Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

Mese: Aprile 2009

28. IL BAMBINO DI OGGI

Il Nuovo Millennio ci ha mostrato molte differenze tra i giovani di oggi e le persone più vecchie di generazioni passate. Queste differenze hanno creato confusione e difficoltà nelle relazioni tra genitori e figli, colleghi di lavoro più vecchi e più giovani, insegnanti e studenti, e così via. Dove possiamo iniziare a sanare una divisione che sul pianeta non è mai esistita prima? I nostri giovani stanno affrontando questioni molto reali di violenza e rabbia, dipendenze da sostanze stupefacenti, tendenze suicide e depressione. La maggior parte delle istituzioni non è riuscita a essere d’aiuto. Nelle nostre famiglie e scuole, osserviamo scoppi di rabbia esplosivi. Ci preoccupiamo di avere ambienti sicuri per i nostri figli e ci domandiamo se ci sia una soluzione. Molti stanno cominciando a imparare come amare i bambini in un modo nuovo che non solo aiuterà la Terra e i suoi cittadini a evolvere, ma favorirà anche un’atmosfera sicura e spirituale in cui i bambini del ventunesimo secolo prospereranno.

I nostri figli elaborano le informazioni in modo diverso da come lo hanno fatto gli adulti nel passato. Noi, che siamo stati programmati per essere pensatori lineari, abbiamo sempre risolto i problemi in una progressione lineare. Quando i giovani affrontano un problema, sperimentano i loro pensieri simultaneamente. Le informazioni provenienti da molte dimensioni entrano nella loro mente rapidamente e tutte insieme.

Perché è necessaria questa osservazione per capire come migliorare le nostre relazioni con i bambini di oggi e del futuro? La nostra consapevolezza e accettazione del modo in cui i bambini elaborano le informazioni non solo è utile e rasserenante per i nostri giovani, a volte può significare la differenza tra la vita e la morte.

Esaminiamo varie sfaccettature di una nuova specie che è arrivata sul pianeta… Con il cuore e la mente aperti verso questi bambini, troveremo molte strategie per migliorare i nostri sistemi educativi, i sistemi sanitari e le relazioni personali e famigliari. Quando diventeremo consapevoli di ciò che i nostri bambini sono venuti a insegnarci, riusciremo a chiarire il mistero dell’ascensione seguendo il loro esempio. Questo ci condurrà verso l’illuminazione e verso ambienti più sicuri, più amorevoli ed arricchenti per tutti.

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27. COSA POSSIAMO FARE NOI GENITORI

Cosa si può fare per i Bambini Indaco da una prospettiva comportamentale e genitoriale? Sebbene le esperienze e i consigli sono solo una modesta indicazione, che ogni persona e ogni famiglia può seguire o meno, vorrei condividere con voi un aspetto che è giusto evidenziare.

Molti genitori sopravvalutano la loro influenza sui bambini, che può servire a calmare o a tormentare il clima familiare. Oggigiorno molto del logorio dei genitori sta già confluendo nei vari gruppi di genitori e nelle famiglie in generale. Naturalmente io credo che, in quanto genitori, noi possiamo fare una differenza anche piuttosto grande.

Vi invito a leggere i seguenti punti base, messi a punto da persone con esperienza in rapporti con bambini Indaco; a me personalmente sono serviti molto per migliorare il rapporto con i miei figli.

Lista di dieci punti base – da considerare in ogni momento della giornata –

1. Trattate gli Indaco con rispetto. Onorate la loro presenza nella vostra famiglia.

2. Aiutateli a crearsi le soluzioni relative alle questioni di disciplina che li riguardano.

3. Offrite loro delle scelte, su qualunque cosa!

4. Non li sminuite, non fatelo mai!

5. Spiegate sempre perché fornite loro determinate istruzioni. Ascoltate voi stessi mentre date la spiegazione: suona stupida una del tipo “perché sì”… In tal caso, rivedete le vostre istruzioni e cambiatele. I bambini vi rispetteranno e vi aspetteranno. Ma se date loro ordini in maniera autoritaria e dittatoriale, ordini senza una buona e solida base, questi bambini vi distruggeranno. Non vi obbediranno e, per di più, vi faranno la lista di cosa c’è che non va nelle vostre richieste. Talvolta vi basterà una semplice spiegazione del tipo: “Perché se fai così oggi mi darai un aiuto, sono veramente stanco”. L’onestà la vincerà su tutto, come nessun’altra cosa. I bambini rifletteranno, e poi faranno quello che chiedete.

6. Fate di loro dei consoci, mentre li educate. Riflettete molto su questo aspetto!

7. Quando sono piccoli, spiegate loro tutto ciò che state facendo. Loro non capiranno le parole, ma la vostra consapevolezza e il rispetto che mostrate verso di loro saranno captati. E’ un grosso aiuto preparatorio per quando cominceranno a parlare.

8. Se insorgono dei grossi problemi, fateli sottoporre a dei test prima di dar loro dei farmaci che li drogano.

9. Fornite loro un sostegno in cui sia presente la componente della sicurezza. Evitate le critiche negative. Fate loro comprendere che li sostenete sempre nelle loro attività. Spesso vi stupiranno nel rispondere alle vostre condivisioni verbali. Poi, festeggiate insieme! Non forzateli a raggiungere dei risultati, lasciate invece che lo facciano col vostro incoraggiamento.

10. Non dite loro chi sono ora, o chi diventeranno poi; loro lo sanno meglio di voi. Lasciate che siano loro a decidere quali interessi nutrire. Non forzateli a svolgere professioni o affari di famiglia specifici solo perché rappresentano consuetudini che la vostra famiglia ha seguito per generazioni. Questo tipo di bambino non sarà assolutamente una persona che vi imiterà.

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26. DOTATI O PROBLEMATICI?

Cari tutti, oggi voglio segnalarvi questo interessante scritto, di Doreen Virtue Ph.D., per aiutarvi a comprendere meglio i Bambini della “nuova era”, e in modo particolare i Bambini Indaco. La prossima volta, invece, vi parlerò di “cosa possiamo fare noi genitori”.

Più sotto, inoltre, trovate un mio video dedicato al “liberarsi dalle credenze”.

Dotati o Problematici?

di Doreen Virtue, Ph. D.

Sappiamo che i Bambini Indaco nascono portando i loro doni divini bene in vista. Molti di loro sono filosofi in erba, che riflettono sul significato della vita e su come salvare il pianeta. Sono scienziati, inventori e artisti di talento a livello innato. Tuttavia la nostra società, che poggia ancora sulla vecchia energia, tende a sminuire i pregi dei Bambini Indaco.

Molti bambini dotati vengono scambiati per bambini con “disturbi dell’apprendimento” secondo la National Foundation for Gifted and Creative Children (Fondazione Nazionale per i Bambini Dotati e Creativi), un ente no profit e non settario il cui obiettivo principale è di reperire e aiutare questi preziosi bambini. Secondo il parere dei leader di questa organizzazione, «Molti bambini dotati vengono attualmente distrutti dal sistema dell’istruzione pubblica. Gran parte di loro sono falsamente identificati come bambini con DDAI. Nel frattempo è uscito, della stessa autrice (che è anche madre di due Indaco), un libro specifico dal titolo: The Care and Feeding of the Indigo Children (La cura e l’alimentazione dei Bambini Indaco) con presentazione a cura di Jan Tober, Hay House, Carlsbad, CA 2001. N.d.T.

Inoltre, molti genitori non sono coscienti che potenzialmente il loro figlio potrebbe essere dotato.» Gli studiosi della Fondazione hanno compilato la seguente lista per aiutarvi a capire se vostro figlio è dotato:

• E’ molto sensibile.

• Ha una quantità eccessiva di energia

• Si annoia facilmente, può sembrare che abbia un livello breve di attenzione.

• Ha bisogno di adulti emozionalmente stabili e sicuri intorno a sé.

• Fa resistenza all’autorità se non è democraticamente orientata.

• Ha modalità di apprendimento preferenziali, specialmente in lettura e in matematica.

• Può facilmente diventare frustrato/a perché ha delle grandi idee ma gli/le mancano risorse o persone che l’assistano nel realizzare questi compiti.

• Apprende a livello esplorativo e fa resistenza all’imparare le cose a memoria o solo ascoltando.

• Non riesce a stare seduto/a tranquillamente, a meno che non sia assorto/a in qualcosa che lo/la interessi.

• E’ molto sensibile: ha molte paure, come quella della morte o della perdita dei suoi cari.

• Se sperimenta il fallimento da piccolo/a può diventare rinunciatario/a e sviluppare blocchi dell’apprendimento permanenti.

Questa a me sembra la descrizione di un Bambino Indaco, e a voi?

La Fondazione concorda con le nostre ricerche, secondo cui «è possibile che i bambini dotati si ritirino in se stessi quando si sentono minacciati o esclusi, o che sacrifichino la loro creatività al fine di far parte del gruppo. Molti dei bambini che sottoponiamo ai nostri test dimostrano un alto quoziente di intelligenza, ma spesso sono anche vittime di una creatività “congelata”.»

Estratto dal libro: I Bambini Indaco di Lee Carroll e Jan Tober

LIBERARSI DALLE CREDENZE

25. ESEMPIO DI MEDITAZIONE GUIDATA PER BAMBINI

Oggi vi propongo un esempio di meditazione guidata che ho creato per bambini dagli 8 ai 14 anni. Questa meditazione può essere incisa su MP3 e fatta ascoltare per favorire il rilassamento e la meditazione nei vostri preziosi bambini:

Vai in un posto nella tua stanza dove puoi stare seduto e dove nessuno possa disturbarti per i prossimi 5 minuti, in modo da poterti rilassare. Ora Siediti, puoi farlo per terra, sul letto oppure sulla sedia, trova una posizione comoda e ascolta della musica calma e rilassante per aiutarti a rilassare ogni parte del tuo corpo.

Chiudi gli occhi e fai tre profondi respiri. Cerca di sentire il tuo corpo rilassato e leggero, come se fosse una piuma. Ogni parte del tuo corpo si rilassa, si rilassa e si rilassa… fino a quando, ti senti completamente sereno e tranquillo.

Ora pensa ad un luogo dove ti senti bene, un luogo di pace… Immagina di essere in quel luogo della natura, senti il rumore di quel luogo e assapora tutti i particolari di quella zona in cui ti senti al sicuro e ti trovi a tuo agio.

A questo punto dovresti sentirti molto bene, anche il tuo respiro è diventato più profondo, perché il tuo corpo adora quel luogo. Ora sei calmo e sereno. Puoi rimanere tutto il temo che vuoi in quel posto magico e puoi osservare i colori, sentire le fragranze profumate e puoi addirittura percepirne la sensazione sulla pelle.

… Quando sei colmo di Pace e di serenità dentro di te e in tutto il tuo corpo, puoi di nuovo aprire gli occhi e ritornare a percepire il tuo corpo, dove sei seduto e la stanza in cui sei.

Buona giornata!

24. MEDITAZIONE PER I BAMBINI

I bambini possono esprimere al meglio le proprie potenzialità attraverso la meditazione, che sviluppa concentrazione, rilassamento e incoraggia lo sviluppo personale e spirituale…

Quali sono le forme della meditazione per bambini? La meditazione col corpo usando le tecniche della respirazione, del rilassamento, del modellaggio dell’argilla.

La meditazione attraverso la presa di contatto con le emozioni con l’ausilio di un brano musicale, di un testo poetico, della pittura.

La meditazione che calma la mente attraverso la coloritura di mandala.

La sostanza dell’atto meditativo, nel bambino come nell’adulto, è costituita dal gesto dell’abbandonare… ogni pensiero, ogni emozione, ogni sensazione, prima vissuti consapevolmente sono poi abbandonati. Non si seguono i pensieri, né le emozioni, né le sensazioni, ma si porta la propria consapevolezza su ciò che si sta vivendo nel presente: sul corpo, sull’argilla, sul mandala. Naturalmente la nostra mente si distrae in continuazione, ma questo è normale e non è rilevante: ciò che invece è importante è che noi torniamo, incessantemente, al presente. Quel tornare è l’atto puro del meditare, dell’abbandonare, del lasciare che la vita si manifesti così com’è.

Contattare il proprio sé corporeo attraverso il rilassamento è un aspetto della meditazione; il rilassamento porta all’allontanamento delle tensioni dal corpo, calma la mente, porta il bambino a prendere coscienza di essere corpo: egli percepisce il proprio corpo nella stasi, lo sente nelle sue parti e nella sua totalità sotto forma di pesantezza. Sebbene infatti tutte le nostre azioni le attuiamo col corpo, non abbiamo coscienza di esso se non quando ci manda segni inequivocabili di stanchezza o malessere. Il rilassamento corporeo permette al bambino, inoltre, di sperimentare la calma della mente, l’assenza di pensieri; egli pertanto inizia a prendere coscienza del proprio sé mentale, dei suoi contenuti, i pensieri, e di come gestirli e lasciarli fluire.

I ritmi del proprio corpo portano il bambino a prendere coscienza che tutta la vita, nostra e dell’Universo, è regolata da ritmi: quello del sonno e della veglia, del giorno e della notte, dell’alternarsi delle stagioni, della nascita e della morte, del dolore e della gioia… Meditare colorando un mandala, porta al centro del sé, equilibra e calma la mente; oppure lavorare la creta, in silenzio, senza obiettivi da raggiungere se non il piacere di manipolare, abitua il bambino a stare nel presente, nella cosa che fa in quel momento, senza un prima e senza un dopo. La mente a poco a poco si cheta, i pensieri si indeboliscono e il bambino non li segue, essi non lo strattonano più di qua e di là. Ancora una volta egli acquista consapevolezza che la mente si può trascendere e che la quiete è un’esperienza piacevole a cui desidererà tornare…

Recupera il ritmo naturale della giornata dove si alternano momenti di attività e momenti di sosta. La meditazione introduce una pausa nelle azioni ininterrotte del quotidiano; porta un momento di silenzio e di stasi e il bambino impara a stare in quel silenzio e in quella stasi e ne intuisce la necessità. Col tempo aumenteranno i momenti in cui saprà stare da solo per dedicarsi ad attività che calmano la mente: pittura e coloritura, modellaggio, ritaglio…

Come il corpo ha bisogno del sonno dopo la veglia, così la giornata ha bisogno dei momenti del “fare” e dei momenti dello “stare”.

La prossima settimana vi indicherò un esempio di meditazione guidata per i bambini.

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23. I BAMBINI CRISTALLO

I Bambini Cristallo hanno iniziato ad apparire sul pianeta dal 2000 circa, e molto spesso sono figli degli Indaco. Le loro aure sono opalescenti, multicolori, dai bellissimi toni pastello. Il motivo per cui si sono incarnati sulla Terra è principalmente quello di condurci al livello successivo della nostra evoluzione e di rivelarci il nostro potere …

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21. I BAMBINI INDACO

Da alcuni anni, si parla sempre più spesso di una nuova generazione, quella dei cosiddetti “bambini INDACO”, così chiamati per via del colore blu/indaco della loro aura. Sono bambini speciali, anime evolute che si sono incarnate sulla terra in particolar modo a partire dagli anni ’80. Hanno caratteristiche davvero esclusive: possiedono la capacità di valicare il …

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20. IO SONO UN DONO PREZIOSO

Con la tecnica meditativa denominata “Theta Healing”, possiamo ripercorrere il periodo dal concepimento alla nascita, e vedere come ha avuto inizio la nostra vita con l’obiettivo di riportare Amore là dove non ce n’è stato. Come è iniziata la nostra esistenza? Quali sentimenti hanno accompagnato il primo battito del nostro cuore e i nostri primi …

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19 – I BAMBINI SANNO UTILIZZARE CONSAPEVOLMENTE LE LORO POTENZIALITA’ PSICHICHE

I bambini hanno la capacità di utilizzare consapevolmente i loro istinti primordiali, come la capacità di sapere in anticipo le cose che accadranno, vedere e sentire in modo più profondo la realtà visibile e anche quella invisibile… ma crescendo, tendono ad uniformarsi alle aspettative dei “grandi” e alle richieste che il mondo fa loro, perdendo e, a …

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