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02. LE ONDE THETA E LA GUARIGIONE

Durante la giornata, ognuno di noi sperimenta gli stati (appena) descritti, anche se nello svolgere le nostre attività quotidiane, ci troviamo prevalentemente nello stato in cui si rilevano le onde beta. A mano a mano chetranquillità e rilassamento si approfondiscono, il cervello genera le onde theta, (tutti generiamo onde theta almeno due volte al giorno).

Lo stato theta viene accompagnato da immagini molto vivide, quasi come si trattasse di un sogno ad occhi aperti, e spesso a queste immagini vengono associati ricordi dell’infanzia. E’ uno stato misterioso e fugace, potenzialmente molto produttivo.

Questo stato porta ad una generale rigenerazione e rivitalizzazione complessiva sia fisica, sia mentale, in quanto, le onde theta permettono un aumento della creatività, dell’inventiva e il miglioramento della memoria.

Attraverso la stimolazione in onde theta, si ottiene anche un cambiamento positivo nel modo in cui consideriamo noi stessi e gli altri, riuscendo così a migliorare l’autostima e a superare la timidezza. 

Spesso le intuizioni vengono favorite dalla presenza di onde theta nel cervello: esse sono riconducibili a quegli stadi della coscienza all’interno dei quali si svolgono le attività oniriche e i processi creativi.

Utilizzando le onde cerebrali theta, si va ad attingere al principio secondo cui, la materia è energia in forma vibratoria e, come dicono i fisici, materia ed energia sono intercambiabili. Pertanto, quando si ricorre alle onde theta per apportare sollievo ad un malessere, l’intento della coscienza che osserva (quella del guaritore, indirizzata sul guaritore stesso oppure su un’altra persona), determina la percezione formante ed avvia la trasformazione dell’energia.

02_nuvoleIn pratica è l’intenzione dell’osservatore, sia essa conscia o inconscia, che converte la materia dalla sua forma particellare a quella ondulatoria e viceversa, e può, conseguentemente,influenzare il processo di guarigione. Sentiamo dire spesso che vivere in uno stato di salute è soprattutto una questione di equilibrio: esiste, infatti, un equilibrio tra campo e forma, così come esiste un equilibrio tra i nostri stati fisici, emotivi e mentali, equilibrio che riflette il rapporto che l’io ha con se stesso. Esiste anche un equilibrio tra questi stati e l’ambiente, che mette in relazione l’io con tutto ciò che non si identifica con esso.

Un altro livello di equilibrio è quello tra i nostri stati fisici, emotivi e mentali ed il nostro stato spirituale, che riflette l’equilibrio esistente tra l’io ed i suoi aspetti spirituali più alti. Ed è proprio a livello spirituale ed inconscio che comprendiamo il senso del nostro scopo e significato, persino prima che gli venga data forma o espressione. 

Ciò detto, ecco come e perché si genera l’enunciazione che sintetizza quanto detto: se le nostre azioni quotidiane non sono in linea con il nostro scopo spirituale e se le nostre convinzioni consce ed inconsce non sono positive, i semi della malattia trovano terreno fertile, a prescindere dal fatto che ciò possa essere avvertito a livello conscio o inconscio.

Il fatto che la nostra volontà di guarire sia in linea con uno scopo superiore, rappresenta un elemento estremamente importante per arrivare a sperimentare una guarigione, perché l’intento della coscienza che osserva, è ciò che avvia la trasformazione dell’energia in materia. 

Va da sé, quindi, che il tener conto dello scopo delle nostre vite e dei nostri programmi neuro linguistici, riveste un grande valore. Scopriamo che lo scopo è qualcosa che non deve essere solo scoperto, ma anche creato;possiamo creare i nostri propri scopi e dare senso alle nostre vite, scegliendo ideali quali verità, saggezza, amore, gioia e pace, mentre le nostre convinzioni limitanti dovranno essere individuate, affinché possano essere sostituite con altre positive e più salutari.

Continua..

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