I Sogni e l'Infinito

“Questo spazio è aperto a voi, Cari Entronauti, per stimolare una ricerca “altra” nella dimensione dei Sogni e in quella della Vita.

Spero che vorrete accettare la sfida di uscire dalle strade più frequentate per seguirmi in un mondo paradossale e infinito, dove potreste scoprire che non siete ciò che credete, ma ciò che sognate! Dal macrocosmo svelato dai sogni e dai viaggi astrali, vi porterò nel microcosmo/Uomo. Perché l’uno è il riflesso dell’altro, e dai nostri sogni d’Amore nascono I progetti dell’Uomo.

……Qui m’aime me suive!”

Marie Noelle Urech

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25. LA RETE DI PERLE

“Si dice che nel cielo di Indra esista una rete di perle disposta in modo tale che, osservandone una, si vedono tutte le altre riflesse in essa. Nello stesso modo, ogni oggetto nel mondo non è semplicemente se stesso ma contiene ogni altro oggetto e, in effetti, è ogni altra cosa.”

Nell’universo di relazioni che la Scienza ci rivela, come possiamo sperimentare l’UNO nel molteplice, se non attraverso le nostre relazioni? Le nostre relazioni, che sia con i nostri simili o con la Natura, sono la meravigliosa officina dove l’Anima può espandersi oltre i confini personali e trascendere le illusorie separazioni create dalla mente. Sul piano dell’Anima, quando incontro l’Altro, incontro me stesso, incontro l’universo dentro di me. Il filo che unisce le perle tra di loro rappresenta metaforicamente la

connessione implicita tra ogni essere vivente che dimentichiamo nella realtà quotidiana. Alcuni mistici hanno potuto testimoniare questa connessione tramite le loro visioni, altre culture lo hanno fatto attraverso stati di coscienza modificata.

Senza dovere diventare santi o sciamani, possiamo vivere spontaneamente il collegamento tra ogni atomo, tra ogni individuo ed essere vivente nella vita di tutti i giorni. Questa esperienza è l’Amore.

Senza relazionarci con gli altri non potremmo mai comprendere chi siamo, quanto siamo vivi e importanti. Il bambino sa di esistere perché sua madre lo vede e lo ama. Anche la Luna esiste perché sta in relazione con il Sole e, dal momento che la guardiamo, entriamo in relazione con essa e sperimentiamo il nostro aspetto lunare. Nell’Altro possiamo vedere ciò che esiste dentro di noi e di cui non abbiamo coscienza. Attraverso le nostre relazioni possiamo completare i vuoti del nostro puzzle e quello degli altri. Continuamente la trama dell’universo si riversa nelle nostre piccole vite. Attraverso la connessione amorevole non facciamo altro che replicare sul piano umano un qualcosa che esiste da sempre e che le varie tradizioni religiose, da oriente a occidente hanno puntualizzato (relazione e religione non provengono entrambi da religere?). Se Scienza e Religione concordano su ciò, possiamo veramente credere che ogni nostra azione e pensiero volti all’Amore avranno una ripercussione sull’intera rete. A tale consapevolezza tutti siamo chiamati per operare un salto qualitativo nella nostra evoluzione umana e per costruire sulla Terra la rete di perle nel cielo di Indra.

14/01/09
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