Anima Psico-Quantica

Le dinamiche vibrazionali dell'anima

Si può essere sani e felici? Ognuno di noi è padrone di una realtà riflettente che parla di sentimenti e pensieri le cui radici sono al centro del petto, nel moto infinitesimale della galassia emozionale, l’unica vera forza capace di irradiare la strada del benessere e della guarigione dentro di noi. Il percorso multidisciplinare che conduce nei meandri delle bizzarre dinamiche energetiche, mettendo sotto i riflettori l’uomo come creatore attivo della realtà, è il palpitante mondo quantistico in cui la vita vibra. L’anima diventa la via.

Carmen Di Muro

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05. RIALLINEARE I CAMPI ENERGETICI…

RIALLINEARE I CAMPI ENERGETICI ATTRAVERSO LE EMOZIONI

Cosa, se non l’emozione in sé, è quel vento sottile di cambiamento che soffia tenace dentro di noi, donandoci il fiato necessario per muoverci? L’emozione è il dinamismo della vita. Essa è energia racchiusa in fondo al nostro petto che ci intona su una determinata frequenza, rendendoci compartecipi della realtà e modulando il nostro accadere nel mondo passo dopo passo. Non saremmo vita senza emozioni.

Da sempre considerate come risposte biologiche che l’essere umano mette in atto per far fronte a stimoli specifici esterni, precisando in ogni momento il dominio d’azione dell’organismo, dal punto di vista energetico esse perdono la loro connotazione di prodotto assumendo invece una nuova funzione. Esse sono essenziali, sono la prima indicazione sui moti e sui sussulti del nostro spirito. Noi non produciamo emozioni in base a situazioni specifiche, ma siamo l’emozione stessa.

Siamo esseri eternamente situati emotivamente. Le nostre emozioni ci conducono, parlano e mettono in risalto a livello sottile ciò che la nostra anima sperimenta e vuole comunicarci.

Quando ci emozioniamo, netta è l’attivazione corporea sia interna che esterna. È la nostra carne a segnalarci che qualcosa sta accadendo. Questo accadere è spesso attribuito alla situazione intercorrente, perché siamo ancora troppo inclini a credere che siano gli eventi a farci emozionare e non viceversa. Questa falsa credenza ottenebra il vero senso di quello che in realtà l’emozione vorrebbe dirci: ossia se stiamo permettendo o meno alla nostra energia di dare manifestazione alla realtà desiderata o ci stiamo accordando con campi di forza esterni che disturbano il nostro procedere.

Tutte le emozioni se vissute pienamente sono funzionali per il nostro benessere. Solo quando sono presenti in modo invasivo, e con maggiori emozioni negative rispetto a quelle positive, qualcosa non sta andando come dovrebbe andare. Esse ci stanno informando che blocchi energetici si sono sedimenti dentro noi, ostacolando il flusso benefico della vita.

Che significa questo? Significa che essendo sottoposti all’incessante flusso di energia perenne, essendo veri e propri emittenti e riceventi di onde, emettiamo vibrazioni potentissime sia nei confronti del nostro corpo fisico sia nei confronti dell’ambiente e di tutte le persone che lo popolano. Questi, a loro volta, captano l’energia in entrata prodotta e, in base alla propria singolarità e alle vibrazioni emotive predominanti in quel determinato arco di vita, si accordano o meno a noi.

Ciò vuol dire che nel momento in cui entriamo in contatto con persone e con ambienti in cui c’è un eccesso di energia di polarità negativa, a lungo andare le nostre tonalità emotive, se ignorate, si abbasseranno gradatamente fino a sintonizzarsi completamente con quelle della fonte di emittenza, andando a produrre uno squilibro a livello dell’energia del nostro campo elettromagnetico personale. Questo avvelenamento vibrazionale, a lungo andare, non potrà non ripercuotersi sul sistema psiche-soma e conseguentemente sulla realtà. Il corpo, come pure le nostre esperienze di vita, diventano l’ultimo baluardo dove si esprimono e si ripercuotono le fitte dinamiche energetiche insite nel nostro agire.

Quando siamo in ambienti caricati da energie di bassa frequenza quali il livore, la rabbia, la competizione, l’invida e così via, il nostro stato emotivo, se non ben centrato, si manterrà costante nel sentire soltanto sensazioni disturbanti e non piacevoli, divenendo produttore della stessa frequenza che, a lungo andare, si radicherà, diventando una modalità personale incentrata sull’iperconoscenza di emozioni estremamente basse e disturbanti. Comprendere questo meccanismo significa permettere ai campi di forza presenti dentro e fuori di noi di riallinearsi, e alla salute e al benessere di manifestarsi su più livelli.

Concepire le emozioni come campanelli energetici d’allarme, nonché sprigionarle nel bene e nel male, significa ripulire immediatamente le nostre componenti materiali avvelenate dalla presenza di basse vibrazioni, permettendo al flusso dell’anima di esprimersi nuovamente, malgrado la sofferenza e le esperienze di vita dolorose.

Carmen Di Muro

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3/10/17
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