I Sogni e l'Infinito

“Questo spazio è aperto a voi, Cari Entronauti, per stimolare una ricerca “altra” nella dimensione dei Sogni e in quella della Vita.

Spero che vorrete accettare la sfida di uscire dalle strade più frequentate per seguirmi in un mondo paradossale e infinito, dove potreste scoprire che non siete ciò che credete, ma ciò che sognate! Dal macrocosmo svelato dai sogni e dai viaggi astrali, vi porterò nel microcosmo/Uomo. Perché l’uno è il riflesso dell’altro, e dai nostri sogni d’Amore nascono I progetti dell’Uomo.

……Qui m’aime me suive!”

Marie Noelle Urech

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08. BLACK OUT E DISSOLVENZE

E’ cosa ricorrente ai miei seminari che i partecipanti confessino di non ricordare i sogni; addirittura pensano di non sognare affatto. Cosa che sappiamo inesatta, perché senza sognare non potremmo vivere. Cosa allora cancella il ricordo del sogno? Molti fattori possono intervenire, il più banale è l’ora della sveglia. E’ probabile che quando uno si sveglia, non si troverà in una fase REM che accompagna il sognare e quindi il ricordo di un sogno precedente, accaduto 90 minuti prima, si sarà dissolto nel buio notturno. Un altro motivo è la mancanza di consapevolezza. La maggior parte degli esseri umani vivono con il pilota “automatico”, cioè focalizzati sulle cose da fare seguono le rotte prestabilite nel mondo di veglia. Appena aprono le palpebre, il cervello innesca il solito programma.

Ma non ci deve sorprendere il fatto che “come vivo, io sogno”. Già, la vita di molte persone sembra unblack out: assenza di corrente. Insomma, una vita da sonno, non da sogno! Figuriamoci se la notte riescono a mettere la spina! Anche se fosse auspicabile farlo poiché si dice che non è tanto il sonno a favorire una ricarica fisiologica quanto il sognare! Durante le fasi REM, aumenta l’azione immunomodulante dell’ipotalamo, ma anche l’ampiezza delle onde cerebrale da alpha a theta, simili a quelle di stati di profonda meditazione.

Altre volte, ci svegliamo con un frammento, un fotogramma dell’ultimo sogno. A questo punto, la comprensione del sogno diventa una sfida e, delusi, lo lasciamo andare come una cosa da poco conto. Invece, il sogno funziona come un ologramma e da ogni suo frammento, possiamo ricostruire l’intero. Soffermarci su un fotogramma del sogno può aiutarci a risalire agli altri come attraverso un gioco di dissolvenze, a ritroso. Ci sono molti sistemi per aiutarci a ricordare i sogni, che ho descritto nei “Sogni e l’Infinito” ma, per me, la maniera più appagante per vivere e per sognare finora è stato l’esercizio della consapevolezza.

Se volete condividere con me e gli altri Entronauti i vostri sistemi per ricordare i sogni, questo blog è uno spazio per farlo!

Continua

SOGNI: MONDI PARALLELI

11/11/08
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