Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

17 – CONTROLLARE LE NOSTRE CONVINZIONI – I

Ora prendiamo un po’ di coraggio e poniamoci le stesse domande su qualche cosa nella nostra vita che ci accade, ma che preferiremmo non vivere. Che cos’è che crediamo così profondamente da farci sperimentare un dato evento?

…Quando individuiamo la convinzione, proviamo a domandarci: “Perché credo questo”?

Quando cominciamo a riflettere su ciò che ci accade, su noi stessi e sui nostri comportamenti mediante questo punto di vista, possiamo comprendere come i nostri pensieri e le nostre convinzioni siano fondamentali nel determinare quello che sperimentiamo, ma anche e soprattutto, in quale modo muoverci e quale strada intraprendere per poter avere una maggiore padronanza sulla nostra vita.

Facciamo attenzione, allora, che le nostre convinzioni siano in linea con le esperienze che desideriamo avere. Ad esempio, credere che non guariremo mai non è in linea con il creare salute e benessere… per essa bisogna credere che abbiamo tutto quello che ci occorre per poter ripristinare la nostra salute.

Dobbiamo ricordare, inoltre, che per vivere abbiamo bisogno di punti di riferimento. Le convinzioni improntate all’espansione ci forniscono dei punti di riferimento che ci guidano nella crescita, mentre le convinzioni improntate alla contrazione e a i blocchi, limitano la nostra crescita. I nostri punti di riferimento sono creati dagli ideali, dagli scopi, dai principi, dalle convinzioni, dai blocchi e dalle conclusioni a cui giungiamo. Possiamo fissarne i limiti sulla base dei nostri ideali e dei nostri scopi, o possiamo consentire agli altri di imporceli. Quando ci limitiamo a causa dei nostri blocchi (non sono degno di essere amato, perdonato… sono sbagliato!), allora, oltre al malessere psicologico, può insorgere la malattia.

Tuttavia, divenendo consapevoli di questi blocchi, possiamo iniziare a cambiare; possiamo scegliere nuovamente i nostri ideali e creare gli scopi e i principi con cui vivere. Per imparare a individuare quali siano i nostri scopi e come crearli, dobbiamo individuare ciò che realmente vogliamo. Questo processo ha origine con il desiderio. Conoscere ed essere conosciuti, amare ed essere amati e creare ed essere creati rappresentano desideri di base. Cominciando da essi, formuliamo i nostri scopi, che possono comprendere l’arte di imparare a divertirsi senza recare danno agli altri, di guarire con amore, di imparare a creare consapevolmente ciò che vogliamo, di sperimentare ed esprimere pienamente l’amore, o sentirci liberi di essere ciò che realmente siamo.

Pensavo che dopo anni di analisi personale su me stessa, di meditazioni sul perdono, di esercizi per esprimere la rabbia repressa e di pratica costante del pensiero positivo, i rancori e i blocchi riguardanti le mie credenze fossero stati per sempre risolti. Invece mi sbagliavo: appena ho sfiorato tali convinzioni nello stato theta, pronunciandole ad alta voce, sono sgorgate emozioni come la rabbia, il pianto e la disperazione. Esse mi rivelavano che nel mio inconscio gli eventi spiacevoli vissuti non erano ancora stati elaborati del tutto: affioravano le immagini, le parole, le sensazioni di rabbia e di impotenza provate da bambina quando venivo percossa da mio padre, di abbandono e di disperazione quando mia madre si allontanava di nascosto, senza farsi vedere, dopo avermi accompagnato all’asilo dalle suore…

Continua

IL THETA HEALING

http://youtu.be/A7qdbFdtAfU..

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