge Lizzie a noi tutti…

Parlando della sua esperienza, la giovane donna racconta: “All’inizio pensavo che a definirmi fosse la mia sindrome e il mio aspetto. Pensavo che la mia vita sarebbe stata così facile se non avessi avuto questi problemi. Tutti i giorni desideravo di essere diversa, ma ogni giorno rimanevo delusa. Poi mi sono detta: anche se è difficile, non puoi permettere a questa sindrome di definire ciò che sei”.

Durante le superiori. Venne messa su youtube un video con Lizzie e il titolo “La donna più brutta del mondo“. Nei commenti le persone chiedevano che si uccidesse per fare un favore al mondo. Fu un colpo molto brutto per Lizzie, ma alla fine decise di non lasciarsi andare e che era lei a dirigere la sua vita.

Lizzie scelse di essere grata per quello che aveva, invece di lamentarsi. Scelse di non lasciare che, coloro che la chiamavano mostro, definissero ciò che era. Scelse che fossero il suo successo, i suoi risultati, le sue gioie e le sue soddisfazioni a definire ciò che era. Non il suo aspetto fisico, la sua cecità parziale, la sua sindrome. Dunque si mise a lavorare sodo e fare il possibile per migliorarsi.

Si disse che la cosa migliore che poteva fare, in risposta a coloro che la deridevano, era rendersi felice…

“Dimmi pure quelle cose negative, io le riciclerò in gradini su cui salire, verso il raggiungimento dei miei obiettivi. Ed è quello che ho fatto, ho deciso di laurearmi, scrivere libri, diventare una speaker motivazionale, avere la mia famiglia e la mia carriera, mi sono data da fare utilizzando quelle persone che mi dicevano che non ce l’avrei fatta, ho usato la loro negatività per alimentare il mio fuoco, per continuare ad andare avanti… Usate quella negatività nelle vostre vite per migliorarvi, e vi garantisco che ne uscirete vincitori”

 

7/02/14
Lizzie

Un commento a “161. COSA E CHI DEFINISCE CIÒ CHE SIAMO?”

  1. anna

    Grazie Lizzie sei una donna forte e formidabile,cercheró di farne tesoro .grazie ancora

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