I Sogni e l'Infinito

“Questo spazio è aperto a voi, Cari Entronauti, per stimolare una ricerca “altra” nella dimensione dei Sogni e in quella della Vita.

Spero che vorrete accettare la sfida di uscire dalle strade più frequentate per seguirmi in un mondo paradossale e infinito, dove potreste scoprire che non siete ciò che credete, ma ciò che sognate! Dal macrocosmo svelato dai sogni e dai viaggi astrali, vi porterò nel microcosmo/Uomo. Perché l’uno è il riflesso dell’altro, e dai nostri sogni d’Amore nascono I progetti dell’Uomo.

……Qui m’aime me suive!”

Marie Noelle Urech

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10. STREGATI DALLA LUNA

I popoli aborigeni, per descrivere il sogno, alludono alla faccia nascosta della luna. Quando la luna è crescente, si distingue facilmente il suo lato illuminato. Tuttavia, mentre osserva il suo lato luminoso, la maggior parte delle persone si dimentica della parte invisibile della luna, e tende quindi a pensare che essa non esista. Nel cuore di una notte limpida, se fissiamo attentamente la Luna Crescente, possiamo scorgerne il lato oscuro che sottolinea quello illuminato. La parte illuminata è solo una parte dell’intera stella e corrisponde alla realtà di Veglia mentre la faccia nascosta della Luna è la realtà del Sogno.

Questo piccolo inganno ottico si ripete costantemente nella nostra vita quotidiana. Se ci focalizziamo solo sulla realtà di veglia (la faccia luminosa della Luna) trascuriamo la realtà dei sogni. Gli aborigeni credono che il sognare sia il progetto virtuale del mondo fenomenico. Secondo la loro prospettiva, la realtà quotidiana è il lato illuminato della luna che emerge dal potere creativo del sogno, il lato nascosto della Luna.

Come gli aborigeni, gli artisti hanno questa capacità di vedere i loro sogni come la matrice energetica di ogni forma fisica, che essa appartenga alla realtà del giorno o della notte. Essi sanno che, dietro all’atto creativo, c’è un sogno che si espliciterà poi nel marmo, sulla tela o sulla carta.

Se abbracciassimo la visione degli Aborigeni o degli Artisti, ci renderemmo conto che dietro agli eventi, agli incontri, alle creazioni della nostra vita, c’è stato un qualcosa di intangibile che è stato sognato a occhi aperti o a occhi chiusi. Chi di voi non ha sognato di vivere o di fare qualcosa di particolare e poi si è trovato a farlo nella realtà? Ovviamente, c’è un pericolo: la qualità dei nostri sogni dipende dalla qualità della nostra coscienza. Anche un Hitler aveva i suoi sogni di conquista e di espansione! Troppo spesso ci imbattiamo nell’espressione fisica della megalomania di alcuni potenti.

Ma siamo anche i testimoni di opere d’arte, di scoperte scientifiche, di cambiamenti sociali sognati da esseri molto evoluti. Ci dimentichiamo che tali artisti, scienziati e maestri di saggezza hanno sognato le rivoluzioni copernicane che hanno portato ad una svolta epoche e uomini. Apollo 11, per esempio, è stato sognato nell’ottocento da uno dei più grandi sognatori di tutti i tempi, Jules Vernes. Prima ancora, il viaggio dell’uomo sulla luna è stato sognato dal barone di Munchausen e da Cyrano de Bergerac. Il viaggio aereo è stato sognato da Leonardo da Vinci, poi dai fratelli Mongolfier, poi realizzato dai Fratelli Wright nonostante l’incredulità generale. Penso anche ad uno dei più grandi Geni misconosciuti, Nikolas Tesla, un autentico visionario le cui invenzioni, destinate al progresso dell’umanità, sono diventate materiale segretissimo presso i vari eserciti del mondo.

Per concludere, voglio invitarvi a sognare i vostri sogni più belli e più folli mentre guardate la Luna. Se si sente guardata e onorata, potrebbe stregarvi e farvi un dono speciale. Io la corteggio da anni e la Luna è sempre stata molto generosa con me.

Continua

17/11/08
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