Meditazione Cromatica

Il percorso dall’io al Sé

Salve, amici! Ecco un piccolo spazio per chi ama i colori e desidera non solo conoscerne le valenze energetiche, psicologiche e simboliche, ma anche sperimentarne gli effetti con le opportune tecniche meditative. Un luogo quieto, tutto nostro, “ritagliato” (come letteralmente significa la parola tempio) dalle attività quotidiane, per ritrovarci (noi stessi e tra noi) serenamente e vivere insieme i colori come teoria e pratica dell’autoconoscenza.

Cesare Peri

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21. I COLORI NELLA NOSTRA CASA

Poiché i colori influenzano i nostri stati d’animo e, di conseguenza, la salute, la scelta cromatica all’interno degli ambienti in cui viviamo, e in particolare nella casa, come luogo di identità personale, distensione e ricarica, è un fattore della massima importanza per il nostro benessere.

Occorre anzitutto tener presenti alcuni principi generali ed effetti-base di carattere cromatico. Quello fondamentale, da cui non si può prescindere, è che i colori caldi (rosso, arancione, giallo) stimolano l’attività, mentre i colori freddi (verde, blu, indaco, viola) hanno effetto calmante.

21aI colori agiscono sui nostri sensi in vari modi, influenzando in primo luogo la valutazione dello spazio: colori scuri o molto saturi rimpiccioliscono gli ambienti, riducendo la percezione dei volumi e delle distanze, mentre tinte chiare e poco sature allontanano e alleggeriscono le pareti. Ricorreremo perciò ai primi per rendere percettivamente più raccolto un locale molto grande e, al contrario, con tinte unite chiare su pareti e pavimenti faremo sembrare più spaziose stanze anguste. Analogamente un ambiente rettangolare, stretto e lungo, si può ridurre colorando le pareti del lato minore con tinte scure o calde (blu o arancione), che danno l’impressione di avvicinarsi, mentre la superficie di quelle contigue sarà meno percepibile se dipinta di azzurro o di verde chiaro. Così pure in un locale troppo alto o troppo basso otterremo l’effetto ottico migliore nel primo caso con soffitto e pavimenti scuri, nel secondo chiari. Meglio però evitare il nero, per non ridurre troppo le dimensioni (destando anche un senso di oppressione o di negatività), e il bianco, per non rendere troppo freddo e anonimo l’ambiente. Inoltre pavimenti neri o bianchi evidenziano facilmente la presenza di polvere.

Modificano la percezione della temperatura: esperimenti hanno dimostrato che soggetti chiusi in una stanza colorata di rosso o di arancione percepiscono una differenza di circa 6 gradi rispetto ad altri in una stanza colorata di verde o di azzurro, pur essendo la temperatura in realtà identica.

Alterano il senso del tempo: persone senza orologio chiuse in una stanza dai colori caldi hanno l’impressione di trascorrere il doppio del tempo rispetto ad altri in una stanza dai colori freddi nell’arco di una semplice mezz’ora.

I colori modificano anche la stima del peso: oggetti colorati o illuminati di verde o di azzurro danno l’impressione di essere più leggeri, mentre il rosso li fa sembrare più pesanti. Chi si occupa di trasporti o di traslochi si guarda bene dal colorare di nero o di marrone scuro scatoloni e imballaggi!

Da ultimo, se l’ambiente è chiuso e scarsamente illuminato, il giallo può portare luce e allegria, oltre a favorire convivialità e rapporti sociali; se è rumoroso, il miglior colore è senz’altro il verde.

21bPer i pavimenti il marrone resta il più indicato, perché, simile al suolo terrestre, comunica stabilità e, come nell’arredamento, calore, richiamando il senso di protezione associato al legno (e, a livello inconscio, alla figura materna).

Questi, in sintesi, i riferimenti generali che è bene tenere in considerazione. Per quanto riguarda, nel dettaglio, i vari locali di un appartamento, potremmo dire che, come «il buon giorno si vede dal mattino», così la prima impressione dell’atmosfera e del gusto che regnano in una casa si riceve varcando la soglia d’ingresso: un’anticamera o una stanza dai colori caldi, con oggetti variopinti (e un piacevole profumo) è accogliente e dà subito una sensazione di benessere. Anche la presenza del verde in tonalità chiare e dell’azzurro può infondere un senso di fresco e di pace, gradevole sia per il visitatore sia per lo stesso padrone di casa, che rientra dopo una giornata di attività e magari dopo essere stato in mezzo al traffico e ai rumori.

21cLa casa ordinata, pulita, ricca di colori opportunamente armonizzati è un rifugio e un tempio, un luogo benedetto in cui ritrovare se stessi, i familiari e gli amici. Essa rivela la personalità di chi vi abita: un individuo estroverso e allegro ama circondarsi di colori vivaci e anche contrastanti, mentre l’introverso non gradisce troppe sollecitazioni cromatiche. Né si può prescindere dal genere di professione: chi lavora in un ambiente monocromatico o povero di colori sente il bisogno di recuperare “energia cromatica” tra le pareti domestiche (ed è consigliabile per la sua salute!), al contrario di chi, costretto ad eccessive presenze cromatiche, cercherà riposo in colori freddi e tenui.

Per la sala da pranzo il colore più indicato è l’arancione, perché, oltre a stimolare l’appetito, favorisce allegria e convivialità. Divani e tappeti di questo colore possono rendere il soggiorno più gioioso e accogliente. Gradazioni vivaci trasmettono energia, ma sarà bene non eccedere, armonizzando il colore prevalente con soprammobili blu e indaco, assecondando la complementarità cromatica. Sconsigliabile invece la presenza del rosso, che mette fretta, e del verde, che dà un senso di sazietà (a meno che il padrone di casa abbia ospiti poco desiderabili…).

Anche per il salotto il miglior colore resta l’arancione, che facilita la comunicazione, stimolando estroversione, socievolezza e buonumore, grazie alle sue componenti: il rosso, carico di vitalità, e il giallo, simbolo dell’intelletto illuminante. Di conseguenza l’arancione dà via libera all’espressione dei pensieri e delle emozioni. Da evitare, invece, il blu, il colore del silenzio e della tranquillità, che induce un bisogno di solitudine e d’introspezione piuttosto che di convivialità.

21dLasceremo spazio al blu, nelle sue tonalità più luminose e desaturate, per le pareti della camera da letto. Anche lenzuola e lampade blu hanno effetto antistress e conciliano il sonno. Non bisogna però esagerare, soprattutto con il blu carico, perché può produrre reazioni contrarie e accrescere stati depressivi. Perciò è bene bilanciarlo con complementi di arredo dai colori caldi, compreso il rosa. La soluzione migliore è offerta dal verde e dall’azzurro in tinta pastello, perché sono dolci e rilassanti. L’azzurro alleggerisce e “smaterializza”, mentre il verde è per sua natura benefico, perché la sua frequenza è la stessa dell’organismo umano in stato di quiete. Preferibile comunque nei toni non molto accesi e in diverse sfumature, anche il verde va abbinato con altri colori per temperare l’effetto calmante, molto utilizzato negli ambienti ospedalieri.

Il rosa, nelle sfumature più delicate, può accrescere il senso d’intimità, come pure l’arancione nelle tonalità albicocca, pesca e salmone. Sconsigliabili il giallo e il rosso, ai fini del riposo, per le loro vive sollecitazioni.

Poiché il giallo favorisce l’attività intellettuale (stimola l’emisfero sinistro del cervello, collegato alla razionalità e all’apprendimento), è adatto invece alle pareti dello studio. Meglio non troppo chiaro, prossimo alla tinta albicocca, in modo di favorire la concentrazione e insieme il rilassamento psicofisico. Per evitare possibili «sollecitazioni negative del giallo» (Kandinskij) è benefica la presenza di oggetti blu, verdi e turchesi.

Per la camera dei bambini l’arancione risulta gradito (ogni età ha i suoi colori), perché contiene il rosso, particolarmente amato, e il giallo. Quest’ultimo, se prevalente, favorisce lo studio, mentre l’arancione stimola i bambini un po’ pigri, favorendo il risveglio mattutino. I colori caldi sono ovviamente preferibili, ma per soggetti un piuttosto “agitati” non guastano quelli freddi, in varie sfumature di verde e di blu.

21platesIn cucina le tonalità dell’arancione e del giallo favoriscono l’assimilazione del cibo e rendono l’ambiente accogliente, molto più del bianco, classico per piatti e tovaglie, che accresce il senso di pulizia, nonché la percezione dello spazio e la luminosità, ma rende anche tutto piuttosto freddo e anonimo. Il bianco resta il colore migliore per i soffitti. Anche in cucina oggetti colorati (scodelle, mestoli, ma anche sedie e sgabelli) daranno un tocco di vivacità e di allegria.

In bagno prevarrà il bianco, se si vuole dar risalto soprattutto alla pulizia e all’igiene. Se invece lo si considera un luogo di relax, allora un blu cielo e acquamarina favoriranno momenti di benefica quiete, mentre per chi desidera rivitalizzarsi con brevi permanenze dinamiche, piuttosto che con lunghe pause “contemplative”, tinte sull’arancio e sul rosso potranno infondergli energia. Per pavimenti e pareti sono comunque consigliabili colori freddi, quali il verde, l’azzurro e il turchese, da accompagnare con complementi di arredo e oggetti dai colori vivaci.

21fDa ultimo, per chi può disporre di una piccola stanza per la meditazione la tinta indicata per eccellenza è il viola nelle tonalità chiare (quelle scure possono indurre stati depressivi!). È il colore della trascendenza, del raccoglimento profondo, dell’intuizione e della preghiera. Stimola la parte destra del cervello. Anche il blu in una tonalità equilibrata, né troppo chiara né troppo scura, può favorire la meditazione.

Un’ultima cosa da tener presente è quella di evitare la monocromia: ogni stanza deve avere il suo colore, la sua “personalità” in base alle funzioni a cui è adibita. La presenza eccessiva di un colore (indice di un disagio psicologico, come nell’abbigliamento) non solo crea pesantezza e monotonia, ma anche nuoce alla salute. Abbiamo bisogno di tutti i colori, perché ciascuno rappresenta un sentimento e un’emozione, nutrimento insostituibile per ogni essere umano.

Cesare Peri

 

PS. Qui sotto trovate il video con il mio intervento alla prima puntata della trasmissione L’Anima – Corpo, mente e spirito condotta da Micolo Baronio ed Erica F. Poli, andata in onda su Telecolor il 12 settembre 2016. Tema della puntata: “medicina integrata: cosa, come e perché”.

 

Fonte Img: Pinterest

 

 

10/10/16
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