Trasmutare le Emozioni

L'origine delle emozioni negative e la loro trasmutazione in emozioni superiori

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La mia intenzione è di guidare le persone a riflettere sull’importanza delle emozioni e sulla propria salute, nella vita quotidiana. In particolare, sottolineo come le emozioni negative possano ostacolare il personale percorso evolutivo nell’amore e nel benessere.

In questo breve corso online, descrivo prima il contesto da cui scaturiscono le emozioni e successivamente indico delle concrete modalità per operare la trasformazione delle emozioni negative in qualità dell’anima.

Giuliano Guerra

Giuliano Guerra

08. LA TRASFORMAZIONE DELLE ENERGIE NEGATIVE IN QUALITA’ DELL’ANIMA

A questo punto il processo di trasformazione delle energie negative in qualità superiori diviene possibile.

Viene esemplificato dai seguenti passaggi:

A) Acquisire la consapevolezza della presenza in noi delle vibrazioni energetiche negative. E’ facile riconoscerle quando si presentano in modo vistoso. Quando mostriamo intense ed immediate reazioni in rapporto consequenziale all’evento scatenante. Difficile è saperle riconoscere quando albergano in noi, da tanto tempo, in modo sopito, subdolo e profondo.

B) Essere determinati nel voler creare un nuovo ambiente mentale che non accolga e non giustifichi l’esistenza di emozioni negative. Essere decisi nella volontà di voler vivere nella gioia, nell’amore, nella gratitudine così da non dare spazio alle emozioni negative, sapendole vedere per quello che sono: eventi energetici prodotti dal nostro sistema corpo-mente (chiamato anche la macchina biologica-programmata per la sopravvivenza) oppure accolti e vissuti come propri dallo stesso. Queste emozioni negative non trovano però accoglienza nella dimensione dell’anima che si nutre di emozioni superiori: bellezza, gioia, altruismo, amore incondizionato..

C) Disidentificarci dall’emozioni negative . Noi siamo anche quelle forze psichiche ma non siamo quelle emozioni. Sono solo una minima parte di noi, un sottosistema dell’Io, un tratto di una subpersonalità. Non sono assolutamente la totalità del nostro essere. Trovando il nostro centro e assumendo l’atteggiamento di un testimone che non si fa coinvolgere dalle emozioni in atto, possiamo immediatamente uscire dal vortice di sofferenza-pensieri e sentimenti negativi. Ci può aiutare la frase “Sono anche quella emozione negativa, ma il mio nucleo vero è un anima in evoluzione”… “Faccio tesoro di questa sofferenza per migliorarmi”.

D) Costruire un intreccio di pensieri positivi che si oppongano, che facciano attrito alle immagini mentali ed ai pensieri negativi strettamente collegati o consequenziali all’emozione negativa. Il dialogo interno, strutturatosi in modo grossolano e sfiancante tra emozione negativa e pensieri a bassa vibrazione, deve essere subito bloccato con determinazione, con un fermo atto di volontà. “Decido di cambiare programma, non do spazio ad una interpretazione negativa della realtà”. Questo sforzo costante, concentrato, volitivo è fondamentale per uscire dal programma negativo che si è attivato nella mente. In questo modo si evolve e fornisce materiale evoluto ai nostri corpi sottili.

E) Il passaggio seguente consiste nell’accettare, amandolo, come parte di noi, tutto il processo collegato all’emozione negativa. Sono aspetti della nostra personalità che non possiamo annullare o cancellare, ma bensì dobbiamo saperli integrare con le nostre parti più numinose e spirituali, e con il nostro sano psichismo. Accogliendo questi nostri aspetti con compassione, senza colpevolizzarci e dando ad essi amore, ci risulta poi facile operare la trasmutazione. L’emozione negativa venendo accolta, senza reprimerla o negarla, espleta in questo modo, la sua funzione di stimolo per il cambiamento, per la trasformazione, per l’evoluzione umana.

F) La trasmutazione è ora possibile, l’emozione di sofferenza si trasforma ora in opportunità per vedere meglio la nostra vera natura. Per mettere in risalto la gioia, la bellezza, l’amore e la compassione… Il fluire della vita viene così colto nella sua vera essenza, senza essere interpretato illusoriamente dall’emozione negativa, con il conseguente brusio dei pensieri negativi. Inoltre lo sforzo fatto per dominare e trasformare tali emozioni contribuisce al nutrimento energetico del corpo sottile dell’anima, e ovviamente allo sviluppo delle emozioni superiori. E’ il mondo del cuore, della dimensione dell’anima che aperto, grazie anche a tale trasmutazione, ci indica gioiosamente il modo migliore di vivere la nostra esistenza.

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14/12/09
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07. ESSERE NEL CENTRO

Essere nel centro del nostro essere è molto importante per affrontare le emozioni di ogni giorno e sciogliere i veleni spirituali… vediamo insieme il perché:

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7/12/09

06. UNO SCHEMA PER COMPRENDERE COME SIAMO FATTI…

In noi c’è una parte umana e una parte divina. Nel video che vi propongo oggi, vi mostro in che modo queste parti si esplicano nella nostra natura, dove risiedono le nostre ombre e i nostri talenti nascosti, e dove risiedono i veleni spirituali e le virtù dell’anima… Ci aiuteremo con uno schema per muoverci all’interno di questa vasta mappa, che occorre conoscere se siamo intenzionati a trasmutare le nostre emozioni…

A presto!

30/11/09

05. ALLA SCOPERTA DELLE FORZE CHE CI GOVERNANO

Per capire in che modo operare la trasmutazione delle nostre emozioni negative in emozioni superiori, è importante scoprire e conoscere in che modo siamo “fatti” e quali sono le forze che ci governano…

Ne parlo in questo video:

Musiche di Capitanata-Guerra, estratte dal CD Relax per l’Anima, Ed. Anima

19/11/09

04. LE EMOZIONI NEGATIVE SONO UNA RICCHEZZA

Tutto questo mondo interno dobbiamo considerarlo, per quanto tumultuoso e difficile da gestire, come una ricchezza. E’ da questo mondo complesso che nascono i nostri sentimenti, le nostre emozioni, i nostri pensieri che opportunamente armonizzati ed incanalati per la nostra evoluzione ci permettono di sviluppare le nostre qualità e le nostre parti migliori.

Coordinando le varie subpersonalità, controllando i vari modi di essere dell’Io e seguendo il principio di armonizzazione che dentro di noi agisce, possiamo aprirci al fluire della vita partecipando al suo flusso con leggerezza, spontaneità ed amorevole vitalità.

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La nostra dimensione superiore si sviluppa partendo proprio da questo mondo, per così dire inferiore, così tumultuoso e contraDdittorio. Le nostre emozioni inferiori (orgoglio, avidità, rancore, aggressività, invidia, gelosia, accidia, pigrizia, indolenza, rabbia, sensualità, cattiveria, maldicenza, ecc..) non sono da giudicare da un punto di vista morale in quanto appartengono al corredo genetico, al mondo inconscio di ogni uomo. Si tratta di imperfezioni, incompletezze evolutive a cui si contrappone tutto il corrispettivo delle qualità superiori (umiltà, generosità, pazienza, mitezza, altruismo, ottimismo, dinamismo, tolleranza, spiritualità, bontà, amore verso il prossimo, coraggio, saggezza, gioia, ecc..).

Sono potenti nuclei di energia psichica non incanalata nella polarità archetipica superiore. Potenti forze che permettono di procedere nella nostra evoluzione. Nella famosa allegoria della carrozza usata da Gurdjieff, e negli insegnamenti della Katha Upanishad le emozioni sono simboleggiate dai cavalli, senza i quali nessuna carrozza, con il rispettivo cocchiere, potrebbe avanzare nel cammino.

L’unità è pertanto possibile intraprendendo una lunga e faticosa opera di trasformazione, di continue rinascite, di volitive e tenaci scelte di muoverci nelle aree dell’amore, delle relazioni pacifiche e costruttive, nel richiamo e nell’accoglienza delle forze spirituali.

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9/11/09

03. GLI INFLUSSI INTRAPSICHICI E INTERPERSONALI

Tra i più importanti influssi e condizionamenti che subiamo vanno sottolineati in particolare quelli che avvengono nel periodo pre e neo-natale e nel periodo della prima infanzia.

Per tutta la vita rimaniamo esposti ad influssi collettivi ed individuali, molti dei quali possono anche “avvelenare” la nostra vita, quali ad esempio: lo spirito dell’epoca storica o la mentalità di una generazione. Altre volte subiamo il carisma di personalità molto forti che si impongono come modelli a cui adeguarsi.

Ben si comprende pertanto l’importanza del silenzio, della meditazione, del contatto silenzioso con la natura, della preghiera, dell’introspezione consapevole, ecc.. per cercare di evitare il più possibile queste continue interferenze che spesso sono veri e propri avvelenamenti energetici e di conseguenza intossicazioni per l’energia psichica.

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A rendere ancora più complessa e misteriosa la nostra dimensione umana concorrono tutti gli elementi intrinseci, più propriamente nostri, che rappresentano la diretta espressione del nostro Io più profondo, e che ancora non rappresentano la produzione psichica più elevata, proveniente dalle aree del nostro Sé superiore, dalla dimensione dello Spirito e dagli stati di coscienza più elevati.

Spesso sono elementi tumultuosi che convivono, ognuno con un corredo di rappresentazioni mentali e di manifestazioni comportamentali diverse tra loro ma che però, dentro di noi, vengono organizzate, ordinate, conciliate da una forza mentale armonizzante.

Questi variegati atteggiamenti realizzano i nostri rapporti umani, tessono la trama della nostra vita. Dentro di noi danno forma a veri e propri sottosistemi dell’Io, a vari modi di essere chiamati subpersonalità. Si tratta di sentimenti, atteggiamenti, modalità di rapporto, comportamenti di volta in volta diversi in funzione del ruolo che stiamo vivendo (padre, figlio, collega, amante, moglie, ecc..). Spesso vivono in noi infinite subpersonalità contrastanti, ambivalenti: si può essere uno splendido amante ed un pessimo padre, un capace dirigente ed un marito incompleto; una donna può essere una figlia ribelle e contemporaneamente una tenera madre.

Queste subpersonalità cambiano e si trasformano in modo rapido in rapporto agli eventi esterni ed alle persone con cui entriamo in rapporto vitale. Un uomo ha tanti Io, tante subpersonalità quanti sono i gruppi di persone della cui opinione si preoccupa.

In noi vivono tanti Io, tanti modi contraddittori di essere in base alle immagini di noi stessi che proiettiamo sugli altri e che gli altri costruiscono su di noi. In base a come gli altri ci percepiscono e ci considerano, mostriamo vari atteggiamenti e adattiamo il nostro modo di essere alla realtà della vita.

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2/11/09

02. L’ORGANIZZAZIONE DELLA VITA PSICHICA UMANA

Il processo di rinascita che porta all’uomo nuovo avviene all’interno di una dimensione psichica in cui affluiscono numerosi elementi e forze psichiche, spesso disarmoniche e conflittuali, che dobbiamo prima accettare e successivamente saper trasformare in opportunità per rinascere e continuare ad evolvere.

Si tratta di eredità remote che pescano nell’inconscio collettivo e che rappresentano il risultato di una lunghissima evoluzione della specie e della razza umana. Questi elementi psichici, presenti nel nostro inconscio collettivo, ancestrali, atavici, affiorano alla coscienza attraverso sogni, fantasie incontrollate e spontanee, atti mancati o disturbi psicopatologici come ad esempio le idee deliranti.

 

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Inoltre il nostro mondo psichico invisibile o inconscio individuale, è dato da elementi ereditari, familiari che provengono dai nostri antenati e dai nostri genitori. Elementi psichici che in certi casi irrompono bruscamente nello psichismo, attivati da eventi della quotidianità, in altri casi compaiono lentamente e si rafforzano con l’età matura.

E’ un terribile miscuglio eterogeneo di comportamenti, tratti di personalità, atteggiamenti esistenziali, di vortici di energia psichica in grado di condizionarci anche profondamente.

Nel calderone del nostro psichismo entrano anche influssi esterni che provengono dai luoghi e dagli ambienti in cui viviamo, dai pianeti e dal cosmo.

Molto forti sono gli influssi delle persone con le quali abbiamo creato degli scambi intimi. Siamo energeticamente dei sistemi aperti, costantemente in contatto ed in interscambio con gli elementi psichici di altri esseri viventi e con i flussi energetici, meteorologici e cosmici.

Siamo costantemente immersi in una atmosfera psichica in cui avvengono incessanti scambi.

La fisica quantistica ci indica che ogni parte è connessa con il tutto, che l’osservatore influenza l’osservato e viceversa. Ci parla di informazioni energetiche alocali ed atemporali, che si veicolano con modalità che non seguono le leggi standard della fisica.

Ci parla di entanglement, di influenzamenti energetici tanto più radicati quanto più le persone sono in intimità od in rapporto di familiarità.

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26/10/09

01. L’ORIGINE DELLE EMOZIONI NEGATIVE

Le emozioni negative nascono nel nostro mondo psichico e sono strettamente collegate ai pensieri che produciamo. La presenza di emozioni negative nello psichismo porta a modifiche neurofisiologiche e biochimiche che, a loro volta, generano reazioni psicosomatiche e atteggiamenti nella vita affettiva e nel comportamento in generale.

Ben si comprende l’origine delle emozioni negative se si considera come è organizzata la vita psichica umana. In ognuno di noi sono presenti, ed attivi in varia misura, tutti gli istinti, le passioni, i vizi, le qualità superiori, le virtù, le tendenze, le aspirazioni… in pratica tutte le facoltà e le doti dell’umanità intera. Noi siamo una indefinita molteplicità di zone d’ombra e di luce, di elementi psichici contrastanti che richiedono di essere armonizzati. Le nostre tante subpersonalità emergono e si espandono in quanto sollecitate sia dalle aspettative e dalle opinioni che gli altri proiettano su di noi, sia dagli stimoli ambientali.

Spesso le subpersonalità costituiscono un meccanismo di difesa psichica per controllare la sofferenza e favorire i processi di adattamento all’ambiente in cui siamo inseriti. Nello scorrere della nostra vita mostriamo diverse personalità: l’Io infantile, l’Io adolescente, l’Io giovane… via via l’Io anziano. Così pure possono presentarsi vari meccanismi di difesa e mutevoli modalità di comunicazione interpersonale. In certe fasi viviamo in fuga dall’altro o in dipendenza dell’altra persona; altre volte siamo contro l’altro o viviamo nell’altro… le persone sagge ed evolute riescono a vivere pacificamente con l’altro e altruisticamente per le altre persone.

I nostri momenti di crescita ed i nostri passaggi evolutivi si presentano con la caratteristica di veri e propri processi di morte di parti di noi, di vecchie abitudini e di rinascita con nuovi atteggiamenti. In fondo ogni giorno muoriamo e rinasciamo continuamente.

Per poter evolvere, svilupparci, liberarci “dai viluppi” che soffocano la nostra vera natura dobbiamo imparare a coordinare le varie tappe fisiologiche di sviluppo dell’energia psichica. Dobbiamo imparare ad armonizzare le molteplicità, le complessità, vivendole come ricchezze ed opportunità. Come straordinarie occasioni per scoprire le nostre risorse e le nostre infinite potenzialità.

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19/10/09
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