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4. TU COSTRUISCITI UN’ARCA!

24/10/13

Ma passiamo all’aspetto più pratico della costruzione. Quanto a questo, occorre sapere innanzitutto che l’Arca non è una barca. Arca è un termine latino che non ha mai riguardato la nautica, e significa «scrigno». Per di più, nella Bibbia ebraica il termine adoperato per arca è tutt’altro: ciò che Dio consigliava a Noè di costruire era, in ebraico antico, una tebah, che voleva dire «parola».

Il lettore non se ne meravigli: certi passi delle Scritture hanno avuto traduzioni ben più strambe; e d’altra parte, nel discorso di Dio a Noè, la distanza tra «scrigno» e «parola» è meno ampia di quel che sembra.

Se infatti un Dio ti consigliasse di costruirti una tua «parola», un tuo linguaggio, per sottrarti al Diluvio, tu capiresti benissimo qual è il punto. Un linguaggio è un sistema di significati, un modo di interpretare la realtà: «costruiscitene uno tuo» viene dunque a significare: non limitarti al linguaggio dei molti!

Comincia a domandarti qual è il senso che tu, solo tu dai alle cose. Molti, per esempio, dicono di desiderare soprattutto i soldi, e molti altri ritengono quasi obbligatorio dire lo stesso, per non apparire strani. Ma tu li desideri davvero? Scopri che valore ha la parola soldi solamente per te.

Oppure parole come lavoro, professione. Per molti il lavoro è una specie di Dio esigente e spietato: gli sacrificano anche otto ore al giorno, quasi ogni giorno della settimana, e gran parte dei loro pensieri, e le loro migliori energie, ponendolo più in alto di tutti i loro bisogni fisici e spirituali, e precipiterebbero nel panico se non lo facessero. Anche per te è così? Sei sicuro che sia bene?

E così via per tante altre parole importanti per molti: potere, stato, sesso, età… La costruzione della tua Arca-linguaggio comincia proprio così. Ne parleremo più in dettaglio, tra qualche puntata, ma fin d’ora suggerirei – ai lettori che volessero già cominciare a costruire la loro tebah – di non spaventarsi della diversità che in tal modo si creerà tra loro e i molti, tra la loro oggettività e la tua conoscenza soggettiva. L’Arca può essere solo la tua arca. Lo scrigno dei tuoi valori. Solo con quello puoi salvarti, anche perché solo in quello trovi ciò che vale veramente la pena di salvare.

«Voi adorate ciò che non conoscete; noi, adoriamo quello che conosciamo».
Giovanni 4,23

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4 commenti su “4. TU COSTRUISCITI UN’ARCA!”

  1. molto bello, almeno so perchè sono rimasto da solo…. manco li cani …vabbè mi prenderò un cucciolo ,ci ho ripensato meglio di no
    grazie et in arcadia ego……

  2. Estremamente interessante, non considerero’ piu’ l’essere un pesce fuor d’acqua una discriminazione……
    Il “senso del dovere” quindi potrebbe essere un limite che mi sono data ma non quello che realmente vorrei?
    Seguiro’ con attenzione le prossime puntate……grazie!

  3. Agli amici dico di essere il nuovo Giovanni Battista, la voce di colui che grida nel deserto. Credevate, dico, che Giovanni fosse scemo che andava a gridare nel deserto, chi l’avrebbe sentito? Il deserto di cui parlava era Gerusalemme. Il deserto di cui parlo io è la città in cui viviamo, non vedete che non ci amiamo più, non ci abbracciamo, non ci baciamo, ci ignoriamo…..Allora abbraccio e bacio tutti.

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