Punti di Vista

Il v-blog della redazione di Anima.TV

Ci sono tanti modi di guardare alla realtà, tanti “punti di vista” e da ognuno di questi pensiamo che ci sia sempre qualcosa da imparare… Grazie di essere arrivati fino a qui e buon viaggio!

La Redazione anima.tv

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93. REFERENDUM: CI SIAMO!

Ci siamo! Mancano pochi giorni per votare al Referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Lo sappiamo, siamo un portale e una community dedicata al benessere e alla crescita spirituale, e la politica qui trova poco spazio. Poco spazio, non spazio nullo!
93La politica, infatti, nel suo senso più profondo, richiama ai diritti e ai doveri di tutti noi, e ci fa interrogare in materia di etica e di qualità della vita. Ci uniamo anche noi ben volentieri, quindi, al generale “memorandum” dedicato all’imminente Referendum.

NUCLEARE – SCHEDA GRIGIA

Sul Nucleare, la Corte di Cassazione si è definitivamente espressa a favore del quesito referendario, sebbene riformulato. Dunque si voterà sul Nucleare con il seguente quesito:

(Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme)

Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?

Il comma 1 prevede che:
“Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare”.

Il comma 8 stabilisce che:
“Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell’energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell’Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali”.

Riguarda l’abrogazione o meno delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Votare
Sì per abrogare
No per mantenere

PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA (1) – SCHEDA ROSSA

(Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica)

Volete voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante «Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia», e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante «Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea», convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?

Si riferisce all’abrogazione dell’articolo 23 bis della legge 133/2008. Riguarda i servizi pubblici di rilevanza economica. Oltre all’acqua, la norma interessa pure rifiuti, bus e metropolitane. Stabilisce che la gestione del servizio idrico deve essere affidata a società private o a capitale misto pubblico-privato. Gli affidamenti a società pubbliche devono cessare entro il dicembre 2011 o trasformarsi in società miste publico-privato. Le societàmiste collocate in borsa, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il 2015.

Votare
Sì per abrogare
No per mantenere

PROFITTI SULL’ACQUA (2) – SCHEDA GIALLA

Il secondo quesito propone l’abrogazione di una parte dell’articolo154 del decreto legislativo 152/2006 (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma):

Volete voi che sia abrogato il comma 1 dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito»?

La norma sottoposta a referendum riguarda la tariffa del servizio idrico integrato. Tale norma prevede che si possa stabilire una tariffa per il servizio idrico tenendo conto “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”. Secondo i referendari, ciò consentirebbe al gestore di caricare la bolletta anche della parte relativa alla remunerazione del capitale investito, garantendo un profitto minimo del 7% a chi gestisce il servizio.

Votare
Sì per abrogare
No per mantenere

LEGITTIMO IMPEDIMENTO – SCHEDA VERDE

(Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale)

Volete voi che siano abrogati l’art. 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, e l’art. 2 della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante «Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza», quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 13-25 gennaio 2011 della Corte costituzionale?

Il quesito sul legittimo impedimento mira ad abrogare la legge 51 del 7 aprile 2010 che introduce la possibilità per chi è impegnato in attività di governo (Premier o Ministri) di non comparire nelle aule di giustizia.

Votare
Sì per abrogare
No per mantenere

OSSERVAZIONI

QUORUM
Affinché il referendum sia valido è necessario raggiungere un quorum di partecipazione maggioritario, ovvero almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Sono sedici anni che un referendum in Italia non raggiunge il quorum .

COME SI VOTA
Bisogna presentarsi con un documento d’identità valido e la tessera elettorale, presso la sezione indicata sulla tessera stessa. Il voto deve essere espresso con una X sull’opzione scelta (Sì o No), in ciascuna delle quattro schede.
Il referendum è abrogativo, significa che si vota Sì se si vuole cancellare la norma in oggetto e No per mantenerla.

QUANDO SI VOTA
Le urne saranno aperte domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011.
Il 12 si potrà votare dalle 8 alle 22.
Il 13 dalle 7 alle 15.

VOTAZIONE ALL’ESTERO
Per quanto riguarda il Nucleare, i Consolati italiani all’estero – si parla di 3,2 milioni di persone – hanno ricevuto le schede con il vecchio testo del quesito (quello formulato prima del pronunciamento della Cassazione in merito al decreto Omnibus).
Cosa significa questo? Saranno considerati validi, e in che modo, tali voti? Il problema si porrà certamente nel caso in cui i voti degli Italiani all’estero saranno determinanti per il raggiungimento del quorum o per la definizione del risultato.

UN’ULTIMA NOTA
Durante la votazione, fare attenzione a non sovrapporre le schede quando si scrive su di esse, in quanto sono composte di materiale simile a carta carbone e quindi si rischierebbe di apportare dei segni che potrebbero rendere nullo il voto.

Fonti:
repubblica.it
ilsole24ore.it
lastampa.it
qualenergia.it
interno.it
quattro gatti.info
yeslife.it

Camilla Ripani
www.anima.tv

7/06/11

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